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mercoledì 18 febbraio 2015

Anche i The Rock sbagliano: EMPIRE STATE

Tutte le cose che fa The Rock vengono fuori bellissime. Wrestling? Check.


Grandi mangiate? Check.


Pubblicità progresso? Check.


Selfie? Check.


Foto con i fans? Check.


Carriera cinematografica? Check.


Ehm ok... non esattamente sempre.


Tipo Empire State. Empire State è una cazzata. Neanche brutto... semplicemente insignificante. Evitate. .



Voto: *


domenica 4 gennaio 2015

Corri Timberlake, corri!

Abbiamo un regista (Brad Furman) giovane ma reduce da un buonissimo film come The Lincoln Lawyer, un cast che comprende Justin Timberlake, Ben Affleck (reduce dal capolavoro Argo!), Gemma Arterton e Anthony Mackie, un argomento interessante come il poker online... tutto mi sarei aspettato da questo Runner Runner tranne il filmettino di serie B che si è alla fine rivelato essere.


Richie (Timberlake) è una specie di ragazzo prodigio con padre alcoolizzato che ha perso quasi tutto quello che aveva col crollo di Wall Street. Così studia per prendere una specializzazione ed intanto ha organizzato una specie di circuito di gioco d'azzardo online nel suo campus. L'università, ahimè, non è molto d'accordo e minaccia di espellerlo, ma Richie ha bisogno di soldi per pagare gli studi... Prova a giocarsi tutto online, e sembra avere grande successo, ma andando avanti scopre che uno dei giocatori fa scelte che non possono essere reali. E' una truffa!  Così se ne va in Costarica a cercare Ivan Block, il re del gioco online, che apprezzando le sue capacità ne fa uno dei suoi bracci destri... ma l'FBI è in agguato per capire cosa c'è di losco dietro l'organizzazione.


Dalle battute iniziali del film mi sarei aspettato una cosina quantomeno divertente anche se non esaltante, un po' alla 21 Blackjack, ma quando l'azione si sposta nel centroamerica il tutto si banalizza, diventa una storia di corruzione e malavita molto piatta, da straight to dvd del 2000. Timberlake un poco si impegna, gli altri sembrano rilassarsi al calduccio e finita lì. Alla fine il filmetto si lascia guardare, ma tutto qui. Runner Runner? Piatto piatto.

Voto: *

martedì 9 dicembre 2014

Redemption - Identità Nascoste: Jason Statham tentato dalla NUNSPLOITATION!

Che Jason Statham sia il Bruce Willis degli anni 2000 (e oltre) non ci sono dubbi. Ma anche lui ormai si avvia verso la cinquantina, soglia piuttosto dura da affrontare per gli action hero, a meno che non si sappiano riciclare in film di una sostanza diversa, più dolente ed amara che giovane e scazzona. Quindi è ovvio che dopo e accanto ai vari Crank o Transporter iniziano ad arrivare anche parti come questa di Redemption - Identità Nascoste. Ma non fatevi ingannare, il titolo originale, molto più bello, era Hummingbird, Usignolo. Cosa ha Statham dell'usignolo devo capirlo...


Il regista è Steven Knight, che qui era all'esordio ma era già piuttosto noto per la sceneggiatura di La Promessa dell'Assassino, e devo dire che la lezione di Cronenberg un po' si vede nella rappresentazione di una Londra dura, notturna e decaduta più che decadente. Statham è Joey Smith, un ex militare delle forze speciali inglesi che durante un attacco di rabbia per avere perso dei suoi compagni uccide per vendetta cinque afghani innocenti. Giudicato colpevole per crimini di guerra riesce a scappare durante il trasporto a Londra, e lì inizia a vivere nascosto, tra barboni e prostitute. Proprio una prostituta, Isabel, diviene sua amica, ma una notte viene aggredita da due balordi e scompare. Joey decide così di risollevarsi, trova lavoro come autista e bodyguard, fa i soldi ed inizia ad aiutare gli altri, con l'aiuto anche di una giovane suora di origine polacca (Agata Buzek) con un passato difficile...


Redemption - Identità Nascoste è la storia del confronto tra questi due personaggi così diversi ma entrambi con tanto in comune. Il loro rapporto vive di contrasti e di momenti quasi eterei, con simboli forse fin troppo evidenti (il vestito rosso, l'arte) ma efficaci, fino a sublimarsi in un atto d'amore che non è punto di arrivo ma per entrambi è un passaggio necessario alla scoperta del loro io. Suor Cristina deve riscoprire la fede, Joey il rapporto con la figlia che non lo conosce. Il film non ha un finale risolutivo, forse perché risoluzione non ci può essere...


