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domenica 9 settembre 2012

RoboVampire (Joe Livingstone, 1988)

...ovvero Robocop se fosse fatto di stagnola contro i vampiri e gli spacciatori di droga.


RoboVampire è un... chiamiamolo film per mancanza di definizioni più appropriate, del regista Joe Livingstone, pseudonimo dell'hongkongese Godfrey Ho, un tizio che ha al suo attivo 121 film in 27 anni di carriera, dei quali almeno una settantina con la parola "ninja" nel titolo. E che come fiore all'occhiello ha un paio di pellicole con la diva del cinema di azione anni 80/90 Cinthia Rothrock. Mica seghe.

Ma parliamo di RoboVampire! Ecco, guardate la locandina... e poi guardate qui sotto come è davvero il robot protagonista...

Design innovativo!
Un tizio rivestito di domopak con un antenna in testa e degli occhiali che non gli fanno vedere una sega. Il suo nome era Tom Wilde, un soldato che lottava contro il traffico di droga (?) e che è stato ucciso da dei vampiri cinesi saltellanti (???) agli ordini di uno stregone talmente potente da riuscire a far sposare un vampiro-scimmiesco con una strega-fantasma (???????????). I dottori, visto che era morto, hanno fatto di lui un super-cyborg-robo.soldato per combattere laddroga!

In tutto questo hanno un ruolo anche dei serpenti che spaventano a morte dei tizi a caso, un prete che nasconde la droga nel crocifisso ma in realtà è dalla parte dell'antidroga, un signore col cappello del tonno insuperabile che prima è cattivo, poi muore e appare dalla parte dei buoni, lo sgherro del boss in tenuta da pilota, dei dottori che usano degli avveniristici macchinari con dei più e dei meno lampeggianti (quando si illumina il meno mette male, quando si illumina il più il paziente sta guarendo) e, come saldatore, quei bastoncini cinesi che fanno le scintille.

Tutti questi personaggi, oltre a MIGLIAIA DI GUARDIE, centinaia di soldati, due che fanno wrestling duro, khal drogo, decine e decine di vampiri etc. etc. sono interpretati da UNDICI ATTORI, che interpretano ognuno tre o quattro ruoli... perché pagare decine di comparse quando se ne possono usare undici? Tanto i cinesi sono tutti uguali! Attori, tralaltro, che dopo questo film non hanno fatto nient'altro nella loro carriera. Chissà come mai.

Comunque anche per questo motivo la trama è confusa, non si capisce bene chi sta da una parte e chi dall'altra, contribuisce anche il doppiaggio inglese con tre voci al massimo che fanno tutti i personaggi. E come se non bastasse ci sono decine di sottotrame aperte senza significato o quasi nell'ambito della storia principale.
Il Robocop de noantri viene anche ucciso con un bazooka dopo essere andato in confusione (vorrei vedere voi, circondati da vampiri che vi saltellano intorno a braccia avanti), ma viene ricostruito e torna in azione! E questa volta vince, vince, si, il robot vince, e sconfigge anche la strega fantasma e il vampiro scimmione, anche se si amavano sinceramente come lui un tempo amava sua moglie... finché lei non lo lasciò perché lui era un soldato. Ma stiamo divagando.
Tutto questo mentre i soldati, dopo scene di guerra nella giungla e dopo aver fatto esplodere una casa colonica abbandonata, sono riusciti a liberare la loro amica Sophie, che era stata catturata dai cattivi che la torturavano con la TERRIBILE TORTURA DELL'ACQUA NEI CAPELLI per farla parlare. Se avesse svelato i piani dell'antidroga (ovvero fermare il traffico di droga, immagino) gli spacciatori avrebbero vinto!!!


