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sabato 27 settembre 2014

La fogna del sabato #6: Enbilulugugal - The End Is Extremely Fucking Nigh

La notizia dell'uscita del nuovo album degli ENBILULUGUGAL mi ha riempito di gioia. Come ricorderete (???) avevo molto apprezzato (!!!) il loro precedente "The Day After", ed è bello scoprire l'evoluzione musicale di un gruppo, è un po' crescere insieme a loro, no?

ENBILULUGUGAL - THE END IS EXTREMELY FUCKING NIGH


The Day After era un colto concept album. Questo... boh, non lo so, non ho trovato informazioni a riguardo, ed ho qualche difficoltà a capire i testi. Per esempio la canzone che sto ascoltando ora, IX, ha un testo che per quanto riesco a comprendere dovrebbe fare:

YAAAAAAAAAAARGHHHH
BBRRRRZZZZZZZZZZZTTTT
SSSSOOOOOOOOOOOOOOO
YEAAAAAAAAAAAAAAHHH
AAAAAAHHHHHHHHHHHH

Magari c'è qualche virgola sbagliata, ma il senso dovrebbe essere questo. 

Interessante anche il sistema dei titoli: i pezzi sono numerati, così uno può pensare di capire sempre a che punto del disco siamo... peccato che i titoli siano:

1. ...
2. IX
3. XIII
4. XXXIII
5. .....
6. LXVI
7. XCIV
8. ........
9. The Bright Side (Those Poor Bastards Cover) 

Ok, almeno sono in ordine crescente. E i pezzi coi puntolini sono una finezza! La cover dei Those Poor Bastards inizia quasi come un pezzo di musica, ma poi continua facendo "YEBBBEEEBEEEHHEBEBHEHBBEEBEEEEEEEAAARGH".

Una nota simpatica: nel pezzo XIII mi sembra di sentire sullo sfondo delle capre che belano. Le capre sono un tema ricorrente nelle canzoni degli ENBILULUGUGAL, come si deduce dalla loro discografia. Molte delle loro canzoni parlano di capre, capre sataniche, vomito di capra o anche di come scopare le capre. Argomenti magari non per tutti, ma certo interessanti.

Il genere degli ENBILULUGUGAL può essere a mio parere definito "urla a casaccio". Quando ho fatto cominciare il disco ho pensato fosse difettoso, inizia con un rumore terribile come di uno stereo che si suicida. Ma no, è voluto. Poi migliora, non molto ma migliora, ed alla fine è una sorta di black metal che ronza con gente che vomita sopra una base dalla quale emerge una linea di basso incredibilmente (a volte) comprensibile. Il tutto è registrato con lo stereo della Chicco.

Fa molto piacere anche notare come gli ENBILULUGUGAL siano cresciuti anche di numero. Se nel precedente full lenght il cantante e vero mastermind Izedis Apirikubabadazuzukanp era accompagnato solo dal fido KumSlinger a basso e chitarra, ora la line-up ha subito una rivoluzione. KumSlinger non c'è più (evidentemente le sue prestazioni avevano deluso) sostituito da Tiger Throat, che purtroppo però non canta, e non può così sfoggiare la sua tigresca gola. Ma non solo: questa volta abbiamo anche un batterista, AntiHuman. 

Concludendo, gli ENBILULUGUGAL sono una realtà ormai più che affermata nel sottogenere della gente che vomita male, esistono da ormai 13 anni e non accennano a voler smettere.

Peccato.

Cosa ne pensi Brick?


Lo sospettavo.

Se comunque volete ascoltarvi i pezzi (vi prego si) eccovi il link

sabato 20 settembre 2014

La fogna del sabato #5: Atlantic Rim

Diciamo la verità, i mostroni non sono troppo pacifici. Quindi...

ATLANTIC RIM


Anche i migliori possono commettere errori. Figuratevi io, che per un attimo mi sono illuso che Atlantic Rim potesse essere una figata. A mia discolpa, il trailer era fatto davvero bene, e lasciava pensare ad un film decente. D'altronde... come si fa a fare qualcosa di brutto e noioso con I ROBOTTONI CHE MENANO I MOSTRI MARINI?

Solo l'Asylum ci può riuscire.


