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domenica 21 luglio 2013

Sovraesposto

Di sicuro con questo blog non corro il rischio di sovraesposizione. Tra il lavoro, il calo di ispirazione e soprattutto la valanga di articoli per Orgoglio Zombie ho finito per trascurare un po' troppo il Cumbrugliume... ci sarà qualche cambiamento, e da Agosto mi ci dedicherò di più. Ma questo è ancora luglio, e... perché mi è venuto in mente il termine sovraesposto?

Aspetta... è senza mutande? Non si capisce!!!

Da quando ho comprato casa e mi sono trasferito pago il canone RAI, e fin qui nulla di strano. Solo che la RAI a casa mia non si prende, neanche col ricevitore digitale terrestre integrato nel mio sfavillante Sharp Aquos Quattron 3D da 42 pollicioni. Lo so, il canone è una tassa di possesso e non è collegato alla ricezione della RAI, but still... non prendo neanche Mediaset (non che mi dispiaccia troppo), quindi in casa mia si guardano sostanzialmente;

- Cielo
- RealTime (il meno possibile, la Sara sta uscendo dal tunnel)
- Le trasmissioni più assurde di Dmax
- La7 e La7D, in particolare i telegiornali.

Non so se su altri canali la cosa è diversa, ma su La7 in particolare ogni dieci minuti c'è uno spot maledetto. Questo.


Chi segue il blog da un po' sa che a me la voce di Chiara Galiazzo piace, ho anche fatto il tifo per lei a X-Factor (più che altro perché era l'unica a cantare roba decente, senza Morgan non avrebbe avuto lo stesso successo) e il suo personaggio così naif, chissà se totalmente vero o ben costruito, mi fa simpatia.

Anzi, mi faceva. perché dopo aver sentito trenta volte al giorno questa cazzo di pubblicità della TIM odio la Galiazzo e sto meditando di passare a Vodafone. E non sono il solo a quanto pare! 

Lo giuro, se sento ancora una volta Over the Rainbow vomito.


Eppure i rischi della sovraesposizione mediatica dovrebbero essere ormai noti a tutti. Il detto "basta che se ne parli" funziona fino ad un certo punto, perché in particolare nella pubblicità c'è la possibilità che il marchio ed il testimonial diventino una cosa sola, e Chiara Galiazzo, che era "quella brava che ha vinto X Factor", diventi "quella della lagna della TIM". Nessuno si ricorda della povera Ferilli, che ormai dovrà vendere sofà a vita? Lei sicuramente se lo ricorda... e dopo la denuncia è dovuta anche tornare sui suoi passi, visto che ormai come attrice non la vuole più nessuno...

Almeno la Ferilli aveva delle belle bocce, la Galiazzo manco quelle


giovedì 17 gennaio 2013

Cinque spot che ti fanno incazzare

Gli spot pubblicitari rompono tutti il cazzo. Si, ok, magari ogni tanto fa piacere vedere quel mito dei Pennelli Cinghiale che continua ad imperversare sulle tv minori, o le femminucce si bagnano tutte guardando Breppitt che dice stronzate senza senso (ma tanto chi l'ascolta?), ma in generale gli spot pubblicitari rompono tutti il cazzo. Qualcuno, però, più di altri. Qualcuno mi fa proprio incazzare. E questi sono i cinque tipi di pubblicità che mi fanno incazzare di più.

1- Lo spot interpretato da chi non ha il minimo bisogno del prodotto. Che se a fare la pubblicità dell'Activia avessero messo Platinette allora tanto tanto, ma vedere quella cavalla anoressiva della Marcuzzi dire di avere la pancia gonfia fa un attimino girare i coglioni. Altri esempi: le modelle depilate negli spot dei rasoi, la Canalis che sostiene di avere dei capelli di merda, Rocco Siffredi che teme di avercelo piccino (no vabbè questo non c'è).


2- Gli spot dei prodotti che "studi clinici che lo dimostrano". Tipo gli shampi che rendono i capelli dieci volte più morbidi!!! Poi leggi la scritta in corpo 4 che passa in giallo su sfondo bianco per due secondi e dice "se confrontati con capelli lavati con acqua del cesso". O gli spazzolini, che sono tutti "i più consigliati dai dentisti". Che poi a me il dentista non ha mai consigliato uno spazzolino, lo stronzo. 

3- la maledetta Ferilli in Poltrone e Sofa. Che si merita proprio una categoria a parte. Per un po' la Ferilli s'è rotta il cazzo e hanno provato a mettere di mezzo pure Teocoli, ma niente. Laggente voleva la Ferilli. E la Ferilli è tornata, bastarda.


2- Quelli che provano a fare gli spot simpatici. A diventare di moda. Si va dall'imprenditore con la smania di apparire (vedi Francesco Amadori o Giovanni Rana), agli  spot vorreimanonposso tipo Ebay Annunci che ha riunito tre o quattro celebrità pezzenti tipo la Laurito o Lucchetta, pagati probabilmente sedici euro a testa, alle battute che pensano di far ridere... ma il peggio sono i pupazzi. I pupazzi fanno quasi sempre cagare. Qualcuno riesce pure in qualche modo a strappare qualche risata, ma per ogni gorilla del Martini ci sono almeno diciassette fottutissimi orsi Bruno della Vodafone.


1-gli spot di merda all'ora di cena. Proprio di merda, intendo. Qui scatta subito l'associazione con la "pupù liquida", incubo di tutte le mamme ma anche ottimo dessert. Ma la peggiore è lo spot sulla medicina CONTRO LE RAGADI che passa sempre all'ora di cena mentre guardo il tg su La7. Ma porcozzeus, la medicina contro le ragadi con tanto di immagini esplicative? Ma ve le faccio venire io le ragadi, maledetti voi!

e ringraziate che non metto la foto

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