Le cose migliori del film sono ambientazione e personaggi, anche quelli minori (i boss cinesi, la Londra nascosta dei barboni, i vicini di Statham quando occupa la casa di un riccone assente) sono ben scritti e delineati. La cosa peggiore probabilmente sono invece i dialoghi, che soffrono di un certo didascalismo e sono a volte banali. Ho visto la versione in italiano, quindi potrebbe dipendere anche dalla traduzione, ma una certa pesantezza è evidente nello script, che avrebbe potuto essere alleggerito. L'esperimento è comunque interessante, e per gli appassionati dell'azione Statham ci offre anche qualche sequenza non male delle sue, questa volta senza iperbole od esagerazioni ma con grande solidità. Ne esce fuori una sorta di noir metropolitano. Da vedere.


Voto: ** 1/2

sabato 6 dicembre 2014

Shadowhunters - Città di OSSANTODDIO CHE FILM DI MERDA!

Allora lo sapete come sono fatto, mi piace riconoscere i meriti dei registi, e Harald Zwart, un norvegese che sembra un Mickey Rourke venuto male e che ha come principale merito quella stupidata di Un Corpo da Reato, ha avuto in questo film una intuizione GENIALE! Ha preso Lily Collins, che oltre ad essere figlia di Phil è una attricetta hipsterina con due sopracciglioni orripilanti...


...e l'ha inguainata in vestitini microscopici o pantaloni di pelle, ben consapevole (in quanto vecchio maiale) che il look dark-vacca rende automaticamente turbofregna ((C) Magalli)


Poi boh, che altro dire di questo teen-young-adult-manontroppoadult-gothic-vampire-supernatural-fantasy movie? Che quelli del casting si sono messi d'impegno per trovare un sacco di nomi noti ma nessuno da pagare troppo! Quindi c'è Lena Headey (Cersei nel Trono di Spade) che fa la mamma, Jamie Campbell Bower (i vari Twilight) che fa il presunto bello cacciatore di demoni biondo, Kevin Zegers (Gossip Girl), CCH Pounder (The Shield, Warehouse 13, Sons of Anarchy e altre sette dozzine di serie), Jonathan Rhys Meyers (cosa non si fa per campare), Kevin Durand (Lost), l'ex wrestler Kurrgan, Jared Harris (Fringe, Mad Men), Aidan Turner (Kili ne Lo Hobbit) e soprattutto Robert Sheehan, il Nathan Young di Misfits che vorrebbe trombarsi lui Lily Collins ma è relegato in una tristissima friendzone.


La storia potrebbe sembrare anche passabile, se non fosse realizzata con tre lire, non fosse infarcita di battutine e momenti stupidi totalmente fuori luogo, se il regista avesse una minima idea di come costruire la tensione e se gli effetti speciali non fossero così ributtanti.


Insomma c'è lei, la cui madre nasconde un segreto, che a un certo punto comincia a disegnare una strana runa ed a vederla dappertutto, è il segno che si sta risvegliando in lei la conoscenza dei DEMONI! Demoni che trovano la mamma e non si capisce bene cosa ne fanno, intanto Lily conosce il biondino (che per tutti gli altri è invisibile!) che poi la salva, gli spiega che esistono i cacciatori di demoni e si innamora di lei. Nathan di Misfits ci rimane malissimo e la segue, rimanendo con loro per giorni e giorni senza neanche avvertire casa (magari è orfano, boh). Ovviamente alla fine si scopre che Lily è la più grande cacciatrice di demoni dell'universo e che suo padre è Voldemort.


Cioè, una cosa del genere. Poi ci sono anche vampiri, lupi mannari e tredicimila buchi di trama.

In realtà ci sarebbero altri 5-6 libri che sviluppano un tantino (forse) la storia, ma visto che il primo film ha fatto cacare a tutti ovviamente non li vedremo mai!

Cioè, magari tra una decina di anni faranno il remake, boh. Basta che Harald Zwart se ne resti lontanissimo da una qualsiasi macchina da presa, per carità!

