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lunedì 6 ottobre 2014

Dieci cose che ho imparato dalle mie vacanze in Germania

Tornato. E' la seconda volta che vado in Germania, e non sarà l'ultima. Dopo una devastante vacanza in Baviera quest'anno ho visitato Stoccarda (e dintorni) in occasione del Cannstatter Volkfest, ovvero una specie di Oktoberfest un po' più "per famiglie" e con molti meno turisti stranieri. Ecco cosa ho imparato!



10 - Sette chili in sette giorni

Poco prima di partire ho scoperto che la birra non va venire la panza! La panza da birra è genetica, quindi sono giustificato, posso bere quanto voglio! Colpa dei fottuti geni! ...ma forse il problema non è la birra, forse sono i wurstel enormi e le montagne di patate fritte il motivo che mi fa tornare ogni volta dalla Germania un po' più tondo.

09 - Non è un paese per vecchi

Fa impressione vedere una festa così, davvero STRAPIENA, con migliaia di ragazzi tra i quindici e i venticinque anni a bere, a cantare, a ballare senza sosta per ore. Il Volkfest è un grande lunapark, con tante attrattive per i bimbi ma ancor più per i loro fratelli e sorelle maggiori, con dozzine di attrazioni che farebbero invidia a Mirabilandia. Con tutto l'alcool e il cibo consumato non si capisce come facciano i tedeschi ad affollarle, ma si vede che i loro stomaci sono particolarmente resistenti!



08 - Ok, è anche un paese per vecchi

Se la festa in sé ha appeal soprattutto per gli under 30, anche i vecchietti tranquilli come me possono trovare pane per i loro denti, soprattutto nei locali più tipici, piccoli ristoranti o biergarten, dove è divertente anche solo fermarsi a guardare dei baffuti vecchietti spazzare via un litro di birra dietro l'altro, in un'atmosfera cordiale e quasi familiare.

07 - Compostezza nel delirio

Immaginate una qualsiasi grande città presa d'assalto da centomila giovani pronti a sballarsi ed a bere litri su litri di birra e alcolici vari, alla festa ma non solo, nelle stazioni, nelle strade. Quanti rapporti sessuali non proprio consenzienti, quanti coma etilici, quante decine di tonnellate di rifiuti avreste nelle strade in giorno seguente? A Stoccarda niente di tutto questo, un po' per merito del rispetto che si respira davvero nell'aria, un po' anche per le leggi, anche semplici ad esempio quella sul vuoto a rendere per bottiglie e contenitori vari, che contribuiscono a tenere le strade pulite ed in ordine ed anche ad assegnare un piccolo ruolo sociale ai (pochi) senzatetto che allo stesso tempo riescono a guadagnarsi un piccolo gruzzoletto e aiutano la città.


06 - ...ma non sono poi così precisi

Sembra un paese perfetto, e la perfezione non ci piace. E' stato quasi un sollievo vedere i treni in ritardo di quindici minuti o addirittura soppressi, i bagni forzati per fare pipì senza pagare e almeno un po' di sporco nelle strade dopo la festa nazionale della riunificazione tedesca!

05 - Cheap and chic

Disoccupazione bassissima, salari molto più elevati che in Italia, qualità della vita notevole... ma almeno la vita sarà carissima! E invece per un pasto abbondante in un discreto ristorante si arriva a pagare al massimo una ventina di euro... con due birre comprese. La benzina costa quindici centesimi meno che da noi, la stanza grande e nuovissima dove alloggiavamo costava appena trenta euro a notte a testa e se a qualcuno venisse in mente di trasferirsi lì... un trilocale nel centro di una delle città più ricche della Germania era in vendita a 99000€.

04 - Ich bin ein stuttgarter

L'orgoglio nazionale tedesco è molto forte, ed è stato davvero bello vedere le decine di migliaia di giovani di cui sopra quasi tutti in costume tradizionale. Per noi forse può apparire ridicolo, ma loro ci tengono, e si vede, è bello vedere persone orgogliose della propria patria... Ed è ancora più bello vedere gli stessi costumi tradizionali indossati con lo stesso orgoglio e naturalezza da persone di colore, orientali, italiani, turchi e chi più ne ha più ne metta. Uno splendido esempio di integrazione.

03 - Io no spik inglish

Finché a non parlare inglese è il vicino di casa sessantenne e quasi storpio, ok, me l'aspettavo. Ma il mito del tedesco che parla inglese alla perfezione per me è davvero crollato, in tutta la vacanza abbiamo trovato pochissime persone in grado di scambiare più di due elementari parole, eppure una festa del genere attrae tantissimi visitatori da fuori Germania. E invece niente, neppure la giovanissima cameriera del ristorante vicino a casa riusciva a spiccicare una parola. Anche la festa, con il suo centro nei padiglioni dove tutti cantano a squarciagola canzoni tradizionali, è molto meno divertente e fruibile senza conoscere il tedesco.

