mercoledì 8 luglio 2009

Coraline e la porta magica (Selick, 2008)


Tratto dal bellissimo romanzo di Neil Gaiman, Coraline e la porta magica è un viaggio nell'immaginario fiabesco dark dell'autore inglese, perfettamente riportato su pellicola da Henry Selick, noto soprattutto per aver lavorato con Tim Burton in Nightmare Before Christmas. E come quel film, anche questo è girato in stop motion, con aggiunta (visto che siamo nel 2009) di qualche elemento digitale. Tecnica magica, che contribuisce ancor più a creare atmosfera e ad immergerci nel mondo di Coraline, bambina di undici (?) anni che si trasferisce con gli impegnatissimi genitori in una nuova casa, isolatissima e con vicini piuttosto bizzarri. Esplorandone le varie stanze Coraline scopre una porticina nascosta e murata dall'interno. Nel sogno, però, questa porta si apre, e la bambina trova un nuovo mondo parallelo al suo e apparentemente perfetto, con genitori che le propongono i suoi piatti preferiti, compagni di giochi divertentissimi, un giardino splendido... tutto perfetto. Se non fosse che al posto degli occhi gli abitanti di quel mondo hanno dei bottoni, e uno strano gatto la mette in guardia: nulla, lì, è come sembra.

Se conoscete il romanzo andate sul sicuro: Coraline vi conquisterà. Se non lo conoscete due piccole avvertenze: il film NON E' infantile e qualche bambino potrebbe uscirne decisamente spaventato. E... chiudete gli occhi, aprite la mente, preparatevi alla meraviglia. Il miglior film (per ora) tratto dai romanzi dell'autore di Sandman.

Il trailer italiano



giovedì 2 luglio 2009

Quelli che... l'edicola


Quelli che... "Vorrei qualcosa da leggere"
Quelli che... prima di comperare un giornale devono vedere se c'è un articolo
Quelli che... vogliono il gadget senza la rivista
Quelli che... vogliono la rivista senza il gadget
Quelli che... prendono sempre la seconda copia della pila
Quelli che... comprano i porno per fare gli scherzi agli amici
Quelli che... a forza di fare scherzi agli amici sono diventati ciechi
Quelli che... dimenticano il portafogli a casa
Quelli che... "Mi mancano 20 centesimi te li porto domani"
Quelli che... non c'è mai un domani
Quelli che... acquistano sempre il quotidiano con la banconota da 100 euro perchè i figli gli rubano i spiccioli
Quelli che... gli cadono i centesimi in mezzo ai giornali e vi dicono "Ci penso io", eppoi mettono a soqquadro tutta l'edicola
Quelli che... trovano i centesimi in mezzo ai giornali e se li mettono in tasca
Quelli che... pagano solo con gli euro falsi
Quelli che... gli piacerebbe avere un'edicola perchè gli piace leggere
Quelli che... vorrebbero solo dare un'occhiatina alla quotazione della loro auto
Quelli che... interrompono l'enciclopedia al quartultimo numero pensando che non finiranno più
Quelli che... chiedono i giornali vecchi perchè devono tinteggiare la casa
Quelli che... "Quando il direttore era Scalfaro era tutto un altro giornale"
Quelli che... "Vorrei un giornale", "Quale?", "Uno, è uguale"
Quelli che... si alzano alle 5 per comprare il quotidiano col primo numero dell'enciclopedia in omaggio e ti chiedono a che punto siamo arrivati
Quelli che... alle 8 di sera girano ancora per edicole cercando il primo numero dell'enciclopedia in omaggio e si chiedono a che punto siamo arrivati
Quelli che... "Tempo fa ho visto la pubblicità in televisione... di una rivista... che non mi ricordo"
Quelli che... non hanno ancora capito che il secondo numero costa più del primo e continuano a prenderla male
Quelli che... "Tenga la rivista, prendo solo il gadget che non ho tempo di leggere"
Quelli che... leggono tutti i giornali a scrocco e non comprano nulla
Quelli che... il DVD non si vede
Quelli che... il cd non si sente
Quelli che... quando finisce una rivista ti chiedono perchè non ne ordini di più
Quelli che... interrompono le enciclopedie e non te lo dicono
Quelli che... vogliono sapere quanto guadagna un'edicola
Quelli che... dicono ai figli "Bambini non toccate!" mentre sfogliano tutte le riviste
Quelli che... hanno sempre detto Diàbolik
Quelli che... vorrebbero provare le ciabatte allegate alla rivista
Quelli che... ti chiedono come fai a ricordarti i nomi di tutti i giornali
Quelli che... per principio non leggono i giornali di Berlusconi (sinistra)
Quelli che... per principio leggono tutto (centro)
Quelli che... per principio non leggono (destra)
Quelli che... ti dicono buonasera alle 6 del mattino
Quelli che... ti dicono buongiorno alle 6 di sera
Quelli che... solo buongiorno e buonasera
Quelli che... a casa hanno un'enciclopedia di 12 volumi ma tutti A-B
Quelli che... a casa hanno un'enciclopedia di 11 volumi e gli manca l'A-B
Quelli che... nonostante tutto questo hanno ancora un'edicola