Voto: :P:P:P

martedì 28 ottobre 2014

Parker



Ogni tanto un film-cazzata ci vuole, fa bene allo spirito, all'anima. Serve staccare il cervello, non pensare a niente e godersi una sana dose di azione, avventura, battute spaccone e magari qualche tetta bonus. Per questo nel cinema moderno ho due attori di culto: il primo è Dwayne "The Rock" Johnson, il secondo è Jason Statham.


Statham è, ormai da diversi anni, l'unico vero erede credibile di Bruce Willis. Anche lui ha pochi capelli, è grosso ma non esagerato e riesce a dire con sguardo serissimo le peggiori trashate. Un film come Crank è diretto erede de L'Ultimo Boyscout, ad esempio. Quando Bruce Willis ha provato a fare qualcosa di diverso, ad esempio il suo esperimento nell'erotico Il Colore della Notte, ha fallito miseramente, ed anche Statham non pare esattamente a proprio agio in contesti diversi (qualcuno si ricorda In the Name of the King?)... ma in un film come Parker, beh, casca proprio a pennello!


Non è la prima volta che i personaggi dei romanzi di Donald Westlake sbarcano al cinema. L'ultima volta era toccato a Mel Gibson, nel passabile Payback, che a sua volta era un remake dell'ottimo Senza un Attimo di Tregua di John Boorman, ma Statham ha la fisicità ideale per interpretare Parker, criminale duro a morire che cerca di portare avanti una vendetta contro gli ex complici che l'hanno abbandonato credendolo morto dopo una rapina. Il film funziona benino come pellicola d'azione pura, soprattutto quando entra in scena Jennifer Lopez, che a 44 anni suonati interpreta una agente immobiliare poco fortunata e forse poco credibile come zitella con cui nessuno vuole accasarsi. Voglio dire, è sempre una fica incredibile... La Lopez offre una performance credibile e la storia più interessante del film. Statham ci mette la faccia, prende come al solito un sacco di botte e non si può non fare il tifo per lui. Il film è un po' leggerino e manca dello spessore noir che aveva ad esempio quello di Boorman, ma è divertente, con attori credibili (da citare Michael Chiklis e Nick Nolte), e non annoia mai. Il pubblico americano non ha apprezzato particolarmente, quindi sarà difficile vedere dei sequel, ma tanto Statham fa sempre lo stesso personaggio (non che me ne lamenti!), quindi nessuno ne sentirà il bisogno!


Voto: **

sabato 20 settembre 2014

La fogna del sabato #5: Atlantic Rim

Diciamo la verità, i mostroni non sono troppo pacifici. Quindi...

ATLANTIC RIM


Anche i migliori possono commettere errori. Figuratevi io, che per un attimo mi sono illuso che Atlantic Rim potesse essere una figata. A mia discolpa, il trailer era fatto davvero bene, e lasciava pensare ad un film decente. D'altronde... come si fa a fare qualcosa di brutto e noioso con I ROBOTTONI CHE MENANO I MOSTRI MARINI?

Solo l'Asylum ci può riuscire.


Una cosa che mi fa impazzire in Atlantic Rim è il casting. Cioè, questi geni hanno preso Graham Green, già candidato all'Oscar per Balla coi Lupi (dove era Uccello Calciante, un nome bellissimo) e l'hanno messo a fare il mega maresciallo mascellone (allitterazione), e come protagonista hanno il terribile David Chokachi, ovvero Cody di Baywatch. Una CAPRA INGUARDABILE se ne esiste una. Il regista è Jared Cohn, lo stesso di capolavori come Bikini Spring Break e 12/12/12, mentre il versante fregna è garantito da Jackie Moore, che non so chi sia ma è fica.


Ma cos'è che rende Atlantic Rim meritevole di finire nella Fogna del Sabato? L'ignoranza. L'ignoranza che pervade la maggior parte delle pellicole della Asylum ma che qui raggiunge vette immense. Le immagini in volo rubate da chissà quale documentario e montate alla cazzo di cane, i dialoghi sconclusionati, i momenti alla whaddafuq, tipo il protagonista che apre una porta dando una martellata ad una serratura urlando al tipo chiuso dall'altra parte di stare lontano. MA CAZZO, MICA ESPLODE!!!

Poi i morti a terra senza nessun motivo, il fatto che a salvare tre civili dispersi sia uno dei soli tre piloti in grado di guidare un robottone, la trama che procede a sbalzi... e la recitazione esagerata, esasperata da movimenti eccessivi dei protagonisti cani.


