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lunedì 9 febbraio 2015

Partenze e ritorni: guida alle nuove sere tv - 02/02 - 08/02/2015

Settimana povera di (ri)partenze, anche se c'è da segnalare pure il ritorno di The Walking Dead con la seconda parte di stagione... ma ovviamente la serie che tutti stavamo aspettando è quella segnalata per ultima...

4 Febbraio

- Fresh Off the Boat


Network:  ABC (USA)
Genere: comedy
Runtime: 30 minuti
Puntate previste: 12

Una famiglia di immigrati taiwanesi che finora ha vissuto a New York decide di comprare una steakhouse in Florida per inseguire il "sogno americano"

Perché potrebbe piacere: recensioni incredibilmente positive, ne parlano come di una delle migliori comedy dell'anno
Perché potrebbe non piacere: se non avessi letto le recensioni penserei alla solita banale serie sul culture crash

Voto: ***

5 Febbraio

- Allegiance


Network:  NBC (USA)
Genere: crime / drama / family / spy
Runtime: 60 minuti
Puntate previste: 13

Recensione del primo episodio qui

Perché potrebbe piacere: buon cliffhanger finale e serie tutto sommato piacevole
Perché potrebbe non piacere: nulla di nuovo, nulla di eccelso

Voto: **

7 Febbraio

- Bitten (seconda stagione)


Network: Space (CAN)
Genere: drama / fantasy / horror
Runtime: 60 minuti
Puntate previste: 10

Le avventure dell'unica licantropa di sesso femminile, che ovviamente è anche una discreta gnocca

Perché potrebbe piacere: se vi piacciono i fantasy coi mostri che non fanno paura...
Perché potrebbe non piacere: ...non fa per me, grazie!

Voto: :P

8 Febbraio

- Better Call Saul


Network:  AMC (USA)
Genere: drama
Runtime: 60 minuti
Puntate previste: 10

Sei anni prima delle avventure narrate in Breaking Bad Saul Goodman era ancora l'avvocatuccio di provincia Jimmy McGill...

Perché potrebbe piacere: se è bello anche la metà di Breaking Bad...
Perché potrebbe non piacere: confermarsi è sempre la cosa più difficile, sebbene Saul sia un personaggio con il quale è difficile sbagliare

Voto: ****

Le serie che seguirò: di sicuro Better Call Saul, ad Allegiance e Fresh off the Boat darò una chance.



sabato 7 febbraio 2015

Episodio Uno: Allegiance

Se ci fate caso, la maggior parte delle serie non-comedy degli ultimi può essere fatta ricadere in due principali filoni.

Il primo è quelle delle famiglie o comunità con segreti che non devono venire alla luce. Qualche esempio? Sons of Anarchy, Breaking Bad, Pretty Little Liars, Broadcurch, Revenge, The Affair...
Il secondo filone, persino più ricco, è quello dei geni, spesso con disturbi della personalità, che risolvono problemi: House, Bones, Sherlock, Numb3rs, Criminal Minds, The Mentalist, persino Fringe o Suits.

Quindi cosa ha fatto l'NBC per risollevare le sorti dei propri giovedì sera? Ha preso queste due categorie, le ha fuse insieme... ed ha frullato il tutto con una ricca dose di The Americans! Il risultato?

ALLEGIANCE


Alex O'Connor è un giovane e promettente analista della CIA, che viene notato dai suoi superiori quando alcune sue previsioni sul servizio segreto russo si avverano. Così entra a far parte della squadra operativa su una possibile minaccia che potrebbe mettere l'America in ginocchio... senza sapere i suoi stessi genitori e la sorella maggiore sono stati spie del KGB in passato e potrebbero tornare ad avere un ruolo anche adesso.

Mi sono avvicinato alla serie francamente senza grandi aspettative, ma devo ammettere che il 45 minuti del primo episodio sono scivolati via piuttosto bene. La pecca principale dello show è che... beh, non dice nulla di nuovo, e non lo dice in maniera sorprendente. Gli attori sono così e così, non ci sono sequenze spettacolari che attirano l'attenzione né tette al vento (anche se la sorella del protagonista è una tipetta da seguire...), e soprattutto il personaggio del protagonista, un genio che non ha parlato fino a 8 anni di età e ovviamente è poi diventato un superintelligentone, rende difficile l'immedesimazione e non fa neppure nulla per risultare simpaticone. Un po' mi ricorda Bones, anche se lì gli autori hanno intelligentemente inserito un cast di supporto per provvedere con scorte di simpatia alla mancanza di umanità della protagonista. Insomma, senza Kirk una serie su Spock non sarebbe così interessante! In Allegiance, per adesso, i personaggi più interessanti sono i genitori pseudo-traditori, ma come dicevamo una cosa simile si è già vista in The Americans. La cosa positiva è invece che quel poco che c'è, in fondo, funziona benino, e gli autori devono essersi resi conto che un plot simile senza una svolta avrebbe fatto fatica ad ingranare. Quindi il colpo di scena di fine puntata giunge più che gradito... e potrebbe convincermi anche a proseguire con la visione, almeno per qualche puntata!

Voto: **

Continuerò a guardarlo? Forse!
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