Una cosa che mi fa impazzire in Atlantic Rim è il casting. Cioè, questi geni hanno preso Graham Green, già candidato all'Oscar per Balla coi Lupi (dove era Uccello Calciante, un nome bellissimo) e l'hanno messo a fare il mega maresciallo mascellone (allitterazione), e come protagonista hanno il terribile David Chokachi, ovvero Cody di Baywatch. Una CAPRA INGUARDABILE se ne esiste una. Il regista è Jared Cohn, lo stesso di capolavori come Bikini Spring Break e 12/12/12, mentre il versante fregna è garantito da Jackie Moore, che non so chi sia ma è fica.


Ma cos'è che rende Atlantic Rim meritevole di finire nella Fogna del Sabato? L'ignoranza. L'ignoranza che pervade la maggior parte delle pellicole della Asylum ma che qui raggiunge vette immense. Le immagini in volo rubate da chissà quale documentario e montate alla cazzo di cane, i dialoghi sconclusionati, i momenti alla whaddafuq, tipo il protagonista che apre una porta dando una martellata ad una serratura urlando al tipo chiuso dall'altra parte di stare lontano. MA CAZZO, MICA ESPLODE!!!

Poi i morti a terra senza nessun motivo, il fatto che a salvare tre civili dispersi sia uno dei soli tre piloti in grado di guidare un robottone, la trama che procede a sbalzi... e la recitazione esagerata, esasperata da movimenti eccessivi dei protagonisti cani.


Le uniche cose vagamente positive sono i combattimenti. Oddio, non che siano belli, ma da una produzione a basso budget non ci si potevano certo aspettare dei capolavori, quantomeno i tecnici degli effetti speciali hanno fatto del loro meglio, la loro opera nobilita in parte Atlantic Rim è lo porta da una valutazione di ZERO ASSOLUTO a una di 1,6 su Imdb.

Se la Terra è nelle mani di quelli che hanno fatto Atlantic Rim, forse è meglio lasciarla distruggere dai mostri marini.

OH NO, UN FILM DELLA ASYLUM!!!

Ma andiamo ad analizzare i possibili motivi d'interesse del film!

TETTE: 1/10

Non pervenute.

MOSTRI: 7/10

Mostroni dagli abissi che combattono con robottoni! Ok, non saranno creature di Chtulhu ma un minimo di fascino lo mantengono.

AMMAZZAMENTI: 3/10

La gente muore, ma senza fantasia. Muore noiosamente.

SQUALLORE: 5/10

La messa in scena non è nemmeno così brutta. E' solo mortalmente noiosa, proprio come il film.

GLOBALE: 1/10 VOTO TRASH 3/10

Si salva solo il titolo. Aspetto INDIAN RIM, sarà sicuramente migliore. (oddio spero non lo facciano davvero)
cercando indian rim su google immagini viene fuori questo

sabato 13 settembre 2014

La fogna del sabato #4: Dracula 3D

Vi ricordate quando Dario Argento era un maestro riconosciuto in tutto il mondo e faceva grandi film? No? Neppure io.

DRACULA 3D


Ricordo quando ho sentito per la prima volta la notizia che Dario Argento avrebbe girato il "primo film horror italiano in 3D", una fedele rilettura del Dracula di Bram Stoker, violenta, oscura ed inquietante. La mia reazione è stata OH NO!!! Perché? Beh, forse perché l'ultimo buon film di Dario Argento è Opera (1987), e gli ultimi sono a dir poco imbarazzanti. Non fatemi ripensare a Giallo o La Terza Madre, per carità! C'è da dire comunque che il regista sa ancora mettere in moto una macchina produttiva notevole: il budget per Dracuna 3D ammontava a ben 7 milioni di euro, di cui 300000€ pubblici dalla Regione Lazio! Wow! La domanda è... ma come cazzo li ha spesi?

No, non li hanno spesi dal dentista

La prima cosa che salta all'occhio in Dracula 3D solo le location. Penose. Il tecnico delle luci, chiaramente drogato (primo indizio su dove sia finito il budget) illumina dei set finti ed in gran parte ricostruiti con una computer grafica da Amiga 500 cercando di ricreare l'ambiente dei classici della Hammer, ma alla fine quello che si vede sono parti in ombra completa ed altre con luce sparata.


Un minimo di sforzo in più è stato dedicato al casting, dove spiccato Rutger Hauer, costretto a tutto pur di pagare il suo spacciatore, Asia Argento, che vabbè lo fa perché è figlia, e Thomas Kretschmann, già noto per avere interpretato Papa Giovanni Paolo II e ora nella parte di Dracula. Il peggior Dracula della storia, direi. Almeno avesse interpretato Ratzinger avremmo avuto un minimo di continuità!

