giovedì 28 gennaio 2010

Avatar (Cameron, 2009)


Sarebbe forse ingiusto giudicare Avatar prendendo come pietra di paragone i film "normali". Mettendola così, Avatar è un polpettone di azione, fantascienza, ambientalismo cheap e buoni sentimenti, che inizia in maniera soporifera, migliora nella seconda parte e si conclude piuttosto banalmente come un qualsiasi altro filmone americano. Uno di quei film fatti apposta per appassionare le masse ed annoiare sia le elite intellettuali che vorrebbero qualcosa di più dalla storia che le minoranze fracassone che avrebbero spinto di più sul terreno dell'azione, del gore, magari con un pizzico di cattivo gusto e qualche tetta (anche blu) al vento. Il problema è che Avatar non è il classico film, ma il primo VERO film 3d, e va giudicato come "esperienza". Ok, ce ne sono stati altri, prima. Diversi cartoni, San Valentino di Sangue... ok. Ma niente di paragonabile ad Avatar, come budget e come pretese dell'operazione. Prendiamo ad esempio Up: classico (bellissimo) film di animazione 3d che parla a grandi e piccini, con qualche nuvoletta a rilievo e poco di più. Tranquillamente godibile anche in 2d. Prendiamo San Valentino di Sangue: horroraccio senza troppe pretese, divertente e con qualche bella fica, che puntava sull'effetto facile e sulla novità per acchiappare il pubblico. Avatar è tutt'altro, e senza gli occhialini non avrebbe particolari motivi di esistere. E' un mondo completamente ricostruito digitalmente, ideato per stupire, studiato in ogni minimo dettaglio per... circondare lo spettatore. Anche nella mia poltrona di terza fila era uno spettacolo vedere gli insetti volarmi intorno, le gocce d'acqua venirmi contro, le foglie degli alberi che sporgevano dallo schermo e così via. Una dimostrazione incredibile di quello che si può fare quando non si hanno praticamente limiti di budget, e la prova finale (se ce ne fosse bisogno) che è impossibile far meglio degli americani nel loro campo. La trama, gli attori, il messaggio... tutte queste cose contavano molto meno.

Rivedrei Avatar? No, nè in 3d nè in un eventuale passaggio tv, ma non rimpiango i 9€ spesi, perchè non posso dire di non essere uscito dal cinema piacevolmente stupito. Nel futuro non sarà certo ricordato come capolavoro (neanche Titanic - altro esempio di film/evento di Cameron - c'è riuscito) ma come pietra di paragone si. Nei prossimi anni prepariamoci ad inforcare gli occhialini piuttosto spesso... magari fino all'arrivo degli ologrammi.

Il pre-roll


martedì 12 gennaio 2010

La famosa gangbang di Belluno...

L'ultimo video scandalo a far rumore su internet è il filmato amatoriale di una ragazza di Feltre (Belluno) impegnata in una sessione di sesso a tre. La "notizia" è stata lanciata dal Gazzettino e subito ripresa da decine di siti più o meno zozzi, ed ora ha raggiunto una notorietà nazionale, con qualche giornalista che ha pensato persino di contattare Tinto Brass perchè dicesse la sua. La ragazza, della quale si conoscono nome e cognome, ha sporto denuncia per violazione della privacy, ma alla fine non si capisce come un film del genere sia potuto finire sulla rete senza quantomeno un tacito assenso da parte dei protagonisti (il ragazzo di lei e un amico).

Ovviamente si è aperta la caccia al video, ricercatissimo su emule. Come trovare quello giusto? Piuttosto facile... il nome della ragazza non lo dico, ma basta una ricerca su google (qualcuno l'aveva scritto persino su yahoo answers :D). Comunque tra la marea di fake che si trovano su emule cercando "xxx amatoriale feltre belluno aune duble fuck" provate a prendere quello di 1,29Gb, e attendete fiduciosi il download.

Per gli appassionati di critica: il film dura circa un'ora e venti (buona resistenza!) ed ha audio e video di livello ottimo. La ragazza è molto figa e si da da fare con passione... peccato che il tutto sia piuttosto noioso. Un'ora e venti di telecamera fissa con i due ganzi che si alternano passera e bocca della tizia non si regge. E in più manca un finale!

