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lunedì 26 maggio 2014

Nuvolette - 26/05/2014

In breve, le mie letture a fumetti della settimana.

- LONG WEI #11: LA MANO


Long Wei si avvia verso la conclusione (che avverrà nel prossimo numero) con il suo episodio più tamarro, scritto da Francesco Savino (e Diego Cajelli, ovviamente) e disegnato da Francesco Mortarino. Se i disegni sono ottimi, purtroppo, non posso dire altrettanto per la sceneggiatura, davvero esagerata e ridondante. Long Wei mi piace soprattutto per il suo essere pop e genuinamente di genere, ma qui Cajelli e Savino hanno un tantino esagerato. Peccato, forse il numero che mi è piaciuto di meno della serie.

Voto: * 1/2

- INVINCIBLE #5

Invincible mi ha conquistato fin dall'inizio, ma qui la storia entra DAVVERO nel vivo e a fine albo l'attesa per quanto scopriremo il mese prossimo è alta. Come ho già scritto la scorsa settimana molto divertenti anche le storie di Atom Eve & Rex Splode, ma qui tutto l'interesse è concentrato sulle motivazioni che hanno spinto Omni-Man ad agire come ha fatto. Cosa ci sarà dietro?

Voto: **** 1/4

- LUKAS #3: SACRIFICIO

Una bella storia horror per il ridestato di casa Bonelli. Praticamente un episodio autoconclusivo che serve a delineare maggiormente il personaggio Lukas, mi ha ricordato certi ottimi numeri del vecchio Dylan Dog. Lukas è, in un momento di forte rinnovamento per la Bonelli, un fumetto davvero classico per impostazione e realizzazione. Ma è anche la dimostrazione che non si deve essere per forza innovativi per convincere.

Voto: ****
- Y L'ULTIMO UOMO #8: RAGAZZE

Mi spiace che la distribuzione maledetta mi abbia fatto perdere qualche numero di Fables, perché apprezzo molto lo sbarco in edicola di questi fumetti Vertigo in formato bonelliano. Certo, non è quello per cui erano stati pensati, ma è l'occasione per ritrovare un prodotto di qualità ad un prezzo abbordabilissimo. Continuano le vicende di Yorick, ultimo uomo dopo la Grande Pestilenza. Scopriamo (forse) il motivo per cui è sopravvissuto e iniziamo con lui un lungo viaggio... lettura sempre consigliata!

Voto: *** 1/4

lunedì 24 marzo 2014

Lukas: la recensione del numero 1

Recensione apparsa originariamente su Orgoglio Zombie


Anche se non è più un evento così raro come in passato, il lancio di una nuova serie Bonelli è sempre un appuntamento attesissimo dagli amanti dei fumetti. Così, dopo sei mesi dal lancio di Orfani, nelle edicole è appena sbarcato Lukas, una serie sicuramente interessantissima per tutti gli adoratori degli zombie.

lukas

Lukas è infatti un ridestato, un  morto vivente risvegliatosi dalla tomba, ma differentemente dai classici zombie che conosciamo ha mantenuto la propria umanità ed il proprio aspetto, e riesce a mimetizzarsi senza problemi tra i normali umani. Una cosa che non ha mantenuto, purtroppo, sono però i ricordi. Lukas non è neanche il suo vero nome, e il desiderio di trovare le proprie radici muove i suoi passi nella grande città chiamata Deathropolis.
Lukas non è l'unico ridestato, accanto a lui altri zombie si muovono tra gli uomini, ma contrariamente al protagonista essi hanno ceduto alla fame di carne umana. Basta un primo assaggio, infatti, per non riuscire più a resistere al desiderio. Dal risveglio sembrano aver acquisito una forza ancora maggiore, non sovrumana ma sicuramente non comune, e sicuramente nei prossimi albi Lukas avrà a che fare con altri come lui...
Il primo volume di Lukas, scritto da Michele Medda e disegnato dal bravissimo Michele Benevento, è praticamente una introduzione alla serie, presenta protagonista e (probabili) antagonisti e comprimari, ma non li fa ancora incontrare davvero, gira intorno alla trama che ovviamente dovrà ancora entrare nel vivo, ma già presenti alcuni elementi che, crediamo, la caratterizzeranno in futuro. In primis la violenza, anche lo splatter messo in primo piano come non succedeva dai tempi dei vecchi Dylan Dog. Il nuovo corso Bonelli pare non voler lesinare sangue e situazioni anche piuttosto scabrose, e le atmosfere cupe e davvero "dark" sono una benvenuta novità, o quantomeno un benvenuto ritorno.
Graficamente l'albo è splendido, a partire dalla affascinante copertina (sempre di Benevento) fino alle pagine interne molto scure e graffiate, appropriate alle immagini mostrate.
L'albo attrae con splatter e violenza e dovrebbe mantenere alta l'attenzione con il mistero. Nel primo volume si è visto più la prima parte che la seconda, ma quel poco mi è bastato per decidere di prendere anche i successivi. La serie costerà di due stagioni di dodici volumi ciascuna, che usciranno con cadenza mensile ovviamente nel classico formato Bonelli, 98 pagine in bianco e nero a 3,30€.

Voto: ***1/2
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