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mercoledì 4 novembre 2015

Knock knock

"...chi è?"

"Siamo due strafiche tutte bagnate, forse minorenni o forse no, comunque vogliamo scopare con te, ci apri?"


In fondo se lo chiedono per favore, dimostrando questa educazione fuori dal comune in un presente in cui signora mia, i giovani non hanno più rispetto per gli anziani, lasciarle fuori sarebbe un gesto di insensibilità infinita. Un brav'uomo, un integerrimo padre di famiglia, non può certo permettere che due ragazzine prendano la polmonite, no? 

...l'ultimo film di Eli Roth, con protagonista Keanu Reeves, inizia proprio così. E se posso essere onesto... fa MOLTA più paura di quella cazzata di The Green Inferno.


Eli Roth è dopotutto un ragazzone simpatico e dal talento innegabile. Il suo film d'esordio, Cabin Fever, era un piccolo ed intelligente esempio di splatter moderno, a metà strada tra La Casa e David Lynch, e questo gli ha aperto la strada per Hostel e per il successo internazionale... ma già con Hostel (e ancor più successivamente con i sequel e soprattutto con i tanti film che Roth ha prodotto) si è capito quale fosse il principale pregio di Roth: la furbizia. La capacità di intercettare i gusti del pubblico di nicchia, con un'infinità di citazioni e momenti azzeccati che rendono qualsiasi suo film, anche quelli in cui una trama quasi non c'è, godibile dagli appassionati. Vogliamo il torture porn? Cosa c'è di meglio di Hostel? E buttiamoci dentro un cameo di Takashi Miike, il cui Audition è stato più che una semplice fonte d'ispirazione. L'amico Tarantino fa tornare di moda la serie Z italiana? Proviamoci con i cannibalici!

Oggi è il turno degli home invasion movies.


Keanu Reeves è un più o meno quarantenne di successo, con tanto di bella casa, moglie anche fica e figlioli che non lasciano trombare i due in pace. Classico. Per lavoro è costretto a passare un fine settimana da solo, e in casa sua piombano appunto le due strafiche, Lorenza Izzo (che di Eli Roth è anche la nuova compagna - mica scemo lui) e Ana de Armas. Le due prima si spacciano per hostess, riescono infine a sedurre il mal(o ben?)capitato e... i casini sono appena iniziati.

Knock Knock è un film strano. In parte lo definirei molto riuscito, perché Keanu è stranamente bravo, le fiche sono fiche e soprattutto riescono perfettamente a passare nello spazio di un secondo da teneri angioletti ingenui a maestre della perversione a psicopatiche totali. Madonna che angoscia. Brave pure loro! L'atmosfera è straniante ed inquietante, e l'ho già detto che le fiche sono fiche? Sennò lo ripeto. E' comunque un film strano perché... Eli Roth è un simpatico scemone ed ha un senso dell'umorismo un po' così, che permea tutto il film con momenti bizzarri e comportamenti che vi faranno esclamare...


Angoscia a parte, devo dire comunque che mi sono parecchio divertito durante la visione, ma anche e soprattutto perché sono scemo pure io. Il finale poi è parecchio spiazzante, anche se preceduto da alcuni momenti che tutto sommato avrebbero potuto essere tagliati senza troppi problemi. Quindi consiglio il film a tutti coloro che sono scemi quasi quanto me ed Eli Roth. Ho detto.

Comunque avrei aperto la porta anche io. KEANU FOR PRESIDENT!

Voto: ***

sabato 31 ottobre 2015

The Final Gnocches!

Non doveva essere facile per la simpatica Taissa Farmiga vivere con una madre così particolare come la MILFona Malin Akerman, una pazza entusiasta che da sempre sogna di diventare una stella del cinema ma che deve il suo unico momento di notorietà ad un filmaccio horror divenuto di culto, Camp Bloodbath, nel quale moriva uccisa dal maniaco di turno dopo aver mostrato le puppe come da canone del genere. Ma sempre meglio che vivere senza di lei, dopo la sua morte in un incidente stradale... Un anno dopo degli appassionati di cinema di serie B organizzano una serata con la proiezione di Campo Bloodbath 1 e 2, e riuscire ad avere la presenza della figlia di una delle protagoniste è sicuramente un evento! Purtroppo un incendio rovina la serata, e Taissa ed i suoi amici si trovano trasportati dentro il film, conoscendo bene tutte le sue dinamiche, i personaggi e anche, ovviamente, come andrà a finire...


Sapete cos'è una Final Girl, vero? E' l'ultima ragazza che rimane alla fine di uno slasher, dopo che le altre sono state trucidate, l'unica che abbia davvero una speranza di vittoria. Bene, in The Final Girls abbiamo queste possibilità...