Insomma: anche per gli amanti del porno... se ne può fare a meno.

venerdì 25 dicembre 2009

Denti - Teeth (Lichtenstein, 2007)



Tutto avrei pensato nella vita tranne che ricavassero un film da Osteria numero 20 (paraponziponzipò!)! Scherzi a parte, il film di Lichtenstein ha avuto buona circolazione e buon successo grazie all'idea se vogliamo banale ma mai sfruttata... almeno a livello mainstream o quasi: la vagina dentata! Dawn è una brava e carina adolescente che ha fatto voto di castità fino al matrimonio... un po' come quei finocchioni dei Jonas Brothers. E' anche un'abile oratrice e per questo è molto richiesta per propagandare la castità nelle scuole. Quando però conosce un ragazzo più intrigante degli altri la sua scelta di verginità inizia a vacillare... e Dawn scopre che la sua topa MORDE! E morde molto!

Il film di Lichtenstein è godibile e con buoni momenti, ma ha a mio parere il difetto di non sapere bene che strada percorrere. Buttarla sul pecoreccio? C'è qualche accenno (e qualche pisello mozzato che sgorga sangue), ma manca il coraggio per procedere in tal senso, come se il regista avesse paura di giocarsi il pubblico più giovane e le famiglie. La vena horror? Ridotta a qualche momento gore molto diluito. Prenderla davvero sul serio? Anche qui, qualche momento fa pensare a questo, ma poi arrivano delle scene quasi farsesche a far cadere la tensione. Inoltre non si capisce se sia uno spottone pro-castità o una presa in giro della stessa... Insomma, il regista ci mette un po' di tutto e finisce (come spesso accade) per arrivare poco lontano. Come se non bastasse molto viene lasciato intendere ma non detto (vedi ad esempio quella che sembra una centrale nucleare inquadrata insistentemente, come a dire "vedete, ci metto anche l'ambientalismo, è quella la causa delle mutazioni!"), ed alla fine di risposte ne vengono date davvero poche.

Resta un po' l'amaro in bocca perchè, appunto, il film si lascia vedere grazie anche a buoni giovani attori e a qualche momento divertente. Buono anche il finale che in qualche modo fa cambiare bruscamente direzione... in maniera sorprendentemente piacevole.

IL TRAILER


mercoledì 23 dicembre 2009

S. Darko (Fisher, 2009)


Donnie Darko, uscito ormai otto anni fa, è stato uno dei film che ha più fatto discutere e che ha diviso, nel nuovo millennio, soprattutto perchè esaltato in maniera da molti esagerata dal nascente popolo di Internet, che per molto tempo l'ha fatto rimanere nella top 100 dei migliori film di sempre su IMDB (ora è al 124esimo posto). Fermo restando che si trattava di un buon film, molto ben girato, ben recitato e soprattutto furbo, sicuramente non avrebbe dovuto salire così in alto... forse poteva stare nella Top1000. Forse. Una cosa però è certa: S. Darko non farà discutere allo stesso modo.

Sette anni dopo le vicende narrate nel primo film la sorellina Samantha è diventata una teenager ribelle che gira per l'America con un'amica, un po' alla Thelma e Louise. La loro macchina purtroppo ha un guasto, e si ferma nella desolata Conejo Springs, dove le due vanno ad alloggiare in un motel. Il giorno dopo un meteorite piomba dal cielo e distrugge il locale mulino... Iraq Jack, un giovane reduce fuori di capo, si salva grazie all'apparizione del... fantasma di Samantha? Ma Samantha non è morta! Inizia così una intricata storia di salti avanti e indietro nel tempo, ripartenze, cancellazioni del passato e così via, con l'ovvia comparsata del coniglione e dei wormhole che erano stati l'idea portante di Donnie. Il tutto ha un senso? Ovviamente no, il regista Fisher mischia un po' a casaccio horror e teen movie nella speranza di acchiappare il pubblico di internet. Ovviamente fallendo, visto che il film è uscito straight to dvd un po' ovunque, salvo - caso strano - in Italia dove è apparso fugacemente al cinema, incassando secondo MyMovies la bellezza di 715000 euro. Però! Quello che conta ai fini della recensione è che sostanzialmente la pellicola sia una puttanata di dimensioni ciclopiche. L'unica cosa degna sono le cosce delle protagoniste, che però - merda merda merda - ci fanno vedere solo quelle. Almeno una lesbicata bella sudata o un po' di pelo ce lo potevano mostrare... e invece no. E allora io BOCCIO SENZA APPELLO IL FILM! Non lo guardate!