Luglio è il mese de...


Ricordatevelo gente!

Le 10 cose peggiori da trovare su un treno

Un po' per diletto e un po' per dovere mi sono trovato mooooolto spesso a dover prendere treni nella mia vita, e continuo a farlo, esperienza credo comune alla maggior parte dei miei 15 lettori. Negli anni ho notato che nei treni si incontra varia umanità, a volte interessante, a volte divertente, a volte solamente e tragicamente fastidiosa. E anche Trenitalia ci mette del suo. Perciò ecco la mia lista delle 10 cose peggiori da trovare su un treno!

10- Il vecchietto che sbava. Salite alla stazione e il treno è pieno, girate diversi vagoni ma nulla, siete ormai rassegnati all'idea di rimanere in piedi quando... ecco un posto! Accanto a un vecchietto che dimostra un'età apparente di 128 anni... ma va bene così. Il vecchietto vi sorride e... appena parte il treno piega la testa dalla vostra parte, inizia a russare sommessamente e a sbavare. Nota: sempre più spesso il vecchietto che sbava è sostituito da un meridionale sovrappeso che sbava allo stesso modo, ma russa tredici volte più forte.

09- Il curioso. Il curioso si incontra soprattutto nei viaggi più lunghi, si vede che è uno che si annoia ed è abituato a fare qualcosa in continuazione. Nella prima mezz'ora legge due volte il giornale, fruga nella borsa alla ricerca di qualcosa, prova a fare tre telefonate ma nessuna gli risponde, accenna un sudoku, poi finalmente pone la sua attenzione su di voi. Voi state leggendo tranquillamente un libro, e notate lui con la coda dell'occhio che cerca di leggere il titolo, nella speranza di poter attaccare bottone. Se leggete un giornale vi abborderà commentando la notizia del giorno ("certo, sti politici son proprio tutti ladri..."), altrimenti ci proverà col tempo ("che giornata oggi, eh?") o in mancanza di meglio con discorsi sui ritardi dei treni ("che noia sti viaggi in treno... non sono mai in orario!").

08- La strafiga. Beh la strafiga non è male da trovare, no? No... ma diventa terribile quando viaggiate con la vostra ragazza. Avete lei accanto, carina, si, ma in jeans, maglione e scarpe da ginnastica e vi si pone davanti una bionda di 1.80, minigonna, stivali altissimi, tette da perderci la testa, vi sorride e vi chiede "è libero?" e il vostro amico del piano di sotto ulula già di gioia. E mentre già la vostra fantasia inizia a volare vi rendete conto che accanto a voi la vostra ragazza inizia a schiumare di rabbia. Per tutto il resto del viaggio sarete tentati di sbirciare le cosce della strafiga (perchè avete il sospetto che non porti le mutandine) ma non potete, non la potete neanche guardare, altrimenti sarete uccisi pochi secondi dopo l'arrivo. Sarà un inferno.

07- Il musicofilo sordo. Il musicofilo ha l'ipod, il lettore cd, un altro lettore mp3 e senza musica non può stare, specialmente nei lunghi e noiosi viaggi in treno. C'è da capirlo. Il problema è che le cuffie del tizio fanno cagare e il suono si diffonde anche fuori, e lui E' SORDO e quindi costretto a tenere il volume al massimo. L'odiosa musica si diffonde quindi in tutto il treno, infastidendo tutti gli altri. Ci sono due tipi di musicofilo sordo diffusi nelle varie regioni italiane: sotto Roma il musicofilo ascolta a tutto volume GIGI D'ALESSIO. Sopra, ascolta MUSICA HOUSE. L'effetto odio è garantito in entrambi i casi.