TAISSA FARMIGA, la verginella


MALIN AKERMAN, la (futura) milf


NINA DOBREV, la stronza


ALIA SHAWKAT, la racchietta (poverina, in mezzo a tutte queste fiche)


Che poi a proposito di fiche ci sarebbe anche Chloe Bridges, ma non divaghiamo, rimaniamo ai veri protagonisti. Si ci sono anche un paio di maschietti, ma chissenefrega di loro, giusto? Ok, ovviamente non vi dirò io chi sarà la Final Girl... ma vi parlerò del film. Che sta ricevendo un sacco di elogi perché... è bello! Un divertente omaggio allo slasher un po' come Scream, ma con l'occhio rivolto più agli ingenui anni 70, quelli che dal 1974 di Non Aprite Quella Porta andavano fino al 1980 di Venerdì 13. Anche qui si gioca con gli stilemi dell'horror... come in Quella Casa nel Bosco, ma se quello rimaneva un horror tout court qui ci muoviamo più territori più accessibili a tutti, quelli della commedia, dell'avventura, dell'horror televisivo più edulcorato. Non si tratta di una critica, sia chiaro, è solo una evidente scelta di destinatario che servirà sicuramente ad aumentare il pubblico interessato. L'appassionato di horror si godrà le citazioni, le famiglie le molte situazioni divertenti ed appassionanti, i teenager rideranno sulle cazzate dette in quantità industriale dal maschio dominante del campeggio, e tutti apprezzeranno la bellezza delle protagoniste.


In giro si legge anche che The Final Girls sarebbe il miglior horror dell'anno. Beh, no. Ma è un film ben diretto, per recitato, ben costruito al quale è difficile trovare una vera critica da fare che non sia "è un po' leggerino". Ma è stato pensato così, leggerino, e non c'è nulla di male. Non è niente di veramente innovativo, non è disturbante, non spaventa, non impressiona davvero... ma diverte come pochi altri film quest'anno. Un bravo al regista, Todd Strauss-Schulson, che ha solo 35 anni ma una vasta esperienza in tv e corti e promette davvero bene.

Voto: *** 1/2

Curve (pericolose!)


Allora, cercate di indovinare la trama di Curve rispondendo nel modo più stereotipato possibile.

Mallory (Julianne Hough - gran topa) sta attraversando mezza America da sola sul suv del suo futuro marito per andare a sposarsi. Per andare a Denver può scegliere due strade:

A- una comoda autostrada
B- una strada in mezzo alle montagne dove non passa nessuno.

Se avete risposto A... NO!!! Ma che razza di film horror avete visto fino ad oggi? La risposta giusta è ovviamente la B. Andiamo avanti. La bella biondina in shorts viaggia tutta sola sotto il sole del Colorado, pensando a quella zoccola di sua sorella o a quanto è entusiasta (zero) del matrimonio in vista. Secondo voi adesso...

A- il viaggio andrà avanti tranquillissimo e lei arriverà a Denver in perfetto orario
B- l'auto si guasterà senza apparente motivo

Dite la verità, speravate nella A... e invece no, è B! A questo punto...

A- Mallory chiama il carro attrezzi che viene a prenderla
B- il cellulare non prende, mannaggia.

...che coincidenza, non c'è campo! Mallory è costretta ad aspettare, aspettare, aspettare... finché...

A- passa un'altra automobile che la accompagna dal meccanico più vicino
B- mentre lei si sta cambiando la canottierina che aveva bagnato aprendo una pepsi spunta dal nulla un autostoppista col fisico di un modello di Abercrombie & Fitch che si toglie la maglietta e ovviamente ha conoscenza di meccanica sufficienti a far ripartire l'auto

Dai che lo sapevate, il Colorado è STRAPIENO di autostoppisti gnocchi che spuntano dal nulla (proprio dal nulla!) mentre le proprietarie dell'auto sono in reggiseno. L'autostoppista ottiene un passaggio (errore!) e...

A- e niente, è un bravo ragazzo.
B- è un serial killer che passava di lì per caso.

Ok, era la A.

Fine.

NO ASPETTATE STAVO SCHERZANDO!!! Si trattava ovviamente di un serial killer che però non si rivela subito come tale, no, prima fa un po' di conversazione spicciola, poi insinua che Mallory non sia in grado di portare a termine l'antica pratica del deepthroat sul suo pene e SOLO DOPO, quando Mallory esce volontariamente fuori strada per evitare il maniaco e rimane incastrata con la gamba nel sedile con la macchina ribaltata in fondo al dirupo, si capisce quanto è davvero malvagio.

CUCU'!

Non vi preoccupare, non vi ho spoilerato nulla di trascendentale. Il film vero e proprio comincia qui. Ed è altrettanto pieno di stereotipi nel suo svolgimento!

Ed è un peccato, perché altrimenti avrebbe potuto essere un ottimo film. La Hough oltre che fica è anche brava, riesce ad esprimere bene il suo senso di terrore, angoscia, disperazione ma anche di orgoglio. Per una attrice tutto sommato poco più che esordiente (fino a poco tempo fa era una delle principali ballerine del Ballando con le Stelle statunitense) tenere la scena da sola per più di un'ora non era facile, ma lei è sempre credibile, le sue tette sono una bella visione (immaginaria, mannaggia) e le sue gambe lasciate scoperte dai micro-shorts appaiono succulente. Il regista Iain Softley (quello di K-Pax, ve lo ricordate? Ma anche del sottovalutato The Skeleton Key) mantiene bene la tensione e ci regala un senso di claustrofobia crescente che comunque tiene ancorati alla poltrona, e anche il cattivissimo Teddy Sears offre una prova non banale, senza gigioneggiare come sarebbe stato facile fare. Curve è carino, ma banalissimo. Si sa già sempre cosa succederà nella scena successiva, ma quando questo accade si rimane comunque quasi soddisfatti, perché in un mare di filmacci a bassissimo budget questo comunque spicca come una piccola perla. 