IL TRAILER (basta questo :D)



Dylan Dog - Mater Morbi


Solo una brevissima segnalazione per dirvi che è in edicola MATER MORBI, l'attesissimo numero di Dylan Dog scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Massimo Carnevale. Una recensione più approfondita arriverò, ma per adesso posso già dirvi che è IMPERDIBILE. E' valsa la pena di aspettare :) Venitelo a comprare nella mia edicola!!!

mercoledì 16 dicembre 2009

Una regolare conversazione in edicola...


In una qualsiasi normale mattina in edicola potete trovare da me il Lungo e il Biondo. Sono due signori di Indicatore che vengono da me a... beh, a passare le giornate, chiacchierando di qualsiasi cosa e leggiucchiando qua e la. Questo è l'accurato report di una assurda conversazione tra i due avvenuta l'altro ieri...

Tutto è iniziato con il Biondo che ha preso in mano un giornale porno e sfogliandolo ha esclamato: "Ohhhh finalmente qualcosa nel culo!". Da lì la discussione è scivolata su culi, cazzi, fiche e analoghe piacevolezze, finchè il Biondo non ha raccontato un aneddoto sulla sua infanzia.

- Quando ero bambino mia mamma mi portò alla veglia funebre di una signora che era morta e che stava vicina a noi. Arrivammo che la stavano vestendo per il funerale, e io vidi che aveva qualcosa tra le gambe. Ero piccolo e non riuscii a trattenermi, e dissi ad alta voce "Mamma guarda, c'ha il grillo". La mamma mi dette un capaccione dicendo "non lo devi dire, zitto!", e da allora non mi sono mai scordato questa cosa. Io sono sicuro, c'aveva il grillo. E non era un uomo eh, aveva anche fatto tre figlioli! Forse era un ermafrodita.

Io gli rispondo che a quanto ne sapevo gli ermafroditi erano sterili, ma che nelle mille forme di sessualità esistenti forse ce n'era una che spiegava la cosa. Lui era sicuro, c'aveva "il grillo". Oltre alla cicala, ovviamente. Le ipotesi: un clitoride di 15 cm, oppure si era sviluppato il sesso maschile solo all'esterno ma non funzionante, mentre quello femminile era integro. Il Lungo però aveva la risposta definitiva ai nostri dubbi.

- Se ha fatto i figlioli non poteva essere un ermafrodita! Gli ermafroditi sono più maschi che femmini, lo dice anche il nome! "Erma" è ER MASCHIO, e "frodita" sarebbe Freud.

Non ho avuto il coraggio di nominargli Ermes e Afrodite. Ma forse ha ragione lui :D

mercoledì 9 dicembre 2009

Samuel Marolla - Malarazza

E' una nuova raccolta di racconti questo Malarazza, ottavo volume della collana da edicola Epix, edita da Mondadori. Contrariamente però al controverso Bad Prisma è tutta opera di un autore solo, Samuel Marolla, sceneggiatore di fumetti e praticamente all'esordio, essendo stato pubblicato fino ad ora solo in antologie, dopo diverse vittorie a premi letterari in rete e non. E di un esordio col botto si tratta: i 13 racconti, ambientati quasi tutti in ambiente milanese, che compongono la raccolta ci mostrano un horror senza compromessi, inquietante senza quasi mal cadere nello splatter, capace di raccogliere il meglio della tradizione italiana del genere senza scopiazzare, come fanno in troppi, i maestri americani noti a tutti. La prosa di Marolla è davvero ottima, fin troppo in certi momenti, visto che un paio di racconti meno ispirati (ad esempio "Il Nemico è", godibilissimo, ma dalla trama che sa di già visto, o l'inutile "Tequila e Peccati") si reggono praticamente solo su quella. Ma quando anche l'ispirazione regge il livello è davvero notevole. "A volte Satana è vicino a me", "La Carne", "Te Nero", "Sono Tornate" sono dei piccoli capolavori del genere. Marolla, se non si farà tentare dalle sirene del mainstream, è un autore da tenere d'occhio. Sicuramente il miglior inedito tra quelli presentati finora da Epix!

Info:

Samuel Marolla - Malarazza
Casa ed.: Mondadori
Collana Epix #8, Novembre 2009
251 pagg., 4.90€

IL BOOKTRAILER