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mercoledì 3 novembre 2010

John Ajvide Lindqvist - Lasciami Entrare

Ormai è passato qualche anno da quando scrissi la recensione di "Lasciami Entrare", di Tomas Alfredson, film splendido e da molti definito "l'anti-Twilight" per come dimostra che si può parlare in modo più che adulto di vampiri adolescenti. Ora è giunto il momento di parlare del libro da cui la pellicola è stata tratta.. anche perché l'ho finito giusto la settimana scorsa.



Innanzitutto.. qualcuno sa perché è stato inserito nella collana "Giallosvezia"? Qualsiasi libro che viene fuori dalla Svezia deve essere per forza un giallo? In Lasciami Entrare ci sono omicidi, ci sono poliziotti che indagano, ma NON E' UN GIALLO MANCO PER IL CAZZO.

domenica 8 agosto 2010

Henning Mankell - Il ritorno del maestro di danza


Il successo dei gialli/noir provenienti dalla Svezia sembra non avere fine, nel nostro paese. Tutto è cominciato con l'ottimo Stieg Larsson, ma ormai non passa settimana senza che venga pubblicato un "nuovo, straordinario successo" di qualche scrittore/rivelazione. Anche le edicole non sono certo immuni a questo fenomeno, e la serie "Giallo Svezia" della Marsilio ha trovato ospitalità allegata a Oggi, a un prezzo (6.90€ in più) tutto sommato buono. In realtà a me interessava Lasciami Entrare, visto che il film che ne è stato tratto è a mio parere un capolavoro, ma visto che c'ero mi sono accattato anche questo Henning Mankell, uno dei vecchi leoni del giallo nordico, famoso soprattutto per la serie del commissario Wallander.

Ne "Il ritorno del maestro di danza" Wallander non c'è. Il protagonista è Stefan Lindman, un poliziotto stanco e depresso, con una vita sentimentale scialba e senza grossi talenti, al quale viene diagnosticato un cancro alla lingue. Quasi contemporaneamente arriva la notizia che un suo ex collega poliziotto, in pensione da anni, è stato brutalmente assassinato nella sua casa tra le foreste del nord dove si era trasferito, in quasi completo isolamento. Lindman non trova di meglio da fare che andare a dare un'occhiata e immischiarsi nelle indagini, che riveleranno un passato inquietante che pare non vedere l'ora di tornare a galla...

Partiamo dai lati positivi del romanzo: Mankell è esperto e sa scrivere. Non ha una prosa particolarmente ridondante o elaborata, ma forse proprio per questo la lettura è sempre scorrevole ed equilibrata, piacevole anche nei momenti morti. Poi la trama è interessante, l'inizio ottimo stimola la curiosità e anche la scelta di lasciare la maggior parte delle risposte negli ultimi capitoli è a mio parere azzeccata, sono rimasto fino alla fine con la voglia di leggere per sapere finalmente il perchè di determinate cose che erano successe. Le atmosfere del nord (le case in mezzo al nulla, le foreste interminabili, il freddo, il buio...) sono ben delineate ed affascinanti come al solito. Alcuni personaggi, il protagonista in primis, sono ben caratterizzati e sebbene non si possa parlare certo di "eroi" rimangono simpatici proprio per la loro umanità.

Ma ora i negativi... Innanzitutto questo non è un giallo. Un noir, al massimo. Ok, c'è un omicidio, ci sono i poliziotti che indagano e alla fine c'è la spiegazione di quanto successo. Ma... le indagini sono di livello spaventosamente basso, le cose succedono un po' così, senza una connessione vera e propria e i poliziotti non ci fanno certo una gran figura, sembrano in massima parte degli ebeti sballottati dagli eventi. La cosa potrebbe essere anche interessante se fosse una scelta narrativa, e magari lo è persino, ma... Il finale è alquanto stupido. Alcuni colpi di scena sono forzati, altri telefonati, certe svolte si hanno così, senza un vero motivo e alla fine l'intreccio che sembrava potesse rivelare chissà cosa finisce in una bolla di sapone. Altre cose vengono accennate ma non hanno alla fine risposte concrete. Il libro è insomma irrisolto... non riesce a sfruttare le potenzialità iniziali che c'erano.