Almeno fino al finale. Il finale fa schifo. 

Curve, comunque, è guardabile. E' una copia spudorata di The Hitcher e 127 Ore, non vi cambierà la vita, non vi farà schifo. Insomma oh, decidete voi, per me è uguale.

Voto: **

mercoledì 21 ottobre 2015

Tremors 5 - Bloodlines

Il primo Tremors è uscito quando avevo 11 anni, nel 1990, ed è subito diventato un mito della mia preadolescenza. Ricordo che se ne parlava a scuola, scuola media ovviamente. Vermoni che escono dal sottosuolo, che spettacolo! Dune era arrivato sei anni prima ma non l'avevo mai visto, ed anzi quando un paio di anni dopo lessi il romanzo di Herbert pensai "cazzo, i vermoni come in Tremors"! Era un piccolo film e Kevin Bacon provò addirittura vergogna per averlo fatto, al cinema andò benino ma senza fare sfracelli, ma in homevideo e televisione divenne di culto. Perché era sfrontato, divertente, in alcuni momenti anche volgare ma aveva un gran ritmo e non si vergognava affatto del suo essere di serie B.

Cinque o sei anni dopo uscì il secondo film. Ormai ero più grandicello e si vedeva che lo sforzo produttivo non era lo stesso, ma... non male, dai. Successivamente è uscita una serie tv (che non ho visto), un terzo capitolo in cui la si butta un po' in vacca, ma sempre restando su standard più che decenti per produzioni direct to video, e un quarto capitolo ambientato nel passato, con varie evoluzioni e mutazioni delle bestiacce.


Nel 2015 non poteva che esserci un Ritorno al Futuro


Michael Gross torna ad interpretare Burt Gummer. Potrebbe esistere un Tremors senza di lui? La sua fama di spaccaculi anche a distanza di anni viene alimentata dal suo nuovo programma in stile reality show in cui il nostro survivalista preferito si occupa di tenere a bada Graboids, Ass-Blaster e schifezze varie. Altro che Bear Grylls! La presentazione dello show è anche un espediente per ricordare al pubblico più distratto di cosa stiamo parlando, i vermoni vengono introdotti, le loro mutazioni raccontate (anche con sapiente uso di materiale di repertorio) e così via. Insomma, non c'è bisogno di aver visto i primi quattro capitoli per apprezzare il quinto. Anche se un recuperino non farebbe male!


Diciamo la verità, Burt si merita qualcosa di meglio di un programma del genere... il suo brand deve crescere! Quindi nel bel mezzo delle riprese entra in scena il suo più grande fan, Travis Welker, deciso a lavorare sulla sua immagine ed a renderlo ancora più famoso di quello che è. Burt sembra scettico, ma come perfetto deus ex machina arriva in scena un tizio che si dichiara inviato del Ministero per l'Ambiente (o per i mostri mangiauomini, non ricordo) sudafricano, che assume il duo e li porta con se nel continente nero (paraponziponzipo') per continuare lì la caccia ai Graboids.

Seguono danze tribali, fucili sempre più grossi, qualche leone, scene di caccia per la prima volta anche in notturna, tattiche di sopravvivenza estrema, alcune one-liner di un certo livello e delle tette che non riescono ad uscire da quella canottierina, mannaggia.


Non ci voglio girare troppo intorno: Tremors 5 - Bloodlines è un film divertentissimo e scemino, di quelli tutta azione, girato bene, interpretato bene e con effetti speciali (purtroppo più digitali che classici) fatti molto meglio della media dei direct to video. E' un graditissimo ritorno ad una delle saghe più simpatiche del cinema moderno, che i fan adoreranno e che risulterà coinvolgente anche per i novizi. Tremors 5 strizza l'occhio a tutti i principali esponenti del cinema action-mostresco (Jurassic Park, Lo Squalo), introduce personaggi semplici ma che strappano più di una risata (il pilota d'elicottero che sembra una versione ubriacona e scazzona di Burt) ed altri che sembrano fatti apposta per assicurare un futuro alla serie (Jamie Kennedy). Comunque dovranno attendere ancora qualche anno... Michael Gross spacca ancora il culo!


Voto: ****

mercoledì 14 ottobre 2015

Turbo Kid

L'apocalisse è arrivata, e la Terra non è più la stessa. L'umanità e decimata, zone un tempo ricche e popolate sono ridotte a desolanti distese di detriti e rifiuti, gli unici a prosperare sono gruppi di banditi che prendono con la forza quello che vogliono e l'acqua potabile è divenuta la risorsa principale. Questo è il futuro. Questo è... il 1997.


Un ragazzino, rimasto orfano dopo che i genitori sono stati uccisi davanti ai suoi occhi dal perfido Michael Ironside, sopravvive in questo scenario apocalittico cercando e vendendo vecchie reliquie del passato. La sua unica consolazione è un fumetto, Turbo Kid, del quale legge religiosamente ogni albo che riesce a trovare. Nella sua mente il sogno di vendetta è ben presente, ma a consentirgli di trovare il coraggio necessario saranno un silenzioso cowboy senza paura ed una pazza ragazzina robot...