Le uniche cose vagamente positive sono i combattimenti. Oddio, non che siano belli, ma da una produzione a basso budget non ci si potevano certo aspettare dei capolavori, quantomeno i tecnici degli effetti speciali hanno fatto del loro meglio, la loro opera nobilita in parte Atlantic Rim è lo porta da una valutazione di ZERO ASSOLUTO a una di 1,6 su Imdb.

Se la Terra è nelle mani di quelli che hanno fatto Atlantic Rim, forse è meglio lasciarla distruggere dai mostri marini.

OH NO, UN FILM DELLA ASYLUM!!!

Ma andiamo ad analizzare i possibili motivi d'interesse del film!

TETTE: 1/10

Non pervenute.

MOSTRI: 7/10

Mostroni dagli abissi che combattono con robottoni! Ok, non saranno creature di Chtulhu ma un minimo di fascino lo mantengono.

AMMAZZAMENTI: 3/10

La gente muore, ma senza fantasia. Muore noiosamente.

SQUALLORE: 5/10

La messa in scena non è nemmeno così brutta. E' solo mortalmente noiosa, proprio come il film.

GLOBALE: 1/10 VOTO TRASH 3/10

Si salva solo il titolo. Aspetto INDIAN RIM, sarà sicuramente migliore. (oddio spero non lo facciano davvero)
cercando indian rim su google immagini viene fuori questo

sabato 6 settembre 2014

La fogna del sabato #3: Sharknado

- ATTENTO, IL TORNADO HA PORTATO DEGLI SQUALI!!!

- SQUALI???

- SQUELLI!!!


SHARKNADO

Cosa può andare storto se combiniamo un'ambientazione losangelina, un enorme tornado, un'invasione di squali e un cast che vede come volti più noti STIV DI BEVERLY HILLS e TARA REID?

...beh, tutto.

Mi sono avvicinato a Sharknado con un certo ottimismo, conscio che una trama del genere (un tornado che porta squali, ovviamente) avrebbe potuto dar vita ad un guilty pleasure genuinamente trash e consapevole di esserlo. Ma la maledizione della Asylum ha colpito ancora. Si, Sharknado è un film trash e consapevole di esserlo, ma è tutto tranne che un guilty pleasure. E' un guilty pain, duro, durissimo da affrontare.


La trama, da Wikipedia perché tanto chi me lo fa fare di perdere tempo?

Durante una tranquilla giornata a Los Angeles l'ex campione di surf Fin Shepard, assieme all'amico di sempre Baz, assiste ad un attacco da parte di migliaia di squali sulla spiaggia di Santa Monica. Subito dopo, una violenta tempesta investe la città, allagandone le strade. Fin intuisce subito la gravità della situazione e, assieme allo stesso Baz e alla fidanzata e dipendente Nova (Fin possiede un bar sulla spiaggia), parte alla ricerca dell'ex-moglie April, interpretata da Tara Reid, e dei due figli, che vivono nell'entroterra.

La situazione si complica quando diversi tornado e trombe d'acqua sollevano gli squali in aria, scaraventandoli all'interno della città. Solo l'intervento della famiglia di Fin (soprattutto del figlio, aspirante pilota di elicotteri) riuscirà a salvare il mondo dalla terribile invasione.

La sensazione che si ha guardando Sharknado è che la Asylum ed il regista Anthony Ferrante si siano davvero impegnati per realizzare il film più brutto della storia. No, non ci sono riusciti, ma hanno davvero fatto del loro meglio. Tra battute ironiche che non fanno ridere nessuno, personaggi deliranti, scene senza senso, soluzioni improbabili (un tornado "annullato" da una bomba fatta in casa) e fisiche impossibili, Sharknado sembra lunghissimo. Anzi, E' lunghissimo. Sono 86 minuti, ma durano una eternità. Gli effetti speciali sono ovviamente penosi, la cosa più tragica sono gli squali che nuotano immersi in mezzo metro d'acqua, ma in generale è tutto pessimo, e la cosa è resa persino più ridicola dal fatto che la loro qualità varia da scena a scena, ed addirittura da inquadratura a inquadratura! Segno che anche il montaggio è stato fatto rigorosamente a cazzo di cane. Alle scene girate per il film sono alternate parti ritagliate da documentari o da materiale di repertorio, immediatamente riconoscibili. Si salva qualcosa? NO!