Non mi è certo venuta voglia di leggere altri libri di Mankell, anche se si dice in giro che siano molto meglio di questo, scritto forse con la mano sinistra. Forse riserva il meglio per la saga che gli ha dato notorietà... boh, se qualcuno dei miei lettori l'ha letto mi dica che ne pensa.

Per quanto riguarda il giudizio finale: bocciato completamente no, ma rimandato di certo. Il ragazzo ha potenzialità ma non si applica. Peccato.

Info:

Titolo: Il ritorno del maestro di danza
Autore: Henning Mankell
Editore: Marsilio
Anno di pubblicazione: 2007
Traduttore: G. Puleo
Pagine: 491

lunedì 9 marzo 2009

Stieg Larsson - La Regina dei castelli di carta


Mi mancherà Mikael "Kalle" Blomkvist, giornalista tutto d'un pezzo come in Italia non se ne trovano, o forse non se ne sono mai trovati. Mi mancheranno il suo stile, il suo successo con le donne, la sua attitudine libertina, la sua sincerità, il suo acume, il suo attaccamento al lavoro, la sua onestà.

Mi mancherà Erika Berger, caporedattrice di "Millennium" e partner professionale (e nella vita?) ideale di Kalle. Mi mancheranno la sua capacità di rendere facile (o quasi) l'impossibile, nel lavoro e nei rapporti umani, il suo sapersi godere la vita, le sue piccole debolezze e la sua ben celata fragilità.

Ma soprattutto mi mancherà Lisbeth Salander, straordinario ritratto di una apparente ragazzina, gracile e minuta, ma sfrontata, ribelle, piena di piercing e tatuaggi. Nonostante le apparenze una hacker, una delle migliori del mondo, capace di introdursi nei computer di chiunque e rubare segreti, verità... e soldi. Ma una che è sopravvissuta a un passato come il suo può riuscire in qualsiasi cosa voglia. Mi mancheranno la sua ostinazione, i suoi silenzi, la sua logica distorta, la sua incapacità nei rapporti umani, l'estrema organizzazione, la sua inquietudine, la sua libertà senza compromessi.

Maledetto Larsson, morire così, d'infarto, a soli 50 anni, senza essere arrivato neanche a un terzo di quello che avevi programmato di fare...

(il libro? certo che è bello, uno splendido giallo che torna un po' ai meccanismi narrativi del primo. Cosa credevate, che fosse brutto?)

Info:

Stieg Larsson - La regina dei castelli di carta
Casa ed.: Marsilio (collana Farfalle - i Gialli)
860 pagg., 21.50 €


giovedì 27 novembre 2008

Stieg Larsson - La ragazza che giocava con il fuoco

Dopo aver adorato "Uomini che odiano le donne" non potevo che procurarmi in tutta fretta il suo seguito, secondo episodio della "Millennium Trilogy", "La ragazza che giocava con il fuoco". In qualche modo è lo stesso Stieg Larsson a esplicare in poche parole la trama di questo nuovo romanzo, descrivendo la sua protagonista Lisbeth Salander "la ragazza che odia gli uomini che odiano le donne". La storia parte sempre dal giornale Millennium, dove il nostro Kalle Blomkvist è ormai diventato una figura rispettata del giornalismo svedese. L'eco della precedente inchiesta sul miliardario Nonricordoilnomevist è ancora ben presente, e Millennium pur restando un giornale di nicchia non naviga certo più in cattive acque. In programma c'è ora un'inchiesta sul trafficking che si profila clamorosa: implicati sarebbero membri del servizi segreti, poliziotti, giornalisti, uomini politici... Tutto ha un brusco stop quando il giornalista autore dell'inchiesta viene ucciso insieme alla sua fidanzata (che dall'inchiesta stava traendo una tesi di laurea), e i sospetti cadono su... Lisbeth Salander, che era sparita dalla circolazione andando a godersi in giro per il mondo i soldi rubati con una temeraria operazione di hackeraggio. Lisbeth era appena tornata in Svezia, le sue impronte erano sull'arma del delitto e tutto pare contro di lei, visto che pure il suo tutore viene trovato morto lo stesso giorno. Kalle ovviamente però non crede che le cose siano andate come sembrano, e pensa che invece il vero colpevole vada ricercato nei personaggi implicati nel trafficking, e con i quali anche Lisbeth pare essere coinvolta in maniera decisamente inaspettata...