Scrivevo qualche giorno fa nella recensione di Cop Car come quello fosse un film che aveva abbracciato lo spirito degli anni 80 senza copiarne smaccatamente l'estetica. Bene, Turbo Kid è esattamente il contrario. Ma è uno spettacolo lo stesso. E' un divertente tuffo nel passato messo insieme da dei fan per altri fan, è kitsch, sopra le righe, è un omaggio a Mad Max, ai film con le BMX, allo splatter col sorriso sulle labbra, ai postatomici girati al Corviale, ai film anni 80 (appunto) dove un ragazzino può salvare il (suo) mondo. E' un film che inizia con questa canzone, rubata allo storico Rad...


La cosa migliore di Turbo Kid è che si tratta di un film sincero, genuino, non un'accozzaglia di citazioni messe insieme per far ridere ma senza una vera anima sotto. Turbo Kid nella sua ingenuità avrebbe funzionato davvero anche negli anni 80, perché è costruito con amore, fantasia, passione vera per il cinema da tre registi franco canadesi spuntati dal nulla. E perché è una figata con un'estetica grandiosa, una colonna sonora perfetta, un cast azzeccatissimo, una marea di sangue cartoonesco che non finisce più. Splatter, comico, action, adventure, teen, postatomico, drammatico, romantico... Turbo Kid è tutto questo, tutto insieme. E voi cosa ci fate ancora qui, non siete ancora convinti? Guardatevelo, cazzo!

Voto: **** 1/2

martedì 6 ottobre 2015

Cop Car



Da bambini si dicono le parolacce e poi si ride. Culo. Merda. Fica pelosa. AHAHAHAHAH! A questo punto di solito arrivava la nonna a sollevarci di peso prendendoci per un orecchio urlandoci NIPOTE DEGENERE, ma ormai le nostre nonne non possono più nulla contro di noi (a meno non siate i nipoti di Nonna Abelarda), come non possono nulla le nonne di Travis e Harrison, i due bimbetti protagonisti di Cop Car che se ne vanno in giro dicendo allegramente parolacce per le infinite campagne del Colorado. Travis è il leader, si sente più adulto, è più sicuro, aggressivo, scafato. Harrison lo segue, evidentemente lo vede come modello ma non ha la sfrontatezza dell'amico. Il loro viaggio nel nulla è una fuga immaginaria, una fantasia di bambino che non ha bisogno di essere spiegata. Probabilmente si trovano a un paio di chilometri dalle loro fattorie ma loro sostengono che siano ormai cinquanta miglia e più, e prendendo a modello i loro film preferiti stanno bene attenti a razionare le provviste che rimangono loro.

Finché all'improvviso arriva il gioco perfetto.


Il regista, Jon Watts, è quello di Clown, film che non posso definire riuscito ma che mostrava delle idee interessanti nella prima parte evidentemente debitrice di un capolavoro come La Mosca. Poi sterzava verso lo slasher soprannaturale noioso, ma c'era qualcosa, un'idea di cinema non necessariamente moderno, ma anzi fuori dal tempo. E questo Cop Car ne è la riprova, prende tutto il cuore dei film anni 80 abbandonandone completamente l'estetica (un'idea esattamente opposta rispetto a Turbo Kid, prossimamente recensito sul Cumbrugliume).

La storia è semplice: ci sono due bambini che fanno una cazzata e si ritrovano nei casini. Si perché il gioco perfetto è l'auto della polizia dello sceriffo odioso, corrotto e baffomunito Kevin Bacon, abbandonata lì con le chiavi dentro... e non solo quelle. L'aveva lasciata per andare a seppellire in un pozzo uno spacciatore con il quale era precedentemente in combutta, e quando torna a prenderla avrà una brutta sorpresa... come brutta sarà la sorpresa dei due bambini.


Già, i bambini. I bambini sono delle merde, soprattutto nei film. O sono dei saccentoni antipatici o delle merdine piangenti, raramente sono rappresentati in modo realistico. Ci sono poche eccezioni, e di solito vengono proprio dagli anni 80. I Goonies, ad esempio, o Stand by Me. Cop Car sotto questo punto di vista non avrebbe potuto essere migliore: il regista ha fatto con i due bambini un lavoro incredibile, non sono solo bravi e perfettamente in parte, è riuscito persino a regalare a me, trentaseienne, una nostalgica immedesimazione. I bambini giocano, dicono cazzate, fanno voli di fantasia, vorrebbero atteggiarsi ad adulti ed invece forse si sentono ancora più piccoli di quello che sembra. Cop Car è una storia di amicizia e di ingenuità, di violenza e avventura. Di domande senza risposta, anche. Dove sono i genitori dei bambini? Perché lo sceriffo si comporta così? Fino al finale... un'altra domanda senza una risposta esplicita, ma a che servono le risposte, l'importante è il viaggio...