02 - Tutti insieme appassionatamente

Ad Esslingen siamo entrati in un piccolo ristorante tipico piuttosto affollato cercando un posto dove mangiare, e non abbiamo visto neppure un tavolo libero. In Italia ci avrebbero detto di aspettare, lì invece la cameriera ha chiesto a un gruppo di ragazzi (turisti spagnoli) di stringersi e di farci posto. E quando loro se ne sono andati ci ha detto di alzarci e di andare ad un altro tavolo con due tedeschi per fare posto ad altri. Così facendo si stimola la socializzazione, e la cosa si vede anche al di fuori dei locali, è frequentissimo vedere persone che si fermano a parlare con perfetti estranei nei treni, nella metropolitana, persino in strada con tutta tranquillità.

01 - TETTETETTETETTTE

Pensavo che le foto delle ragazze bionde, con gli occhi azzurri e con le tette strizzatissime fossero più che altro trovate pubblicitarie. Invece è tutto vero. E' TETTE TUTTO VERO!

mercoledì 1 ottobre 2014

Birra!


Me ne vado quattro giorni a Stoccarda a bere birra, non aspettatemi in piedi!

sabato 21 giugno 2014

Untappd: il social network delle birre!

La mia vena social si fa sempre più selettiva: dopo le mie brevissime storie d'amore con Instagram (troppi pochi culi) e Twitter (troppi pochi caratteri) pensavo di aver trovato il mio spazio ideale con i blog e Facebook (e Google +, ma non conta). Ma evidentemente mancava ancora qualcosa, sentivo che ci doveva essere altro, uno spazio diverso dove comunicare i propri sentimenti più profondi, quelli che vengono dal cuore, e le proprie passioni più grandi. Mancava IL SOCIAL NETWORK DELLA BIRRA!


Untappd è una sorta di Foursquare della birra. Esiste fin dal lontano 2010, ma io, ahimè, l'ho scoperto solo da pochissimo. E' presente ovviamente sia come sito internet che come app per qualsiasi cellulare abbiate, e consente di taggare voi stessi nella vostra birreria preferita (ma non solo: nei bar, negli hotel, nei campi da gold, in qualsiasi posto presente in Foursquare!) comunicando nello stesso tempo a tutti i vostri amici la birra che state bevendo, il voto che le assegnate ed eventuali commenti. Ma non solo. Siete all'estero o in una città che non e la vostra e cercate una birreria nei dintorni? Untappd è l'ideale per scoprirne di nuove. Cercate una birra in particolare e volete sapere dove viene servita? L'opzione "nearby beers" fa al caso vostro. Cercate un microbirrificio artigianale? Provate con "nearby brewers"! Avete voi stesso un birrificio e volete comunicare con i vostri clienti in maniera nuova? Iscrivetevi al sito e cominciate!

Il network comprende praticamente qualsiasi birra del mondo, anche le più assurde. E se non trovate la vostra... potete sempre inserirla voi. Anzi, potete inserire anche proprio la VOSTRA birra fatta in casa! Il lato social poi comprende tutta una serie di badge sbloccabili. Avete bevuto cinque birre irlandesi? Vi siete guadagnati il "Luck of the Irish"! Ne avete provate 10, 25, 50, 100... fino a 2500 birre diverse? Passerete da Newbie a Apprentice, Journeyman... e così via fino a Extraordinary ed Elite. Vi sconsiglio di provare invece ad ottenere i badge sbloccabili bevendo dodici birre in una sera oppure cinque prima di mezzogiorno... a meno che non siate degli assaggiatori, ovvio :D

Insomma Untappd è una figata e DOVETE ISCRIVERVI. E poi cercatemi, il mio nickname è Cumbrugliume :)


martedì 27 maggio 2014

I miei dieci beveraggi preferiti!

Mr. Cannibal Kid non la smetterà mai di propinarci le più assurde classifiche se noi miseri sottobloggher continuiamo ad andargli dietro, ma questa sulle bevande preferite proprio non potevo saltarla, anche perché è l'occasione migliore per parlare del....