Anche io avrei voluto cavarmi gli occhi, ma ho resistito fino alla fine, e sono contento di aver visto RoboVampire. Rappresenta un nuovo standard di film talmente brutto che fa il giro e rispunta dall'altra parte. Possiamo fare di meglio?

mercoledì 15 dicembre 2010

30 Giorni di Buio 2 - Dark Days (Ketai, 2010)

30 Giorni di buio, il primo film tratto dai fumetti di Steve Niles e diretto dal bravo David Slade (recuperare assolutamente Hard Candy), non era certo un capolavoro ma funzionava alla grande. In primis per l'ambientazione, una cittadina dell'Alaska dove per trenta giorni in inverno il sole non sorge mai, poi per i protagonisti, tutti convincenti nelle loro parti, per le scene d'azione ben girate e soprattutto per i vampiri, finalmente spaventosi e non modaioli. Una delle pellicole migliori venute fuori dalla Ghost House Entertainment di Sam Raimi.

Quando è uscita la notizia che il sequel sarebbe stato distribuito straight-to-dvd molti hanno storto il naso. Le potenzialità del fumetto erano ottime, il primo era stato accolto benissimo, poi ora c'era anche lo stesso Niles alla sceneggiatura, a garantire una certa integrità stilistica... allora perchè? Una scelta suicida?

Dopo aver visto 30 Giorni di Buio 2... che dire? Ha fatto bene Raimi. Il film di Ketai è un discreto action-horror che non da mai i brividi. La storia segue le vicende di Stella, unica sopravvissuta dal primo film (non più interpretata da Melissa George, sostituita non malaccio dalla ex-Lost Kiele Sanchez), che tenta di mettere  il mondo in guardia contro i vampiri. Il mondo, ovviamente, non le crede, ma Stella trova altri tre tizi che hanno vissuto vicende come la sua e che ora danno la caccia ai vampiri, e in particolare alla loro regina, Lilith. Con l'aiuto di un vampiro "buono" i quattro scoprono il nascondiglio di Lilith e decidono di arrivare lì e rompere il culo ai succhiasangue.

Come si può notare si perde uno dei punti di forza del primo film: il buio. Barrow, la cittadina alaskana dove si è svolto il primo film, viene a malapena nominata e le giornate si susseguono normalmente, il sole sorge e tramonta... e molto del fascino si perde già qui. Cosa resta? Un banale action-horror, più action che horror (alla Blade per intenderci), girato benino (meglio della media degli straight-to-dvd di certo) e con buoni effetti. Ma scialbo. E' diventato un film da cestone delle offerte, ecco. Non riesce neanche a spiccare per la sua bruttezza. E' un film che vola via senza pretese, con un minimo di miglioramento nel finale ma che non riesce ad appassionare neanche per un minuto, soprattutto per i personaggi davvero poco caratterizzati.

Dubito fortemente che vedremo mai un 30 giorni di buio 3... avevo qualche buona aspettativa su questa pellicola e sulla saga, ma visto come sono andate le cose meglio rivolgersi da un'altra parte.

Il trailer... tanto per farvi un'idea


sabato 11 dicembre 2010

Vampires vs. Zombies (D'Amato, 2004)


Allora, state attenti che non è facile.

C'è un tizio magro magro e pelato e somigliante a Roberto Saviano che sta viaggiando senza particolare motivo tra i boschi per gli USA a velocità BASSISSIMA con la figlia Jenna (non Jameson, purtroppo) che avrà si e no cinque anni meno di lui. La figlia ha dei sogni ricorrenti in cui viene fatta oggetto di un bel cunnilingus da una vampira. I due vedono fermo lungo la strada uno zombie, o meglio un tizio a cui è stato messo del fango su tutta la faccia, e pensano bene di investirlo. La testa dello zombie salta per aria mentre il resto del corpo va da tutt'altra parte con un effetto speciale ridicolo. E ANCORA NON SONO ARRIVATI NEPPURE I TITOLI DI TESTA!!! :D