Ma andiamo ad analizzare i possibili motivi d'interesse del film!

TETTE: 1/10

Se vi accontentate di qualche bikini sulla spiaggia... peccato perché di materiale umano ce n'era!

MOSTRI: 3/10

"Semplici" squali. Ok, portati da un tornado. Ma ormai ci aspettiamo molto di più!

AMMAZZAMENTI: 6/10

La sindrome di Birdemic si ripete anche qui, con cadaveri a terra che in teoria sarebbero stati uccisi dagli squali, ma in realtà non si vede come sia possibile.

SQUALLORE: 9/10

Davvero difficile fare di peggio.

GLOBALE: 1/10 VOTO TRASH 7/10

ATTENZIONE, non prendete il voto sul trash come un incitamento a guardarlo. NON FATELO. L'unica cosa divertente di Sharknado è l'idea iniziale. Il resto è davvero penoso!


mercoledì 3 settembre 2014

Frozen mi ha lasciato un po' freddino...



Trattandosi di un cartone animato Disney, questa recensione assumerà la forma di una canzone cantata da Violetta.


La Principessa Elsa è nata coi poteri,
tutto quello che tocca si trasforma in ghiaccio,
non può giocar con Anna che è sempre triste è sola,
non ha amici e da Elsa non ha neanche un abbraccio.

Non può dire la verità, di avere la magia,
nasconde le sue mani dentro spessi guanti,
ma anni son passati dalla morte del Re,
deve essere incoronata, davanti a tutti quanti!

Anna è felice, ballerà, troverà l'amore!
Un principe bello, alto e tutto per lei!
Sarà gentile, onesto, sensibile,
e senza neanche essere gay!

Ecco, dalle isole, lo splendido Hans,
è tutto ciò che Anna ha sempre sognato!
Bastano poche ore, un bacio, uno sguardo,
ed il matrimonio è subito organizzato!

Ma Elsa non vuole, è fredda, è di ghiaccio,
Anna non capisce, perché glielo nega?
Elsa si arrabbia, non riesce a controllarsi,
tutto diventa freddo. "La regina è una strega!"


Ritornello:

Anna si getta nell'avventura, 
vuol salvare Elsa, sa che lei è buona,
Con Olaf il pupazzo e Kristoff il goffo
salverà il regno,
sconfiggerà il gaglioffo!

Ma com'è questo film, vi chiederete,
è bello o no, è almeno divertente?
Quante domande, amico lettore,
risponderò presto, non essere impaziente!

Innanzitutto, una cosa deve esser chiara,
non so se avete capito, ma questo è l'andazzo,
Frozen è pieno, strapieno di canzoni,
ed io alla prima già mi ero rotto il cazzo.



Ritornello

Detto questo, il film è carino,
soprattutto mi piacciono molti personaggi,
le due sorelle, ad esempio, son proprio carine,
non mi permetterei di tirare loro ortaggi.

Personaggi femminili forti, 
non le solite smorfiosette!
E tralaltro quando Elsa si sfoga
pare avere anche un bel paio di tette.

Anche Kristoff è simpatico, la renna mi piace,
il pupazzo Olaf  invece viene a noia presto,
hanno voluto inserire una macchietta
il risultato è piuttosto mesto.

Or siamo alla fine,
vi è piaciuto il pezzo?
Devo dare un voto al film...
diciamo sette e mezzo!





Voto: *** 1/2

sabato 30 agosto 2014

La fogna del sabato #2: BIRDEMIC 2

Il primo Birdemic è stato una rivoluzione nel campo dell'ignoranza. Sapevamo tutti che per fare un film bastano un telefonino con una camera a 0,3 mpixel e un gruppo di amici disposti a rendersi ridicoli... ma un film con effetti speciali e un forte messaggio ecologico? No, impossibile. Eppure James Nguyen non è uomo da accettare la parola impossibile, si è eretto, petto in fuori, di fronte al monde ed ha urlato SI - PUO' - FAREEEE!!!

BIRDEMIC 2 - THE RESURRECTION 3D


Partiamo con una premessa: non ho visto il film in 3D. Non credo che nessuno abbia mai visto questo film in 3D. Mi rifiuto di pensare che ne esista una versione in 3D. Bene, detto questo...

...non succede nulla.

Come non succede nulla?