Si è capito che Cop Car mi è piaciuto parecchio? E' un piccolo giocattolo non senza difetti ma sempre con il giusto spirito. Un po' avventura, un po' western, una spruzzata di violenza alla Giustiziere della Notte... è cinema! Guardatelo, vi conquisterà! E intanto Jon Watts è stato scelto dalla Sony per il prossimo reboot di Spiderman...

Voto: ****

domenica 4 ottobre 2015

Cooties - ammazziamo i bambini!

E' un'impressione mia o finalmente stanno tornando di moda i film di una volta, le pellicole action/horror/comedy senza pretese particolari se non quella di divertire lo spettatore? Finalmente forse le piccole produzioni hanno smesso di scimmiottare lo stile grindhouse ed hanno cominciato a concentrarsi su idee piccole ma ben scritte, dirette, recitate, che possano intrattenerci per un'ora e mezzo e lasciarci a fine pellicola col sorriso. Dopo Grave (e Cop Car, di cui parlerò presto... e Tremors 5, di cui mi parlano benissimo e che ho già in lista) ecco a voi...

COOTIES


Cooties, in America, è il nome dato ad una malattia immaginaria dei bambini, usato per prendere in giro i compagni di scuola più strani, differenti dagli altri, brutti o timidi. Una presa in giro cattivella ma innocua... un po' come il film omonimo.

Clint (Elijah Wood) è un aspirante scrittore che da New York è tornato nella natia Fort Chicken per finire di scrivere il suo romanzo d'esordio su una barca maledetta e per ricoprire un ruolo da supplente nella locale scuola elementare, dove insegna anche l'ex compagna di clase Lucy (Alison Pill). Lucy è fidanzata con il professore di educazione fisica (Rainn Wilson), ma il rapporto tra i due pare in crisi... tutto comunque è messo in stand by dallo scoppio di una pandemia dovuta a delle crocchette di pollo infette che trasforma i bambini in una sorta di zombie affamati di carne umana...


Siamo onesti, l'attrattiva principale di un film come questo è vedere dei bambini picchiati nelle maniere più sanguinose e bastarde possibile, il resto è un contorno. La storia del gruppo di professori (uno più strano dell'altro) che cerca in ogni modo di sopravvivere è appunto una scusa, tra una scena di bambini che divorano adulti e un'altra di adulti che prendono bambini a mazzate. Un popcorn movie perfetto, no?

Il film è ben girato ed interpretato, pieno di momenti esilaranti e battute memorabili, onestamente ha solo un grosso difetto: il protagonista. Elijah Wood avrebbe dovuto essere il lovable loser, il perdente con cui identificarsi da seguire empaticamente fino al riscatto. E invece no, il suo Clint è antipatico come la merda, più che Clint CUnt, come scrive sulla sua lavagna appena entrato in aula. Pieno di sé, bugiardo, senza talento... Certo, non per colpa di Elijah che anzi recita anche meglio del solito, è proprio lo script ad essere così, e francamente non capisco perché. Durante tutta la prima parte del film si fa fatica a trovare un personaggio positivo, visto che anche la bella Alison è una stronzetta che dietro il sorriso contagioso odia segretamente tutti e non vede l'ora di mollare il fidanzato. Per fortuna che con il passare dei minuti emerge un personaggio enorme...


Il Wade di Rainn Wilson cresce con il passare delle scene. All'inizio è una macchietta, un personaggio "alla Will Ferrell", ma andando avanti evolve in un vero badass regalandoci dei momenti esaltanti e delle citazioni epiche. E' il Woody Harrelson di Zombieland, solo che al suo fianco non c'è Jesse Eisenberg ma... uno hobbit. Elijah quantomeno dimostra senso dell'umorismo e voglia di mettersi in gioco, ma se il suo personaggio fosse stato tarato meglio questo avrebbe potuto essere un film perfetto, peccato.

I bambini infetti sono dei quasi-zombie... non sono morti viventi, ma dei contaminati. L'effetto comunque è lo stesso. Ovviamente corrono e giocano e si scalmanano più che da vivi. Alcuni di loro fanno quasi paura davvero... Anche prima di infettarsi, intendo. Maledetti bambini. I momenti gore sono divertenti anche se la regia non insiste troppo nei dettagli. In conclusione questo deve essere stato un film divertentissimo da girare... lo è quasi altrettanto da guardare, ma il mio apprezzamento non deve far dimenticare i suoi difetti. C'è di meglio, ma è uno dei film da vedere assolutamente di quest'anno! I due registi sono all'esordio ma hanno all'attivo ruoli creativi in Saw e Glee che hanno permesso loro di mettere insieme un cast del genere... E' stata già annunciata la loro prossima produzione, con Dave Bautista veterano di guerra che dovrà proteggere la bella Jane Levy dai pericoli di un ghetto. Se manterranno la vena ironica e dissacrante di Cooties sarà un successo!


Voto: *** 1/2

venerdì 2 ottobre 2015

Quando l'horror è succoso... GRAVY!

Che bello è quando cerchi un film a caso aspettandoti una cazzata e invece ti ritrovi a sghignazzare felice per un'ora e mezzo? Lo so, succede di rado... ma ancora succede! A me è successo proprio ieri con...