La bella (e altrove anche brava!) Marta Gastini è Mina Harker, mentre il resto del cast è sostanzialmente composto da puttanelle senza nome che fanno vedere le tette (secondo indizio su dove sia finito il budget).


Certo, potremmo dire a discolpa degli attori che neppure Al Pacino o Meryl Streep sarebbero riusciti a tirare fuori qualcosa di decenti dai dialoghi. Per scrivere la sceneggiatura insieme a Dario Argento ci si sono messi in tre. IN QUATTRO per tirare fuori "è meglio non avventurarsi nei boschi dopo il tramonto".


Riguardo agli effetti speciali, la cosa migliore che si può dire è che sarebbero stati comunque apprezzati in un videogioco del 1997/98. Poi ho smesso di seguire l'ambiente videoludico, ma immagino che la grafica sia nel frattempo migliorata. Le trasformazioni e gli attacchi sono quantomeno imbarazzanti, così come il 3d...

Sulla trama poco da dire, c'è Dracula, c'è Mina Harker, c'è Van Helsing, cosa pensate che succeda? Argento tira fuori qualche caratteristica dei vampiri un po' dimenticata e condisce il tutto con tanto, tanto sangue. E qualche risata la strappa (tipo quando Dracula diventa una mantide religiosa gigante), ma non sono sicuro che fosse questa la sua intenzione.

MIODDIO VIENE VERSO DI ME!!!

MUORO!!!!!

Visto il prodotto finito, i distributori sono scappati a gambe levate. Il film è uscito in pochissime sale solo in Italia, Spagna ed Argentina, per un incasso complessivo di 500000€ circa. A fronte di un budget, lo ricordiamo, di 7 milioni. Bravo Dario, bravo.

Ma andiamo ad analizzare i possibili motivi d'interesse del film!

TETTE: 8/10

Belle piene e ben presenti nella trama! Bravo Dario!

MOSTRI: 7/10

L'armamentario classico dei film di vampiri, con il gradito bonus della mantide gigante!

AMMAZZAMENTI: 8/10

Non muoiono poi tantissime persone, ma di sangue se ne vede a bizzeffe!


SQUALLORE: 9/10

Dario Argento ha spodestato Celentano come re degli ignoranti.

GLOBALE: 1/10 VOTO TRASH 8/10

Il vero mistero è come ancora nel 2012 avessero il coraggio di permettere a Dario Argento di sedersi dietro la macchina da presa. Speriamo che nel 2014 abbiano imparato la lezione! E se qualcuno vi chiederà "vi va di guardare Dracula 3D?" Voi rispondete così




sabato 6 settembre 2014

La fogna del sabato #3: Sharknado

- ATTENTO, IL TORNADO HA PORTATO DEGLI SQUALI!!!

- SQUALI???

- SQUELLI!!!


SHARKNADO

Cosa può andare storto se combiniamo un'ambientazione losangelina, un enorme tornado, un'invasione di squali e un cast che vede come volti più noti STIV DI BEVERLY HILLS e TARA REID?

...beh, tutto.

Mi sono avvicinato a Sharknado con un certo ottimismo, conscio che una trama del genere (un tornado che porta squali, ovviamente) avrebbe potuto dar vita ad un guilty pleasure genuinamente trash e consapevole di esserlo. Ma la maledizione della Asylum ha colpito ancora. Si, Sharknado è un film trash e consapevole di esserlo, ma è tutto tranne che un guilty pleasure. E' un guilty pain, duro, durissimo da affrontare.


La trama, da Wikipedia perché tanto chi me lo fa fare di perdere tempo?

Durante una tranquilla giornata a Los Angeles l'ex campione di surf Fin Shepard, assieme all'amico di sempre Baz, assiste ad un attacco da parte di migliaia di squali sulla spiaggia di Santa Monica. Subito dopo, una violenta tempesta investe la città, allagandone le strade. Fin intuisce subito la gravità della situazione e, assieme allo stesso Baz e alla fidanzata e dipendente Nova (Fin possiede un bar sulla spiaggia), parte alla ricerca dell'ex-moglie April, interpretata da Tara Reid, e dei due figli, che vivono nell'entroterra.

La situazione si complica quando diversi tornado e trombe d'acqua sollevano gli squali in aria, scaraventandoli all'interno della città. Solo l'intervento della famiglia di Fin (soprattutto del figlio, aspirante pilota di elicotteri) riuscirà a salvare il mondo dalla terribile invasione.