Si, esattamente come nel primo capitolo per lunghissimi minuti non succede nulla. Il protagonista (un regista considerato tra le promesse di Hollywood) viene inquadrato camminare lungamente, incontrare una cameriera che (SHOCK AND TERROR!) vuole fare l'attrice e che lui invita a fare un provino, poi incontra gli amici (la coppia del primo film con tanto di bambino! La bambina invece è morta. E qui non può non scendere una lacrima) e si fa finanziare da loro con UN MILIONE, tipo il signor Bonaventura. Però la moglie del finanziatore non viene scelta come protagonista per l'arrivo della cameriera... attenzione... scenate di gelosia in arrivo? Macché, se ne vanno tutti insieme sulla spiaggia come amiconi..

Finché...

ODDIO LA MEDUSA!!!



Poi tornano gli uccelli, e questa volta non sono soli! Ci sono pure gli uomini di Neanderthal che vogliono prendere a clavate la gente! E pure gli zombie a caccia di cervelli! E pure le tette!


E accidenti, il regista è IMMENSAMENTE MIGLIORATO! Si, resta qualche vezzo stilistico tipo il parlato in presa diretta dove non si capisce nulla, ma almeno non ci sono quasi mai quei cambi di inquadratura osceni in mezzo ai dialoghi che avevano caratterizzato l'esordio. Resta comunque una merda.

GLI EFFETTI SPECIALI POI... no, quelli non sono migliorati. Per nulla.

MA GLI ATTORI... no, sono penosi. Il cast è rimasto praticamente per intero quello del primo film, più o meno tutti tornano per un cameo, compreso la mamma di lei, il professore che ci spiega tutto in maniera molto interessante e l'elfo dei boschi che ora vive felice e ci fa una ramanzina dicendoci che non si gioca con la Terra, basta inquinare, cattivoni!!!


L'unico dubbio che ho è... ma il regista l'avrà fatto apposta o no? Perché se nel primo l'ignoranza era autentica e palese, nel secondo mi sa un po' di costruito. Tornano personaggi, come si è detto, situazioni, persino armi (gli uccelli hanno paura delle grucce!). I momenti migliori sono quelli davvero nuovi, tipo la folle sottostoria degli uomini di Neanderthal oppure gli zombie, che incredibilmente non sono neppure truccati male. Certo, le scene di combattimento sono patetiche, ma mi hanno lasciato una vena di malinconia. Sarà che è passato l'effetto novità?

Ma andiamo ad analizzare i motivi d'interesse del film:

TETTE: 3/10

Il regista è sempre molto pudico, e la scena d'amore del film (proprio come quella del prequel) si ferma all'intimo. Però si vedono delle puppe in quello che sembra il set di un film porno! Oh yeah!

MOSTRI: 4/10

La giusta media tra gli uccelli in computer grafica (0/10), gli zombie truccati bene ma banali (4/10) e gli uomini di Neanderthal, vero tocco di genio e nemico ideale per la saga (8/10)

AMMAZZAMENTI: 5/10

C'è gente morta a terra, gente che muore senza essere toccata, ma quello che resta impresso è il fatto che nello sfondo il resto delle persone continua giustamente a comportarsi normalmente

SQUALLORE: 9/10

Avrei dato 10/10, ma resta il dubbio... sarà vero squallore?

GLOBALE: 1/10  VOTO TRASH: 7/10

Il film è molto interessante e completamente assurdo. L'unica cosa a frenarlo (mi ripeto) è il fatto che sembra una copia del primo Birdemic... quello si consigliatissimo ed imperdibile! I cultori del brutto comunque si divertiranno!

sabato 23 agosto 2014

La fogna del sabato #1: THE CLOTH

Inauguriamo con questo articolo una rubrica che è già prestigiosa prima ancora di iniziare: LA FOGNA DEL SABATO. Tale rubrica parlerà di film e non solo di film, ma principalmente di film. Brutti, ma talmente brutti che qualcuno di loro riesce a fare il giro e a ridiventare bello. Ma altri, no. Proprio no. Tipo questo, ecco!

THE CLOTH

Non costringetemi a guardare questo film.... NNOOOOOO!!!

The Cloth! Come si fa a non desiderare di guardarlo? Iniziamo dalla locandina ad esempio. Danny Trejo! Eric Roberts! Una indemoniata poco vestita che fa yoga! Un crocione al posto della T con riflesso qualcosa che non si capisce! A cosa vi fanno pensare? A me a un film pieno di sangue, gente ammazzata a colpi di machete, magari qualche scena lesbo. Una ganzata!