06- La famiglia del sud. La classica famiglia del sud "da treno" è formata da n.1 maschio robusto prematuramente stempiato; n.1 femmina in netto sovrappeso; n.2/5 bambini urlanti tra i 2 e i 5 anni. Solitamente le cose vanno così: il babbo dorme, i bambini iniziano a fare casino e a urlare (quello piccolo a volte è in braccio della mamma e ha il moccio al naso), la mamma ogni 35 secondi urla a sua volta "bambini smettete, date fastidio al signore!". Solo che l'urlo della mamma da ancora più fastidio di quello dei bambini. Se insieme alla famiglia c'è anche una delle nonne è finita: appena saliti inizierà a tirare fuori cannelloni, peperonata e altre dodici pietanze pesantissime il cui effluvio si diffonderà presto in tutto il treno rendendolo inabitabile.

05- Il dirigente incazzato. Il dirigente incazzato è un po' la nemesi della famiglia del sud. Entra con valigetta, giacca e cravatta anche d'agosto e qualche goccia di sudore che inizia a colare, e appena parte il treno iniziano le telefonate di lavoro. Chiunque lo fa incazzare. I fornitori non gli portano la roba in tempo, i suoi dipendenti sono incapaci, i creditori non aspettano, i debitori non pagano e lui si incazza, urla e suda sempre di più. Ma la cosa che lo fa più incazzare sono le gallerie, nelle quali il segnale del telefonino si perde e lo fa bestemmiare sempre di più.

04- La suora (o simili). Può essere anche un testimone di Geova, un attendista del settimo giorno o Bin Laden. Fatto sta che ti vuole convertire. Si siede davanti a te e ti dice "posso darti una cosa da leggere?", che ovviamente è la bibbia, una rivistina religiosa, una preghiera, un santino di Padre Pio. E non importa se indossi la maglietta degli Impaled Nazarene... la suora (o simili) non si arrende, e continua la sua opera di conversione finchè stremato non le annunci di voler entrare in seminario.

03- Il condizionatore impazzito. Non è una persona, è... beh, il condizionatore. Sui treni ce ne sono di due tipi: quelli che non funzionano (e quindi di estate si muore di caldo e di inverno si gela) e quelli impazziti. Le polmoniti estive sono dovute al 99% a condizionatori sui treni che portano la temperatura a 12 gradi quando fuori ce ne sono 35, mentre d'inverno getti d'aria calda potentissimi creano un clima tropicale mentre fuori infuriano bufere di neve.

02- Gli adolescenti che provano le suonerie. Un po' come il musicofilo sordo, solo peggio. Gli adolescenti cambiano un cellulare ogni 3 mesi, si sa, e voi avete la sfortuna di trovarne un branco dove uno di loro ha avuto in regalo l'ambito ultimo modello di Nokia/Motorola/Sonkazzoio, quindi... DEVE provare TUTTE le suonerie e farle sentire a tutti i suoi amici. E non è finita, perchè grazie alla moderna tecnologia tutti i suoi amici hanno il bluetooth, e possono così spedirgli la LORO suonerie. L'effetto? Un concerto infernale di pezzi alla moda, musichette sceme, classici che avete sempre odiato con pessima qualità sonora. Evviva!

01- La gita scolastica. Devo descriverla? Beh, fate conto che in una gita equivale in media a due adolescenti che provano le suonerie, una famiglia del sud, un dirigente incazzato (il prof che li accompagna), dodici musicofili sordi e - se la gita è delle superiori - almeno un paio di strafighe. Mi sembra che basti.

martedì 30 giugno 2009

Stylgar e il battipanni

Mancava giusto un po' di fetish in questo blog... grazie a Zia Claudia (la regina del battipanni) abbiamo spanking & sadomaso tutti per voi pervertiti, in questo filmato girato in occasione del compleanno di Stilgar(d) a casa del Nappo!