La sensazione che si ha guardando Sharknado è che la Asylum ed il regista Anthony Ferrante si siano davvero impegnati per realizzare il film più brutto della storia. No, non ci sono riusciti, ma hanno davvero fatto del loro meglio. Tra battute ironiche che non fanno ridere nessuno, personaggi deliranti, scene senza senso, soluzioni improbabili (un tornado "annullato" da una bomba fatta in casa) e fisiche impossibili, Sharknado sembra lunghissimo. Anzi, E' lunghissimo. Sono 86 minuti, ma durano una eternità. Gli effetti speciali sono ovviamente penosi, la cosa più tragica sono gli squali che nuotano immersi in mezzo metro d'acqua, ma in generale è tutto pessimo, e la cosa è resa persino più ridicola dal fatto che la loro qualità varia da scena a scena, ed addirittura da inquadratura a inquadratura! Segno che anche il montaggio è stato fatto rigorosamente a cazzo di cane. Alle scene girate per il film sono alternate parti ritagliate da documentari o da materiale di repertorio, immediatamente riconoscibili. Si salva qualcosa? NO!


Ma andiamo ad analizzare i possibili motivi d'interesse del film!

TETTE: 1/10

Se vi accontentate di qualche bikini sulla spiaggia... peccato perché di materiale umano ce n'era!

MOSTRI: 3/10

"Semplici" squali. Ok, portati da un tornado. Ma ormai ci aspettiamo molto di più!

AMMAZZAMENTI: 6/10

La sindrome di Birdemic si ripete anche qui, con cadaveri a terra che in teoria sarebbero stati uccisi dagli squali, ma in realtà non si vede come sia possibile.

SQUALLORE: 9/10

Davvero difficile fare di peggio.

GLOBALE: 1/10 VOTO TRASH 7/10

ATTENZIONE, non prendete il voto sul trash come un incitamento a guardarlo. NON FATELO. L'unica cosa divertente di Sharknado è l'idea iniziale. Il resto è davvero penoso!


sabato 30 agosto 2014

La fogna del sabato #2: BIRDEMIC 2

Il primo Birdemic è stato una rivoluzione nel campo dell'ignoranza. Sapevamo tutti che per fare un film bastano un telefonino con una camera a 0,3 mpixel e un gruppo di amici disposti a rendersi ridicoli... ma un film con effetti speciali e un forte messaggio ecologico? No, impossibile. Eppure James Nguyen non è uomo da accettare la parola impossibile, si è eretto, petto in fuori, di fronte al monde ed ha urlato SI - PUO' - FAREEEE!!!

BIRDEMIC 2 - THE RESURRECTION 3D


Partiamo con una premessa: non ho visto il film in 3D. Non credo che nessuno abbia mai visto questo film in 3D. Mi rifiuto di pensare che ne esista una versione in 3D. Bene, detto questo...

...non succede nulla.

Come non succede nulla?

Si, esattamente come nel primo capitolo per lunghissimi minuti non succede nulla. Il protagonista (un regista considerato tra le promesse di Hollywood) viene inquadrato camminare lungamente, incontrare una cameriera che (SHOCK AND TERROR!) vuole fare l'attrice e che lui invita a fare un provino, poi incontra gli amici (la coppia del primo film con tanto di bambino! La bambina invece è morta. E qui non può non scendere una lacrima) e si fa finanziare da loro con UN MILIONE, tipo il signor Bonaventura. Però la moglie del finanziatore non viene scelta come protagonista per l'arrivo della cameriera... attenzione... scenate di gelosia in arrivo? Macché, se ne vanno tutti insieme sulla spiaggia come amiconi..

Finché...

ODDIO LA MEDUSA!!!



Poi tornano gli uccelli, e questa volta non sono soli! Ci sono pure gli uomini di Neanderthal che vogliono prendere a clavate la gente! E pure gli zombie a caccia di cervelli! E pure le tette!


E accidenti, il regista è IMMENSAMENTE MIGLIORATO! Si, resta qualche vezzo stilistico tipo il parlato in presa diretta dove non si capisce nulla, ma almeno non ci sono quasi mai quei cambi di inquadratura osceni in mezzo ai dialoghi che avevano caratterizzato l'esordio. Resta comunque una merda.

GLI EFFETTI SPECIALI POI... no, quelli non sono migliorati. Per nulla.