E anche l'inizio in fondo non è male. Ok, Danny Trejo recita peggio di Lory Del Santo, ma questo in fondo si sapeva. Trejo va bene solo quando può fare la parte del messicano ex galeotto che ammazza la gente e non parla mai (se stesso, in pratica), Eric Roberts invece per duemila euro vi appare anche nel filmino della comunione, si sa, la cocaina costa e non basta mai. Però c'è un minimo di ricerca, si le immagini sono brutte e si intravedono degli effetti speciali digitali ributtanti, ma in fondo è un film a basso budget, ci si può passare sopra se alla fine la trama è interessante e il tutto risulta divertente. L'indemoniata ci fa vedere quasi la passera in un crotch-shot di buon livello e... ehi, ma Danny Trejo è morto prima dei titoli di testa? Ma come... beh forse il film sarà un flashback. E i titoli di testa non sono male, sembrano quelli di un film vero!


Poi il film inizia davvero e il protagonista è un biondino, tale Kyler Willett, al debutto come protagonista e lo credo bene, speriamo non reciti MAI PIU'. Kyler è Jason, un tizio il cui babbo è stato ammazzato da un assassino (credo, non c'ho capito una sega) e per motivi che non ci vengono spiegati viene scelto dal prete del prologo (non Trejo, tale Lassiter Holmes, uno col fisico da giocatore di football) per essere la punta di diamante della sua lotta contro SATANA. Jason preferirebbe trombare, ma alla fine Don Holmes lo convince, e SATANA è destinato ad essere sconfitto. Che poi non è SATANA ma un mostrodiavolo rubato a un videogioco del 1996 che diventa un omone nero che nella sua prima apparizione ribalta un furgone spiaccicando i passeggeri che non stavano facendo in fondo nulla di male (lei faceva un pompino a lui mentre guidava).


In tutto questo Eric Roberts non si è ancora visto. Jason viene arruolato in una chiesa dove per combattere il diavolo invece di crocifissi e bibbie (tanto gli esorcismi non funzionano mai) si usano balestre magiche e raggi laser. C'è pure un ragazzino emo costruttore di artefatti che starebbero bene in Warehouse 13, e una fica, Rachele Brooke Smith, che potrebbe essere anche l'elemento del film di maggior talento, anche perché la concorrenza è poca e oh, la fica è fica.


MA ECCO CHE ARRIVA ERIC ROBERTS, devastato da anni ed anni di dipendenza o solo truccato male, non lo so. Sicuramente la sua parte nel film sarà di quelle indispensabili, ora si unirà al gruppo e... ah no, già finito. Beh è durato più di Trejo almeno. Non che ci sia da festeggiare.


Il momento migliore del film arriva qualche minuto dopo, quando il nero diavolo cattivo Kasdeya, che poi è il regista Justin Price e se la tira tantissimo, fa un threesome con due fiche in una scena che ha ovviamente una fondamentale importanza all'interno della trama. O forse serviva solo al regista per trombarsi due fiche, non lo so bene. Intanto un quadro di Gesù prende fuoco, così, a caso.


E niente, il film continua in un tripudio di miccette, gente ammazzata con raggi laser, storie d'amore improbabili e scene confusionarie che insomma, non si capisce bene. I buoni se ne vanno in giro con dei crocioni addosso che neanche Mr. T nei rimpianti anni 80, ammazzano gli indemoniati senza neanche provare a salvarli, con effetti speciali che peggiorano di secondo in secondo. Evidentemente l'intero budget del film se ne è andato per i camei di Eric Roberts e Danny Trejo. Il momento di ilarità maggiore si ha durante un dialogo tra Jason e il prete nonricordoilnome, che si svolge in un auto in movimento. Solo che il regista non ha fatto caso ad un piccolissimo particolare: quando viene inquadrato Jason l'auto procede a velocità normale, quando viene inquadrato il prete è praticamente ferma. Il risultato fa ridere tantissimo. Peccato che il resto del film, sostanzialmente, faccia piangere. Fino al finale, dove per qualche motivo vengono replicati i titoli di testa. Si vede che erano piaciuti.

Ma andiamo ad esaminare i possibili motivi di interesse del film!