GRAVY


Dai, cosa vi aspettereste da un film che si presenta con una locandina di questo tipo? Io un horror imbarazzante, e confesso di avere iniziato a guardarlo solo per il nome di Lily Cole. La bimbetta era già una delle cose più interessanti in Parnassus, ed ero proprio curioso di vedere come sta crescendo. Volete saperlo anche voi? Cresce bene.


In Gravy si presenta inguainata in un abitino da donna gatto e... vi rimane dentro per tutta la durata della pellicola, ma oh, mica possiamo avere tutto dalla vita! Anche perché abbiamo già tantissimo, e questo grazie al jobs act ed agli 80€ di Renzi.

Ma questa è un'altra storia.

La storia di Gravy è invece quella di uno squallido ristorante messicano senza finestre che sta per chiudere dopo la serata di Halloween, quando tre tizi neppure troppo armati sequestrano tutto il personale per... mangiarselo.


Gravy è un film che non si perde in lungaggini e ha da subito un gran ritmo, ha una colonna sonora sensazionale e fa ridere fin dall'inizio, con la cornice che presenta il personaggio principale (quello che vedete sopra vestito da clown) alle prese con un possibile interesse amoroso interpretato dalla comica Sarah Silverman, piuttosto nota negli USA. E fin da subito si capisce che il film andrà enormemente sopra le nostre scarse aspettative. Perché è ben diretto dall'esordiente (ma con esperienza in tv, soprattutto nella serie Psych) James Roday, ben recitato (mi aveva attratto il nome di Lily Cole, ma tanto per fare un esempio eclatante c'è pure Gabourey Sidibe, già candidata all'Oscar per Precious), divertente dall'inizio alla fine. E guardando i titoli di testa si capisce già che pure le scene gore saranno di gran livello, visto il coinvolgimento di Greg "The Walking Dead" Nicotero.

Il film resta sui binari della commedia gore senza diventare mai un vero horror, ma gli amanti di carne e frattaglie avranno di che divertirsi. In più di un senso! Quando i giovani cannibali costringono il cuoco a cucinare per loro i corpi dei colleghi escono fuori dei veri capolavori...

Proprio il personaggio del cuoco (Lothaire Bluteau) è il più divertente del lotto, ma anche gli altri danno vita a scene memorabili... sensazionale ad esempio quella in cui uno dei prigionieri cerca di recuperare, legato come un salame, la lametta nascosta da un'altra prigioniera... non vi dico dove, altrimenti vi sciupereste la sorpresa!

Gravy è un piccolo film, con pochissimi attori e ancor meno ambienti, ma nonostante questo (e forse proprio per questo) non delude, appassiona e diverte. Una pellicola spensierata e splatter come non se ne vedevano da tempo. Una bella sorpresa di inizio autunno :)


Voto: ****

Nota: il film è appena uscito negli USA e chissà se mai lo vedremo dalle nostre parti! Io l'ho visto con sottotitoli (inglesi anch'essi) tutti sballati, ma con un minimo di conoscenza dell'inglese si capisce bene lo stesso.

mercoledì 26 agosto 2015

Ted 2

Il primo Ted è diventato un film di culto, e non riesco a capire perché. Ok, anzi, riesco a capire perché... perché c'è un orsetto di peluche che dice le parolacce, si droga, beve, parla di fica e insomma, sembra il compagno ideale della nostra adolescenza. Ted era un film simpatico, a tratti divertente ma non così divertente. Sopravvalutato è la parola migliore per definirlo, riesco a contare almeno una decina di commedie sboccate migliori uscite negli ultimi anni (la maggior parte hanno come protagonista o comprimario Will Ferrell, perché Will Ferrell è Dio). Avevo grandi aspettative per Ted, sostanzialmente perché i Griffin (anzi, Family Guy) continuano ad essere una delle cose migliori che si possano vedere in tv nonostante siamo ormai giunti alla quindicimillesima stagione, ma la mia reazione dopo la visione è stata... mmmhhh. Insomma.


Ted 2 prometteva di essere come Ted, ma DEPPIU'. Ted vuole diventare padre, ovviamente non può farlo e cerca prima un donatore di sperma, poi richiede l'adozione. E qui scopre di non essere considerato una persona ma una proprietà, quindi inizia una sorta di beghe legali che ovviamente avrà un lieto fine (non è spoiler, dai, questi film hanno sempre un lieto fine). La principale novità è che non c'è più Mila Kunis, due occhi rubati al porno, sostituita con Amanda Seyfried, due occhi rubati al porno. Anche il resto del corpo, comunque. La Seyfried è una avvocatessa alle prime armi che si assume pro-bono l'onere di rappresentare Ted. E ovviamente è sempre strafatta di canne e sembra la compagna ideale per Mark Wahlberg, che non dimentichiamolo, è pur sempre il vecchio Marky Mark.


La Seyfried è sempre una fica infinita, ma purtroppo non si concede troppo alla telecamera. Ted 2, comunque, non punta sull'effetto-fica ma sul 420 friendly. Marijuana a go-go e una sequela di momenti troppo assurdi per essere presi sul serio. In alcune scene la cosa funziona alla grande (Ted e John che cercano di ottenere lo sperma di Tom Brady, il cameo di Liam Neeson), in altre molto meno. Ted 2 è un po' come il primo film, simpatico, ma troppo buonista per diventare davvero il film di culto che aspira ad essere. Il cattivo gusto andava spinto fino in fondo, ed evidentemente questo ad Hollywood non è possibile, in pellicole di questa portata. Alla fine qualche risata si fa, ma quello che resta alla conclusione del film è una sensazione dolce-amara, di vorrei ma non posso. Pazienza!