MA GLI ATTORI... no, sono penosi. Il cast è rimasto praticamente per intero quello del primo film, più o meno tutti tornano per un cameo, compreso la mamma di lei, il professore che ci spiega tutto in maniera molto interessante e l'elfo dei boschi che ora vive felice e ci fa una ramanzina dicendoci che non si gioca con la Terra, basta inquinare, cattivoni!!!


L'unico dubbio che ho è... ma il regista l'avrà fatto apposta o no? Perché se nel primo l'ignoranza era autentica e palese, nel secondo mi sa un po' di costruito. Tornano personaggi, come si è detto, situazioni, persino armi (gli uccelli hanno paura delle grucce!). I momenti migliori sono quelli davvero nuovi, tipo la folle sottostoria degli uomini di Neanderthal oppure gli zombie, che incredibilmente non sono neppure truccati male. Certo, le scene di combattimento sono patetiche, ma mi hanno lasciato una vena di malinconia. Sarà che è passato l'effetto novità?

Ma andiamo ad analizzare i motivi d'interesse del film:

TETTE: 3/10

Il regista è sempre molto pudico, e la scena d'amore del film (proprio come quella del prequel) si ferma all'intimo. Però si vedono delle puppe in quello che sembra il set di un film porno! Oh yeah!

MOSTRI: 4/10

La giusta media tra gli uccelli in computer grafica (0/10), gli zombie truccati bene ma banali (4/10) e gli uomini di Neanderthal, vero tocco di genio e nemico ideale per la saga (8/10)

AMMAZZAMENTI: 5/10

C'è gente morta a terra, gente che muore senza essere toccata, ma quello che resta impresso è il fatto che nello sfondo il resto delle persone continua giustamente a comportarsi normalmente

SQUALLORE: 9/10

Avrei dato 10/10, ma resta il dubbio... sarà vero squallore?

GLOBALE: 1/10  VOTO TRASH: 7/10

Il film è molto interessante e completamente assurdo. L'unica cosa a frenarlo (mi ripeto) è il fatto che sembra una copia del primo Birdemic... quello si consigliatissimo ed imperdibile! I cultori del brutto comunque si divertiranno!

sabato 23 agosto 2014

La fogna del sabato #1: THE CLOTH

Inauguriamo con questo articolo una rubrica che è già prestigiosa prima ancora di iniziare: LA FOGNA DEL SABATO. Tale rubrica parlerà di film e non solo di film, ma principalmente di film. Brutti, ma talmente brutti che qualcuno di loro riesce a fare il giro e a ridiventare bello. Ma altri, no. Proprio no. Tipo questo, ecco!

THE CLOTH

Non costringetemi a guardare questo film.... NNOOOOOO!!!

The Cloth! Come si fa a non desiderare di guardarlo? Iniziamo dalla locandina ad esempio. Danny Trejo! Eric Roberts! Una indemoniata poco vestita che fa yoga! Un crocione al posto della T con riflesso qualcosa che non si capisce! A cosa vi fanno pensare? A me a un film pieno di sangue, gente ammazzata a colpi di machete, magari qualche scena lesbo. Una ganzata!


E anche l'inizio in fondo non è male. Ok, Danny Trejo recita peggio di Lory Del Santo, ma questo in fondo si sapeva. Trejo va bene solo quando può fare la parte del messicano ex galeotto che ammazza la gente e non parla mai (se stesso, in pratica), Eric Roberts invece per duemila euro vi appare anche nel filmino della comunione, si sa, la cocaina costa e non basta mai. Però c'è un minimo di ricerca, si le immagini sono brutte e si intravedono degli effetti speciali digitali ributtanti, ma in fondo è un film a basso budget, ci si può passare sopra se alla fine la trama è interessante e il tutto risulta divertente. L'indemoniata ci fa vedere quasi la passera in un crotch-shot di buon livello e... ehi, ma Danny Trejo è morto prima dei titoli di testa? Ma come... beh forse il film sarà un flashback. E i titoli di testa non sono male, sembrano quelli di un film vero!