TETTE: 2/10

Il film ci presenta qualche scena dal vago sapore di sensualità, ma le uniche tette che si vedono sono quelle del maledettissimo Jason. Durante il threesome col diavolo si vedono al massimo due paia di cosce ed un culo apparentemente perizomato. Troppo poco.

MOSTRI: 5/10

Il diavolo nero in computer grafica non può non entrare nei vostri cuori, o nei vostri incubi. Gli indemoniati hanno un trucco piuttosto semplice ma insomma, che pretendete, è The Cloth mica l'Esorciccio.

AMMAZZAMENTI: 6/10

Di morti ce ne sono a bizzeffe, ed anche con armi piuttosto fantasiose. Ma si vede che il regista non è un genio dello splatter. Insomma, tanta roba ma poco divertente.

SQUALLORE: 10/10

Filmato male, con fotografia pessima, effetti speciali che madonna mia lasciamo perdere e recitazione ributtante.

GLOBALE: 1/10  VOTO TRASH: 6/10

Il film ha dei motivi di interesse se volete vedere quanto può scendere in basso la razza umana. The Cloth è vergognosamente brutto, e la cosa peggiore è che non ha il coraggio di immergersi negli abissi del trash, ma si prende dannatamente sul serio. Si ride, certo, ma dell'ignoranza abissale che emerge dalla visione. Il regista Justin Price è ora impegnato nella realizzazione di Les Wolf, un film che spero unisca licantropia e lesbismo che ha come protagonista l'inventore emo di The Cloth. Mamma mia, ho paura. Consigliato solo ai cultori del brutto-brutto.

martedì 29 luglio 2014

Cucù, cucù, il malloppo non c'è più - Now You See Me, I Maghi del Crimine

Allora, ci pensavo mentre guardavo il film: pensate che figata un remake italiano de I Maghi del Crimine! Il Mago Silvan, Toni Binarelli, Giucas Casella e... una fica... mmmhh... vabbé, una fica qualsiasi, che uniscono le loro forze e prima sfruttano come loro mecenate Silvio Berlusconi, poi derubano anche lui e alla fine sfuggono all'inseguimento dei carabinieri e riescono ad entrare nel club dei maghi veri. Si, ci vorrebbe anche a noi un Louis Leterrier, regista di tamarrate clamorose più o meno riuscite, qui sempre tamarro ma probabilmente al vertice della propria carriera.


In pratica la storia è questa: ci sono un mentalista (Woody Harrelson), un illusionista (Jesse Eisenberg), un'escapista figa (Isla Fisher) e un prestidigitirimirifiripirimirizzazionista (e ladro) alle prime armi che è lì per prendere due ceffoni ma alla fine serve anche lui, eccome (Dave Franco, fratello dell'altro Franco, no non l'ex dittatore spagnolo). Poi ci sono una agente dell'Interpol francese (Melanie Laurent) che è messa lì per dimostrare che i francesi sono meglio degli americani (quando invece tutti sanno che non è affatto così) e l'agente dell'FBI che la prende molto sul personale (Mark Ruffalo). E Morgan Freeman che fra l'ex mago che smaschera i maghi, e Michael Caine che fa Berlusconi. Un cast niente male, quindi. I 4 maghi di cui sopra vanno benino da soli, ma un misterioso mister mistero li recluta e li convince a diventare un gruppo... ed a seguire i suoi ordini. Un anno dopo i 4 Cavalieri fanno il proprio debutto a Las Vegas, e - magia magia - da lì derubano una banca francese! L'FBI li mette nel mirino, ma come si fa ad accusarli se l'unica spiegazione possibile pare la magia? Così i 4 vengono rilasciati e tenuti d'occhio dal duo FBI-Interpol. La seconda tappa del loro tour sarà a New Orleans... la terza, il gran finale, a New York!

una bella farda nel gruppo fa sempre comodo
Now You See Me è una divertente puttanata, tenuta in piedi da un ottimo cast nel quale spiccano... beh, un po' tutti. Tranne la francese che mi sta sui coglioni. Sono due ore di magie, inseguimenti, sorprese, cazzatone esagerate che richiedono necessariamente si spenga il cervello, ma molto molto divertenti per chi sia disposto a farlo! Non vi mettete a riflettere sull'effettiva fattibilità del loro piano e a pretendere ragionamenti alla The Prestige, godetevi il film, mettetevi comodi con popcorn e coca ghiacciata e...alla fine state attenti che non vi sia sparito il portafogli!



Voto: *** 1/2
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