Visualizzazione post con etichetta Amanda Seyfried. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Amanda Seyfried. Mostra tutti i post

mercoledì 26 agosto 2015

Ted 2

Il primo Ted è diventato un film di culto, e non riesco a capire perché. Ok, anzi, riesco a capire perché... perché c'è un orsetto di peluche che dice le parolacce, si droga, beve, parla di fica e insomma, sembra il compagno ideale della nostra adolescenza. Ted era un film simpatico, a tratti divertente ma non così divertente. Sopravvalutato è la parola migliore per definirlo, riesco a contare almeno una decina di commedie sboccate migliori uscite negli ultimi anni (la maggior parte hanno come protagonista o comprimario Will Ferrell, perché Will Ferrell è Dio). Avevo grandi aspettative per Ted, sostanzialmente perché i Griffin (anzi, Family Guy) continuano ad essere una delle cose migliori che si possano vedere in tv nonostante siamo ormai giunti alla quindicimillesima stagione, ma la mia reazione dopo la visione è stata... mmmhhh. Insomma.


Ted 2 prometteva di essere come Ted, ma DEPPIU'. Ted vuole diventare padre, ovviamente non può farlo e cerca prima un donatore di sperma, poi richiede l'adozione. E qui scopre di non essere considerato una persona ma una proprietà, quindi inizia una sorta di beghe legali che ovviamente avrà un lieto fine (non è spoiler, dai, questi film hanno sempre un lieto fine). La principale novità è che non c'è più Mila Kunis, due occhi rubati al porno, sostituita con Amanda Seyfried, due occhi rubati al porno. Anche il resto del corpo, comunque. La Seyfried è una avvocatessa alle prime armi che si assume pro-bono l'onere di rappresentare Ted. E ovviamente è sempre strafatta di canne e sembra la compagna ideale per Mark Wahlberg, che non dimentichiamolo, è pur sempre il vecchio Marky Mark.


La Seyfried è sempre una fica infinita, ma purtroppo non si concede troppo alla telecamera. Ted 2, comunque, non punta sull'effetto-fica ma sul 420 friendly. Marijuana a go-go e una sequela di momenti troppo assurdi per essere presi sul serio. In alcune scene la cosa funziona alla grande (Ted e John che cercano di ottenere lo sperma di Tom Brady, il cameo di Liam Neeson), in altre molto meno. Ted 2 è un po' come il primo film, simpatico, ma troppo buonista per diventare davvero il film di culto che aspira ad essere. Il cattivo gusto andava spinto fino in fondo, ed evidentemente questo ad Hollywood non è possibile, in pellicole di questa portata. Alla fine qualche risata si fa, ma quello che resta alla conclusione del film è una sensazione dolce-amara, di vorrei ma non posso. Pazienza!


Noi continuiamo a sognare un porno con la Seyfried 8)

Voto:  **

sabato 25 agosto 2012

In Time - Andrew Niccol (2011)



Marzia Gandolfi, su MyMovies, scrive sulla sua recensione di In Time: "La teoria del film è manifestazione dell'umanesimo che resiste al culto del capitale".

Ma sti cazzi?

A parte i francesismi, la parola del giorno è PECCATO.

domenica 3 ottobre 2010

Chloe - Tra Seduzione e Inganno (Egoyan, 2009)




Chloe è un film che aspettavo da tempo di vedere, sostanzialmente per due motivi. Il primo è il regista, Atom Egoyan, armeno ormai stabile negli USA che "seguo" (in qualche modo) fin dal suo film del 1994 Exotica. Anche se poi ha fatto anche diverse cagate ha un suo stile riconoscibile ed accattivante, che non si è perso neppure negli ultimi anni quando i suoi lavori si sono fatti meno difficili ed introversi. Il secondo, è più importante, sono le puppe di Amanda Seyfried.

(bella pienotta)

La trama

Catherine (Julianne Moore), ginecologa di successo, è un tantino frustrata perché teme che il marito (Liam Neeson) la tradisca. I suoi continui flirt con cameriere, studentesse, assistenti le sono divenuti insopportabili, e la goccia che fa traboccare il vaso è la sua assenza alla festa di compleanno a sorpresa che gli aveva preparato da mesi. Conosciuta per caso Chloe (ovviamente Amanda Seyfried), una escort seducente e spregiudicata, Catherine la assolda per tentare di sedurre il marito e farsi descrivere nei minimi dettagli le sue azioni. Ovviamente Chloe ha successo, e anzi va persino troppo oltre nel suo lavoro. Catherine è a dir poco turbata, ma se non tutto fosse come sembra?

(scusa ti puoi girare un filo più in qua?)

Il cast

La Moore è perfetta come motore e vera protagonista del film. Grande eleganza, signorilità, una bellezza che va sfiorendo ma ancora è viva e improvvisamente... qualcosa che si rompe, una crepa che sembra allargarsi sempre di più e nella quale si insinua senza difficoltà quella ninfetta indefinibile che è la Seyfried. Chloe non deve fare poi molto, le basta qualche sguardo ben piazzato con quegli occhioni immensi, e poi una buona dose di fantasia. Il gioco è fatto. Neeson, marito sfuggente e personaggio più inafferrabile del film (almeno fino al finale, e chissà poi che...) è pure lui molto bravo. Il cast di contorno, praticamente, non esiste.

(la Moore c'ha dei capezzoloni immensi, la Sara ha avuto paura - ah, si! c'è IL LESBO!)

Il giudizio

Il film ha incassato poco o nulla, rimanendo in qualche modo nel limbo tra un "normale" film quasi mainstream, una torbida pellicola/scandalo e un film d'autore. Il suo peggior difetto è proprio nel suo essere né carne né pesce, osando nudità e scene forti solo fino a un certo punto. Commercialmente qualche passera in più avrebbe certo giovato. Dal punto di vista dell'apprezzamento personale devo dire che questa tragedia dell'incomunicabilità (io la leggo così :P) mi è piaciuta abbastanza. Discreto!



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...