Dopo i titoli di testa i due rischiano di andare a sbattere contro una tizia ferma per strada. La signora, che fa tanto la fica ma è una vecchia fattucchiera-vampira con la cellulite, chiede se può lasciare loro sua figlia, una classica mignottella di nome Carmilla. I due accettano nonostante la signora abbia nella macchina in bella vista un'altra ragazza legata e imbavagliata. Ma perché farsi domande? :D I tre si fermano dal benzinaio e Jenna fa amicizia con una dark dalle grosse puppe che le regala un ciondolo e le sussurra qualcosa di misterioso all'orecchio. E ancora non è nulla! Dovete ancora conoscere IL GENERALE, un vecchio che se ne va in giro con un giaccone invernale nonostante tutti gli altri siano in tenuta estiva e che si diverte a mettere sotto ed uccidere gli zombie. Le vite di tutti questi personaggi si intrecciano e vanno a formare quella che, con molto coraggio, potremmo definire LA TRAMA.

Dunque, non è che uno si mette a vedere Vampiri vs. Zombies sperando che sia un classico del cinema moderno, ma almeno da un film che viene pubblicizzato con la frase "la battaglia tra i non morti ed i morti viventi è cominciata" ci si aspetta che... beh, che i vampiri combattano gli zombie! Invece a parte due scene fatte male sul finale e qualche povero morto vivente investito non si assiste ad altro. Il regista era evidentemente assorto nel girare scene lesbiche fatte male, scene oniriche fatte peggio e a creare buchi di sceneggiatura che nessuno ahimè potrà mai riempire.

Dal punto di vista critico questo film è merda, spazzatura, il vuoto cosmico. Dal punto di vista del trash ha qualche freccia al suo arco.

Innanzitutto l'evidente assurdità del tutto. Gli attori sono dei cani, le attrici più di far vedere qualche puppa (neanche troppo bella) non sanno fare, il tutto è girato alla cazzo di cane, senza un filo logico, con personaggi che entrano ed escono dalla trama ed altri che non si capisce bene che ruolo abbiano. Non è facile fare stare tutte queste cose in 75 minuti!

Poi alcune chicche: il già citato Generale che distrugge il cruscotto investendo uno zombie e due minuti dopo, in una zona boschiva senza nessun paese e prima di arrivare alla prima stazione di servizio, l'ha già riparato. Una scene lesbica con la tizia che si accorge all'improvviso, dopo essersela fatta leccare da una vampira (di giorno sotto il sole, ovviamente!), che nel frattempo le sono venute le mestruazioni. Una scena onirica che David Lynch se la sognerebbe la notte con la citazione principe di tutto il film (vedi sotto).

Vale la pena oppure no?

Poteva essere un capolavoro. Ma purtroppo tutto viene rovinato perché... questo non è un film trash. O meglio, lo è senza volerlo. Il regista D'Amato (Vince, purtroppo, non Joe) probabilmente si crede un artista e non conosce l'autoironia... o probabilmente proprio non c'arriva. Restano misteriosi i motivi per cui film del genere vengano prodotti, ed ancor più misteriosi i motivi per cui vengano doppiati addirittura in italiano! Se questa è roba che vende, aridatece Bruno Mattei!!!

La citazione che resterà

B-bbagnooooo...


una bella clip dal film, perchè SO che ne sentivate il bisogno...

mercoledì 3 novembre 2010

John Ajvide Lindqvist - Lasciami Entrare

Ormai è passato qualche anno da quando scrissi la recensione di "Lasciami Entrare", di Tomas Alfredson, film splendido e da molti definito "l'anti-Twilight" per come dimostra che si può parlare in modo più che adulto di vampiri adolescenti. Ora è giunto il momento di parlare del libro da cui la pellicola è stata tratta.. anche perché l'ho finito giusto la settimana scorsa.