10- IL GAZZUMOTTO

Il gazzumotto è la mia più terribile invenzione, un letale mix di spuma bionda, gazzosa e chinotto creato per torturare quanto più possibile i nostri stomaci in occasione di lunghe serate di gioco di ruolo. Nota bene: gli ingredienti usati devono essere di qualità quanto più bassa possibile, quindi evitate di sciupare usare il chinotto lurisia o figate simili, preferite sempre il ciarpame del discount, meglio se ogni bottiglia non costa più di 29centesimi. Nota ancora meglio: gli ingredienti devono essere mixati in parti uguali e contemporaneamente da tre persone diverse, a grave rischio di allagare la tavola. Lo so, è così.
9- IL LATTE DI CAPRA FREDDO COL NESQUIK

Ok, dopo un inizio assurdo passiamo alle bevande serie (???). Purtroppo la mia intolleranza ai latticini mi ha portato a scegliere per anni il tè per la prima colazione. Ma d'estate, quando è caldo, come si fa? Soluzione trovata da quando ho scoperto il latte di capra! Soprattutto se mescolato col nesquik. E soprattutto se col Nesquik c'è LA PALLINA!!! (come? non c'è più? Mannaggia...)

8- L'ORANSODA

Lo so, sono strano. Ma questa mitica aranciata al vago sapor di medicinale mi è sempre piaciuta molto di più delle sue concorrenti più blasonate! Anche la lemonsoda mi piace, ma ad essa preferisco...

7- LA FANTA LEMON

Da quando è in Italia la fanta lemon mi ritengo un uomo soddisfatto, appaga la mia insana voglia di limoni e quella di bollicine. La bibita estiva per eccellenza!

6- IL WHISKY SCOZZESE


La bibita per eccellenza nelle lunghe serate invernali ;) Ci si mette un po' ad apprezzare il divino sapore torbato del whisky, ma quando ci si riesce è una gioia continua!

5- IL SAKE CALDO

Una volta odiavo il sake. Proprio mi faceva schifo, mi sembrava risciacquatura di piatti sporchi, una roba orribile. Poi, non so perché, ho ricominciato a prenderlo, forse perché avevo troppo sushi in circolo, ed ora il sake caldo mi appare come il fine pasto perfetto per dare un po' di respiro allo stomaco dopo duecentomila maki!

4- IL LIQUORIZIO

Il liquore alla liquirizia, quello bello cremoso, quasi denso, che ti impasta la bocca e ti lascia quel sapore delizioso... Non lo trovate? Non vi preoccupate, lo faccio io :P (tra quelli commerciali è ottima l'Anima Nera!)

3- IL RUM QUELLO BUONO

Il rum è una religione. Non vi fermate a quelli commerciali, anche se ce ne sono in giro di discreti, preparatevi a spendere qualche decina di euro in più e... rimarrete sorpresi!

2- IL VINSANTO DELLA MI NONNA

Solitamente gli alcoolici fatti in casa sono di qualità più bassa, più artigianale rispetto a quelli comprati. L'eccezione? Il vinsanto! Quelli del supermercato sono dozzinali, niente di che, ma se trovate quello giusto fatto in casa, quasi denso, dolce, è tutta un'altra cosa. Magari bene invecchiato. Il problema è che la scorta di bottiglie di mia nonna sta per finire :/

1- LA BIRRA

la birra euro noooo... NOOOOOOOOO!!!! (scappa in preda al panico)
Se avessi dovuto elencare ogni singola birra che mi piace avrei occupato tutte e dieci le posizioni e non avrei neanche esaminato una minima parte dei miei gusti. Quindi... mettiamo la birra al primo posto e rimandiamo ad una prossima classifica dedicata solo al nettare degli dei!

mercoledì 19 settembre 2012

Benedektiner Weissbier

Non male questa birretta trovata in offerta all'ipercoop (3 bottiglie più boccale in omaggio a 3,59€). Basso prezzo ma qualità medio alta. Si tratta di una weiss prodotta in conformità delle leggi sulla purezza della birra bavarese. 

Tradizionalmente viene prodotta nel monastero benedettino (ovvio) di Ettal, nell'alta Baviera, ma per il mercato estero è prodotta nel birrificio Licher Privatbraurei, utilizzando solo il lievito originale maturato lentamente nelle cantine del monastero. Si tratta di una classica weiss, con in più un retrogusto fruttato che la rende molto piacevole.

5,4° di gradazione alcoolica. In qualche pub la si trova anche alla spina. Più che consigliata!

lunedì 21 luglio 2008

Aaahhh!



Cosa c'è di meglio che sedersi al fresco, cazzeggiare, guardare un bel telefilm e bersi una birra ghiacciata?

Beh, forse una birra migliore di questa Samson, prodotto "da discount" della ceca Budweiser aiuterebbe, ma in fondo non mi posso lamentare. La cosa carina è che la birra è prodotta a Ceske Budejovice, paesone bellissimo (se guardate gli esterni di Hostel, anche se dicono di essere in Slovacchia sono girati lì) dove sono stato qualche anno fa. PROSIT!
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