Noi continuiamo a sognare un porno con la Seyfried 8)

Voto:  **

mercoledì 1 luglio 2015

Spongebob - Fuori dall'acqua

SUPER SPONGEBOOOOB!


Spongebob è il mio punto debole. Il mondo della spugna gialla con le mutande quadrate è ricchissimo, colorato, fantasioso, divertente, perfetto per i bambini ma con abbastanza doppi sensi e frecciatine per appassionare anche i più grandi. Il primo film mi aveva deliziato con pezzi alla Twisted Sister e l'apparizione del deus ex-machina David Hasselhoff, poteva il secondo film deludermi?


In Fuori dall'acqua seguiamo il nostro eroe nella sua ricerca della mistica ricetta del Krabby Patty, misteriosamente volatilizzatasi durante l'ennesimo tentativo di furto da parte di Plankton. Proprio Plankton viene ovviamente accusato di essere il colpevole, ma Spongebob era lì, e sa che le cose non sono andate come sostengono tutti. Così cerca di coinvolgere l'acerrimo nemico a collaborare per un improbabile gioco di squadra, per ritrovare la ricetta perduta, scagionare entrambi ed impedire che Bikini Bottom diventi definitivamente un inferno postatomico con tanto di Mr. Krabs vestito di cuoio e Patrick disposto addirittura al tradimento pur di poter gustare di nuovo l'amato panino. E questa è solo la prima parte: mancano ancora un allucinante viaggio nel tempo ed uno nel cervello di Spongebob, Mr. Bubble il delfino osservatore (un po' il The Watcher della Marvel, un po' una citazione da Douglas Adams), la trasformazione dei nostri eroi in SUPEReroi con poteri perfettamente in linea con le loro personalità , la distruzione di Saturno (!!!) e un irriconoscibile e malvagissimo Antonio Banderas nella parte del pirata Barba Burger.


E non solo, ma mica posso dirvi tutto.

Che abbiate 8 anni o 88, dovete amare Spongebob. Per forza!

Voto: ****

mercoledì 14 gennaio 2015

I film più attesi del 2015: la TOP 10!

Vi siete persi le puntate precedenti della classifica? Niente paura! Potete sempre recuperare le posizioni 30-21 e quelle dalla 20 alla 11... o se proprio siete pigri leggere il riassunti qui sotto!

30- CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO
29- JURASSIC WORLD
28- MORTDECAI 
27- THE JUNGLE BOOK
26- IN THE HEART OF THE SEA
25- CRIMSON PEAK
24- FAST & FURIOUS 7
23- DURI SI DIVENTA
22- SPECTRE
21- LA GIOVINEZZA

20- KINGSMAN - SECRET SERVICE
19- BLACK MASS
18- TOMORROWLAND 
17- THE TALE OF TALES
16- HUNGRY HEARTS
15- PIXELS 
14- THE AVENGERS - AGE OF ULTRON
13- ANT-MAN
12- MIDNIGHT SPECIAL
11- ILNUOVO SPIELBERG

...e ora la TOP 10!

10- ITALIANO MEDIO


Di Marcello Macchia. Con Marcello Macchia, Luigi Luciano, Enrico Venti.
Uscita: 29 Gennaio 2015

Perché lo attendo: il film di Maccio Capatonda potrebbe essere l'uscita CULTO dell'anno!

9- INSIDE OUT


Di Pete Docter. Animazione
Uscita: 19 Agosto 2015

Perché lo attendo: la Pixar cerca di riprendersi il posto che le spetta nell'Olimpo dei film d'animazione con un viaggio all'interno della mente umana, che potrebbe piacere ai genitori anche più che ai figli.

8- FURY
 

Di David Ayer. Con Brad Pitt, Logan Lerman, Scott Eastwood.
Uscita: 29 Gennaio 2015

Perché lo attendo: David Ayer è ad un piccolo passo dall'imporsi come regista di culto, e questa pellicola macho-guerresca con Brad Pitt potrebbe dargli la visibilità necessaria per compierlo.

7- TERMINATOR GENISYS


Di Alan Taylor. Con Arnold Schwarzenegger, Emilia Clarke, Jason Clarke.
Uscita: 9 Luglio 2015

Perché lo attendo: dopo qualche delusione la saga di Terminator dovrebbe riprendersi. Il trailer è veramente BELLISSIMO!

6- MAD MAX - FURY ROAD


Di George Miller. Con Tom Hardy, Charlize Theron, Rosie Huntington-Whiteley.
Uscita: 14 Maggio 2015

Perché lo attendo: il reboot di Mad Max non poteva avere un interprete migliore di Tom Hardy e George Miller torna a dirigere roba cazzuta dopo troppi Babe e Happy Feet!

5- AMERICAN SNIPER


Di Clint Eastwood. Con Bradley Cooper, Sienna Miller, Jake McDorman.
Uscita: già uscito

Perché lo attendo: Eastwood è sempre Eastwood.