La Millennium Trilogy prosegue con un altro giallo appassionante quanto il primo, che stavolta si concentra su Lisbeth e ne offre una descrizione eccezionale. Ci si innamora davvero dei personaggi e delle vicende narrate da Larsson, ed è davvero un peccato che l'autore sia morto nel 2004 quando i libri completati erano solo tre... Blomkvist è in qualche modo il giornalista ideale, non "perfetto" ma ideale, e non a caso la francese Liberation ha dedicato qualche tempo fa ben 4 pagine (copertina compresa) alla Millennium Mania. Tutti i giornali dovrebbero essere come Millennium. E tutti i gialli dovrebbero essere appassionanti come questo. Consigliatissimo.

Info:

Stieg Larsson - La Ragazza che giocava con il fuoco
Marsilio - Le Farfalle
754 pagg., 19.50€
COMPRALO ONLINE (BOL, 20% di sconto)

martedì 4 novembre 2008

Stieg Larsson - Uomini che odiano le donne


Ho divorato in pochissimi giorni le settecento pagine di questo esordio narrativo di Stieg Larsson, giornalista e scrittore svedese morto purtroppo nel 2004 dopo il completamento della "Millennium Trilogy" di cui questo è il primo volume. Si tratta di un classico giallo, con un giornalista in crisi (una sorta di alter ego dello scrittore) che viene ingaggiato da un vecchio industriale ormai a riposo ufficialmente per scrivere un libro sulla sua famiglia, ma in realtà per cercare di risolvere il più grande mistero della sua vita, la scomparsa della nipote Harriet. Mikael Blomkvist (il giornalista) si trasferisce quindi nel piccolo paese di Hedeby, casa natale della famiglia di industriali, ed inizia una laboriosa operazione di ricerca che lo porterà a scoprire forse più cose di quante avrebbe voluto... Parallelamente seguiamo la storia di Lisbeth, una ragazza disturbata e apparentemente anoressica ma anche il miglior hacker della Svezia, e forse il miglior "segugio" investigativo. Le strade dei due si incroceranno fin da subito... e non voglio svelarvi altro, vi ho detto anche troppo. Il giallo è splendido, i meccanismi funzionano come un orologio svizzero e il libro davvero - come c'è scritto in copertina - tiene svegli fino all'alba. Io l'ho lasciato per sbaglio una settimana a casa della mia ragazza e mi sono trovato ogni sera a rimuginare su cosa sarebbe successo nelle pagine che mi mancavano. Finalmente l'ho scoperto: non sono rimasto deluso. Correrò presto ad acquistare anche il secondo romanzo della trilogia... vi consiglio caldamente di fare lo stesso!

Info:

Uomini che odiano le donne (Män som hatar kvinnor)Marsilio Editore - i Gialli
676 pagg, 19.50€
Compralo online (IBS, sconto 20%)


venerdì 23 novembre 2007

Bara Bröst



Bara Bröst, ovvero "seni nudi". Questo è il nuovo movimento femminista in Svezia, e ormai tutto il mondo ne parla. Il movimento è stato creato a Stoccolma qualche mese fa, dopo che due ragazze vennero allontanate da una piscina pubblica perchè nuotavano in topless. Il divieto ha fatto scalpore, e sono iniziate le proteste. Ormai sono una cinquantina le esponenti del gruppo che compiono vere e proprie incursioni a seni nudi nelle piscine di tutta la Svezia, facendosi ogni volta cacciare ma alimentando il dibattito... è giusto che la donna debba tenere il seno coperto e l'uomo no? In fondo anche l'uomo ha i capezzoli, cosa c'è di scandaloso?

Dall'Italia non si può che apprezzare lo spirito di questa egalitaria proposta che andrebbe importata anche da noi... quindi un invito a tutti noi che vogliamo bene a queste giovani paladine della libertà: andiamo tutti in Svezia, nelle piscine, e quando ci si avvicinerà una ventiduenne in topless non lamentiamoci, non mandiamola via, ma anzi abbracciamola per dimostrarle quanto siamo vicini alla sua causa.

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