domenica 21 giugno 2009

Gruesome (F.lli Crook, 2006)


Gruesome è uno di quei filmetti che all'inizio ti lascia indifferente e pare anonimo, quasi scontato. Assisti annoiata a una recitazione piuttosto amatoriale e dimessa, a una fotografia grigia e granulosa, a una colonna sonora scarna che sembra fatta di canzoncina rubate su youtube. Anche la trama pare scontata: Claire (Lauren Carrie Lewis, perfetta ragazza della porta accanto) è una teenager americana che passa le sue giornate tra lezioni noiose a scuola, tentativi di approccio del suo ragazzo decerebrato che tenta di convincerla a fare sesso a tre (dialoghi pessimi ma ahimè quasi realistici visto come stiamo messi) con la sua migliore amica e il lavoro come commessa in un negozietto aperto 24 ore su 24 presso una stazione di servizio. Solo che Claire inizia a fare sogni strani, fin troppo realistici, su un tizio che la sequestra e la uccide. L'inquietudine si palesa anche nella realtà, Claire sente rumori, ha allucinazioni, inizia a confondere la veglia con il sogno e a rivivere sempre la stessa giornata, scoprendo inquietanti risvolti anche nelle vite delle persone a lei vicine. Ma cos'è reale, e cos'è la fantasia? Il film, dicevo, appare piuttosto piatto. Ma in qualche modo ti cresce dentro e ti spinge ad andare avanti... fino a un finale DAVVERO a sorpresa in cui, improvvisamente, tutto torna e realizzi che gli indizi c'erano già tutti, alcuni fin troppo strillati, e che i registi hanno fatto un buonissimo lavoro a instradarti sul percorso sbagliati pur facendoti vedere tutto quello che c'era da capire. E l'atmosfera di silente Gehenna, improvvisamente, appare l'unica possibile per la storia raccontata.

Vale la pena affrontare 60 minuti di noia per i 15 minuti del twist finale? Secondo me, tutto sommato, si. Se decidete di farlo sappiate che Gruesome è il titolo internazionale, ma che negli USA la pellicola è uscita come Salvage, titolo col quale ha partecipato anche al Sundance nel 2006.

sabato 20 giugno 2009

Wrong Turn 2 - Senza via d'uscita (Joe Lynch, 2007)


Il primo Wrong Turn, nel 2003, non era poi malaccio. Il "solito film coi cannibali", ma girato tutto sommato bene e con qualche idea in più del normale. E' chiaro quindi che la 20th Century Gold ha pensato "sfruttiamo il brand con due soldi!". Ed ecco qua Wrong Turn 2, budget risicatissimo (5 milioni di dollari) e unica attrattiva nel cast il mitico Henry Rollins nella parte del Sergente Hartmann di turno. La trama non ha quasi nulla a che vedere con il primo, se non che appunto ci sono sempre le famiglie di redneck-mutanti-cannibali. I protagonisti qusta volta sono i partecipanti a un reality show demente, di quelli tipo Survivor, mezze calzette che hanno però il pregio di rappresentare dei perfetti stereotipi, e quindi di essere efficaci ai fini della narrazione. C'è la puttanella pompinara, c'è la vegana intellettualoide (strafica), c'è il demente skateboardista, il ne(g)ro altruista ex giocatore di football, l'ex marines messicana lesbica... insomma, stereotipi. Perfetti personaggi da horror. Aggiungiamo quindi il già citato Henry Rollins che gigioneggia e fa il "cacciatore di mostri" quasi alla Rambo. Ricetta servita! E neanche troppo insipida!

Intendiamoci, la recitazione è molto cheap, i dialoghi a volte assurdi (il doppiaggio italiano non aiuta, temo), gli effetti efficacemente truculenti e molto vecchia maniera (niente cgi o quasi). Però il regista gioca bene con gli stereotipi e mostra di rispettare il genere, di amarlo, e per questo a un appassionato non può che risultare simpatico. Tasso di gore altino, qualche scena cult (la masturbazione del freak e la successiva trombata riappacificatoria tra freak!), azione quanto basta, solo un paio di tette (peccato) ma... un'ora e mezza simpatica. Molto meglio di tante altre cagate torture porn che vanno di moda oggi.