4- BLACKHAT


di Michael Mann. Con Chris Hemsworth, Viola Davis, Manny Montana.
Uscita: 12 Marzo 2015

Perché lo attendo: Michael Mann è - con Kubrick - IL regista che mi ha fatto innamorare del cinema, ogni suo film è un evento, ed anche se l'accoglienza oltreoceano non è stata delle migliori voglio vedere prima di giudicare.

3- THE HATEFUL EIGHT


Di Quentin Tarantino, con Channing Tatum, Samuel L. Jackson, Walton Goggins.
Uscita: 13 Novembre 2015 (USA)

Perché lo attendo: Tarantino torna a sorpresa ancora una volta al western, e sono proprio curioso di vedere stavolta come lo destrutturerà!

2- CHAPPIE


Di Neill Blomkamp. Con Hugh Jackman, Sigourney Weaver, Sharlto Copley.
Uscita: 9 Aprile 2015

Perché lo attendo: dopo la (piccola per me) delusione di Elysium Blomkamp torna ad atmosfere più consone al suo sentire, con la storia del primo robot capace di provare sentimenti. Un po' District 9, un po' Corto Circuito.

1- STAR WARS EPISODIO VII -IL RISVEGLIO DELLA FORZA


Di J.J. Abrams. Con Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill.
Uscita: 18 Dicembre 2015 (USA)

Perché lo attendo: perché non sono pazzo!


sabato 3 gennaio 2015

I film più attesi del 2015: posizione 20-11

Vi siete persi le posizioni 30-21? Niente paura, le trovate qui!

20- KINGSMAN - SECRET SERVICE


Di Matthew Vaughn. Con Samuel L. Jackson, Colin Firth, Mark Strong.
Uscita: 25 Febbraio 2015

Perché lo attendo: storia di un'organizzazione di superspie che recluta un ragazzetto di strada, tratta da un fumetto di Mark Millar e diretta dal regista di Kick-Ass e X-Men L'Inizio.

19- BLACK MASS


Di Scott Cooper. Con Johnny Depp, Guy Pearce, Joel Edgerton.
Uscita: 17 Settembre 2015

Perché lo attendo: la storia di Whitey Bulger, fratello di un senatore e criminale tra i più violenti della storia americana, esponente principale della mafia irlandese. Con un Johnny Depp irriconoscibile supportato da un ottimo cast 

18- TOMORROWLAND


Di Brad Bird. Con George Clooney, Britt Robertson, Judy Greer.
Uscita: 22 Maggio 2015

Perché lo attendo: il regista è quello di Ratatouille e de Gli Incredibili, quindi sa come si narra una storia di fantasy/fantascienza adatta a tutta la famiglia.

17- TALE OF TALES - IL RACCONTO DEI RACCONTI


Di Matteo Garrone. Con Salma Hayek, Vincent Cassel, Toby Jones.
Uscita: 14 Maggio 2015

Perché lo attendo: una sorta di fiaba barocca girata in inglese con cast internazionale, Garrone tornerà ai fasti di Gomorra?

16- HUNGRY HEARTS


Di Saverio Costanzo. Con Adam Driver, Alba Rohrwacher, Roberta Maxwell
Uscita: 15 Gennaio 2015

Perché lo attendo: un film che ha diviso la critica, anche a Venezia. Molti l'hanno adorato, molti l'hanno criticato aspramente.

15- PIXELS


Di Chris Columbus. Con Peter Dinklage, Adam Sandler, Ashley Benson.
Uscita: 30 Luglio 2015

Perché lo attendo: una razza aliena che scambia i vecchi videogiochi anni 80 per una dichiarazione di guerra e cerca di invaderci usando gli stessi schemi d'attacco? E' il mio film!

14- THE AVENGERS: AGE OF ULTRON


Di Joss Whedon. Con Samuel L. Jackson, Aaron Johnson, Elizabeth Olsen.
Uscita: 22 Aprile 2015

Perché lo attendo: ultimamente i film Marvel sono molto migliorati, e Whedon vorrà togliere a I Guardiani della Galassia la fama di supergruppo migliore!

13- ANT-MAN


Di Peyton Reed. Con Paul Rudd, Michael Douglas, Evangeline Lilly.
Uscita: 30 Luglio 2015

Perché lo attendo: sostanzialmente perché ha un look estremamente figo, e come i Guardiani della Galassia potrebbe essere il sorpresone supereroistico dell'anno!

12- MIDNIGHT SPECIAL


Di Jeff Nichols. Con Joel Edgerton, Kirsten Dunst, Adam Driver.
Uscita: 26 Novembre 2015

Perché lo attendo: siamo ancora lontanissimi dall'uscita, ma Jeff Nichols è uno dei più interessanti nuovi registi sulla scena.

11- IL NUOVO STEVEN SPIELBERG


Di Steven Spielberg. Con Tom Hanks, Amy Ryan, Billy Magnussen.
Uscita: 16 Ottobre 2015 (USA)

Perché lo attendo: ancora non ha neppure un titolo ufficiale, ma il nuovo progetto di Spielberg sulla Guerra Fredda, dopo tre anni dall'ottimo Lincoln, non può non entrare in classifica!
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