Poi il film inizia davvero e il protagonista è un biondino, tale Kyler Willett, al debutto come protagonista e lo credo bene, speriamo non reciti MAI PIU'. Kyler è Jason, un tizio il cui babbo è stato ammazzato da un assassino (credo, non c'ho capito una sega) e per motivi che non ci vengono spiegati viene scelto dal prete del prologo (non Trejo, tale Lassiter Holmes, uno col fisico da giocatore di football) per essere la punta di diamante della sua lotta contro SATANA. Jason preferirebbe trombare, ma alla fine Don Holmes lo convince, e SATANA è destinato ad essere sconfitto. Che poi non è SATANA ma un mostrodiavolo rubato a un videogioco del 1996 che diventa un omone nero che nella sua prima apparizione ribalta un furgone spiaccicando i passeggeri che non stavano facendo in fondo nulla di male (lei faceva un pompino a lui mentre guidava).


In tutto questo Eric Roberts non si è ancora visto. Jason viene arruolato in una chiesa dove per combattere il diavolo invece di crocifissi e bibbie (tanto gli esorcismi non funzionano mai) si usano balestre magiche e raggi laser. C'è pure un ragazzino emo costruttore di artefatti che starebbero bene in Warehouse 13, e una fica, Rachele Brooke Smith, che potrebbe essere anche l'elemento del film di maggior talento, anche perché la concorrenza è poca e oh, la fica è fica.


MA ECCO CHE ARRIVA ERIC ROBERTS, devastato da anni ed anni di dipendenza o solo truccato male, non lo so. Sicuramente la sua parte nel film sarà di quelle indispensabili, ora si unirà al gruppo e... ah no, già finito. Beh è durato più di Trejo almeno. Non che ci sia da festeggiare.


Il momento migliore del film arriva qualche minuto dopo, quando il nero diavolo cattivo Kasdeya, che poi è il regista Justin Price e se la tira tantissimo, fa un threesome con due fiche in una scena che ha ovviamente una fondamentale importanza all'interno della trama. O forse serviva solo al regista per trombarsi due fiche, non lo so bene. Intanto un quadro di Gesù prende fuoco, così, a caso.


E niente, il film continua in un tripudio di miccette, gente ammazzata con raggi laser, storie d'amore improbabili e scene confusionarie che insomma, non si capisce bene. I buoni se ne vanno in giro con dei crocioni addosso che neanche Mr. T nei rimpianti anni 80, ammazzano gli indemoniati senza neanche provare a salvarli, con effetti speciali che peggiorano di secondo in secondo. Evidentemente l'intero budget del film se ne è andato per i camei di Eric Roberts e Danny Trejo. Il momento di ilarità maggiore si ha durante un dialogo tra Jason e il prete nonricordoilnome, che si svolge in un auto in movimento. Solo che il regista non ha fatto caso ad un piccolissimo particolare: quando viene inquadrato Jason l'auto procede a velocità normale, quando viene inquadrato il prete è praticamente ferma. Il risultato fa ridere tantissimo. Peccato che il resto del film, sostanzialmente, faccia piangere. Fino al finale, dove per qualche motivo vengono replicati i titoli di testa. Si vede che erano piaciuti.

Ma andiamo ad esaminare i possibili motivi di interesse del film!

TETTE: 2/10

Il film ci presenta qualche scena dal vago sapore di sensualità, ma le uniche tette che si vedono sono quelle del maledettissimo Jason. Durante il threesome col diavolo si vedono al massimo due paia di cosce ed un culo apparentemente perizomato. Troppo poco.

MOSTRI: 5/10

Il diavolo nero in computer grafica non può non entrare nei vostri cuori, o nei vostri incubi. Gli indemoniati hanno un trucco piuttosto semplice ma insomma, che pretendete, è The Cloth mica l'Esorciccio.

AMMAZZAMENTI: 6/10

Di morti ce ne sono a bizzeffe, ed anche con armi piuttosto fantasiose. Ma si vede che il regista non è un genio dello splatter. Insomma, tanta roba ma poco divertente.

SQUALLORE: 10/10

Filmato male, con fotografia pessima, effetti speciali che madonna mia lasciamo perdere e recitazione ributtante.

GLOBALE: 1/10  VOTO TRASH: 6/10

Il film ha dei motivi di interesse se volete vedere quanto può scendere in basso la razza umana. The Cloth è vergognosamente brutto, e la cosa peggiore è che non ha il coraggio di immergersi negli abissi del trash, ma si prende dannatamente sul serio. Si ride, certo, ma dell'ignoranza abissale che emerge dalla visione. Il regista Justin Price è ora impegnato nella realizzazione di Les Wolf, un film che spero unisca licantropia e lesbismo che ha come protagonista l'inventore emo di The Cloth. Mamma mia, ho paura. Consigliato solo ai cultori del brutto-brutto.

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