Innanzitutto.. qualcuno sa perché è stato inserito nella collana "Giallosvezia"? Qualsiasi libro che viene fuori dalla Svezia deve essere per forza un giallo? In Lasciami Entrare ci sono omicidi, ci sono poliziotti che indagano, ma NON E' UN GIALLO MANCO PER IL CAZZO.

martedì 21 aprile 2009

Lasciami Entrare (Alfredson, 2008)


Svezia, 1982. Oskar, un dodicenne che abita alla periferia di Stoccolma, viene continuamente molestato dai suoi compagni di scuola e sogna di uccidere a coltellate il capetto di questi. Una notte dei nuovi inquilini arrivano nell'appartamento accanto al suo: un uomo e una ragazzina dodicenne di nome Eli, pallida e magra, che sembra non sentire il freddo. Eli e Oskar iniziano un rapporto di tenera amicizia, mentre la quiete del quartiere viene scossa da alcuni tremendi omicidi... Eli è una vampira?

Lasciami Entrare (Let the Right One In, o in originale Lat den Ratte Komma In) è stato definito da molto lo scorso anni "l'anti Twilight". Qualche somiglianza? Si parla di vampiri, di amore tra un "mostro" e un umano, e i protagonisti sono ragazzini. Basta. E se sembra già tanto, il registro con cui è girato il film di Alfredson è davvero totalmente opposto al goticume modaiolo di Twilight... Lasciami Entrare è un film sulla preadolescenza e sul contrasto tra chi non vede l'ora di crescere e chi è incatenato per l'eternità in un corpo da fanciulla. Sull'amore che nasce anche a dodici anni e sul gelido, vacuo inverno della periferia di Stoccolma. Pur con qualche scena gore e con un rispetto quasi sacro della tradizione sui vampiri (Eli che non può entrare in una casa in cui non viene invitata, ad esempio) Lasciami Entrare non è un horror, ma un film romantico e "sospeso", elegantissimo e poetico. Ed è, soprattutto, un film bellissimo.

mercoledì 12 novembre 2008

Kim Newman - Dracula Cha Cha Cha

Il numero 1538 di Urania, uscito in edicola a Settembre, ha un titolo alquanto bizzarro e un tema inusuale per gli standard della testata. Dracula Cha Cha Cha non è - come si potrebbe pensare - un saggio sulla musica italiana degli anni 50, ma un piacevole romanzo fanta-ucronico dell'inglese Kim Newman, ultimo capitolo di una trilogia dedicata a Dracula (i primi due sono stati pubblicati da Fanucci). Cosa sarebbe successo se il famoso Conte fosse stato un reale personaggio storico, giunto persino a sposarsi con la regina Vittoria nell'800, e se avesse interagito nella rampante Roma di inizio anni 60 con personaggi come Orson Welles e James Bond, Pierpaolo Pasolini e Gilles de Rais, Winston Churchill e l'Ispettore Ginko, Edgar Allan Poe e Sylva Koscina? A dire il vero qui Dracula è solo un personaggio di supporto, e la storia segue più che altro due belle vampire giunte a Roma proprio per assistere al matrimonio del conte con l'erede di una nota casata vampirica in declino. Roma è in fermento, e a rovinare le cose giungono dei misteriosi omicidi di vampiri antichi, commessi da una figura mascherata...

Il romanzo è divertente e leggibile anche autonomamente dai primi due (che io infatti non conosco), non è un capolavoro ma consente di passare qualche ora piacevole. A chiudere, il racconto "Alchimia per una Vendetta" di Sergio Rilletti. Piacevole.

