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lunedì 30 novembre 2009

Lynyrd Skynyrd - God & Guns


Cosa si può pretendere solitamente dal nuovo disco di una band storica, magari con 40 anni di carriera alle spalle? Poco o nulla. Un ascolto piacevole, un album dignitoso, che rispetti i canoni stilistici della storia del gruppo, magari che offra un paio di pezzi che non stonino nel setlist per un paio di tour, per poi lasciare di nuovo spazio ai classici che tutto il pubblico richiede. Una scusa per tornare a fare concerti, insomma.

I Lynyrd Skynyrd sono sicuramente una band storica. Più famosa negli States che da noi in Italia, ma credo che facendo un sondaggio anche qui il 90% delle persone direbbe di conoscere almeno Sweet Home Alabama... oh cazzo, sarà mica per via di Kid Rock?

Tremendi dubbi a parte, God & Guns è senza dubbio una eccezione alla regola di cui sopra. Dodici pezzi ispirati, che non rinnegano la tradizione, con (più di) qualche strizzata d'occhio al passato, specialmente nei riff, ma tenendo i piedi ben saldi nel presente. Ci sono i pezzi autocelebrativi che tanto piacciono ai fans (Southern Ways, Skynyrd Nation), gli sguardi critici alla moderna america (God & Guns, That Ain't My America), i pezzi piacioni (Little Thing Called You, Unwrite That Song) e pure qualche filler dal flavour un po' troppo modernista (Floyd), perchè nessuno è perfetto. In tutto questo, a mio parere almeno due pezzi (Unwrite That Song e Simple Life) sono all'altezza dei classici, mentre almeno altri cinque vanno dal più che buono all'ottimo. Confesso di non conoscere il passato recente della band, ma se i Lynyrd Skynyrd si sono sempre mantenuti così in forma... che dire? Wow, complimenti! E pensare che prima dell'uscita del disco due lutti (il bassista Donald Evans e il tastierista Billy Powell) avevano colpito la band...

Il video ufficiale di STILL UNBROKEN!


mercoledì 14 novembre 2007

Lynyrd Skynyrd! - One More From The Road


I Lynyrd Skynyrd sono stati una delle leggende del southern rock e del guitar rock in generale degli infuocati anni '70, componendo album bellissimi e pezzi immortali come Free Bird e Sweet Home Alabama, tra i più famosi della storia del genere. Gruppo leggendario ma maledetto come pochi altri, vista la tragedia che colpì il gruppo nel 1977 sotto forma di un gravissimo incidente aereo nel quale rimasero uccise 6 persone, tra cui il cantante e mastermind del gruppo Ronnie Van Zant, il chitarrista e cantante Chris Gaines e la corista Cassie Gaines. Questo provocò lo scioglimento della band fino al 1987, quando i membri rimanenti si riformarono insieme al fratello minore di Ronnie, Johnny, per una serie di concerti che avrebbero dovuto essere di tributo, ma che visto il successo ha trasformato l'omaggio in una vera e propria band. Quello che interessa a noi è comunque il nucleo originale, che ha fatto in tempo a lasciarci un doppio disco live bellissimo come One More From The Road, che tralaltro contiene il famoso dialogo con il pubblico "What song is it you want to hear?!" "Freeee-bird!!", diventato poi una sorta di archetipo per il genere rock.

Una curiosità: il "misterioso" nome del gruppo non è altro che una storpiatura di Leonard Skinner, ex insegnante di ginnastica di due membri della band, che con la sua rigidità aveva imposto regole ferree alla scuola, tra le quali quella di tagliarsi i capelli... ovviamente regola non rispettata dai due, che furono oggetto di molte imposizioni ma ebbero certo la loro rivalsa, con una presa in giro divenuta immortale...

Una delle più belle canzoni dei Lynyrd Skynyrd... SIMPLE MAN!




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