lunedì 10 novembre 2008

Moonlight - Stagione 1


Mi è proprio piaciuto questo Moonlight, serie "vampirica" trasmessa tra la fine del 2007 e il maggio del 2008 dalla CBS in 16 episodi. La storia è quella di Mick St. John, vampiro di Los Angeles e investigatore privato, che ritrova sulla sua strada Beth, giornalista di cronaca nera del sito web Buzzwire, da lui salvata quando era piccola dalle grinfie di una rapitrice... ovvero l'ex-moglie vampira di Mick. Pur avendo comunque al centro una trama vampirico-romantica che potrebbe far pensare a qualcosa di visto e rivisto, Moonlight sorprende trattando queste tematiche in maniera originale, a partire dalla rivisitazione del mito del vampiro (che qui non ha paura delle croci, può resistere per qualche minuto al sole, non dorme in una bara ma in un freezer etc.). Il romanticismo è sempre presente ma è inserito all'interno di una cornice brillante che non lo rende mai pesante, ed è proprio questo inedito mix di sentimenti, horror, humour e azione ad essere a mio parere il lato vincente della serie. Vincente fino a un certo punto, purtroppo, visto che la CBS (nonostante ratings discreti) ha cancellato la seconda stagione di Moonlight... la serie finisce con un cliffhanger che lascia l'amaro in bocca, ma è godibile anche così. In Italia è attualmente in onda su Steel, sul digitale terrestre. La prima serie dovrebbe arrivare in dvd in America a Gennaio, ma le puntate sono ovviamente già tutte reperibili (con sottotitoli) tramite i soliti canali. Consigliata, se superate lo scoglio di un primo episodio a mio parere molto deludente!

I personaggi

Alex O'Laughlin
è Mick St.John, 85 anni ma... non li dimostra. A Los Angeles fin da quando era un "caldo", Mick è molto attento a non rovinare la sua copertura e lavora come investigatore privato. E' stato reso vampiro dall'ex moglie Coraline, contro la sua volontà, e il suo massimo desiderio sarebbe tornare umano. Ha salvato la vita di Beth quando lei era solo una bambina, e da allora ha sempre seguito la sua vita con discrezione, senza mai farsi vedere, nella consapevolezza che un giorno le avrebbe potuto essere utile per salvarla...



Sophia Myles è Beth Turner. La bambina salvata da Mick è diventata una splendida donna, e si sta facendo largo come giornalista di successo... pur se all'interno di un sito web spazzatura come Buzzwire. I suoi servizi sono i migliori e i più seguiti, le sue ricerche sempre molto approfondite e mai banali. Insomma, una promessa. Beth si trova a dover seguire il caso di una studentessa universitaria trovata morta con sul collo due buchi... come segni dei denti di un vampiro. Sulla scena del crimine incontra Mick St. John, una faccia familiare ma per il momento ancora sconosciuta, i due si troveranno in qualche modo a collaborare, e le loro vite si intrecceranno sempre più strettamente...



Shannyn Sossamon è Coraline, l'ex moglie di Mick St. John, vampira come lui ma molto più antica. E' stata lei a vampirizzare Mick contro la sua volontà durante la prima notte di nozze, e da allora i rapporti tra i due sono stati molto, molto contrastati... alti e bassi, liti furibonde e momenti di infinita passione, fino a che Coraline non ha rapito Beth per avere una bambina e rendere la sua unione con Mick "una famiglia". Mick ovviamente non poteva accettare la cosa, e ha finito per salvare Beth e uccidere Coraline... almeno in apparenza. Fino a che nella sua vita non arriva Morgan, uguale in tutto e per tutto a Coralin, salvo che... Morgan è umana!


Jason Dohring è Josef Kostan, uno dei vampiri più ricchi di Los Angeles nonchè uno dei più vecchi. Josef è forse il miglior amico di Mick ma allo stesso tempo non potrebbe essere più diverso da lui. Tanto Mick si nutre quasi con vergogna, ricavando il proprio cibo dall'obitorio, quanto Josef ostenta il lusso e il piacere di essere vampiro, circondandosi di donne splendide che muoiono dalla voglia di essere morse da lui. Il suo snobismo rasenta a volte l'incoscienza, ma andando avanti con la serie si scoprirà che anche Josef nasconde degli scheletri nell'armadio... a mio parere il miglior personaggio della serie!


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