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domenica 9 novembre 2014

Tu sei la miaaaaa.... Anarchiaaaa... - La Notte del Giudizio

Il primo La Notte del Giudizio mi era davvero piaciuto! Un sano b-movie come quelli di una volta, senza troppe complicazioni, con una bella atmosfera di assedio, uno spunto interessante e distopico, qualche idea visiva niente male (le maschere!) e un ritmo che sapeva prendere dall'inizio alla fine. Attendevo il seguito (dello stesso regista) con una certa curiosità, anche perché da quello che avevo letto "Anarchia" era sensibilmente diverso dal suo predecessore. Sapersi distaccare da un primo film di successo è di solito segno di intelligenza e libertà creativa, nonostante le intromissioni nella produzioni di nomi piuttosto grossi come Michael Bay. Come è andata? Ve lo dico dopo.


Siamo nel 2023, sei anni primi gli Stati Uniti, per fronteggiare una violenta esplosione di criminalità, hanno istituito lo Sfogo (The Purge), una notte intera in cui qualsiasi reato, anche l'omicidio, viene reso legale. Incredibilmente la cosa funziona, il tasso di criminalità scende, quello di disoccupazione crolla. Sarà mica perché tutti i poveracci e gli emarginati vengono fatti fuori?


Se la storia del primo film era quella di una famiglia normale, arricchitasi proprio grazie allo Sfogo, che veniva presa d'assedio, con il secondo (ambientato un anno dopo) ci spostiamo nel centro della città, dove la situazione è se possibile ancora più pericolosa. Le gang di strada imperversano, cecchini solitari e pazzi completi sparano dall'alto a chiunque si muova e misteriose ed attrezzatissimi furgoni colpiscono obiettivi studiati. Nel bel mezzo di questo inferno incontriamo tre storie che si uniscono: una coppia in crisi che si ritrova per strada a causa di un guasto alla macchina, un uomo solo ed armato fino ai denti che vuole sfruttare lo Sfogo per una misteriosa vendetta personale e una madre con figlia adolescente che proprio lui salva dal rapimento da parte di uno di quei furgoni. La notte sarà un lungo viaggio alla ricerca della salvezza...


Il viaggio nel mondo del b-movie del regista DeMonaco continua prendendo come modelli questa volta Fuga da New York, i Guerrieri della Strada, unendoli a una vena di denuncia quasi caricaturale della lotta di classe. Il film è girato molto bene, anche meglio del predecessore, e ancor più del primo si prende dannatamente sul serio, flirtando spesso col ridicolo ma non oltrepassando mai del tutto quella linea. Si vede che il regista ci crede, il suo è un franchising di successo (oltre 70 milioni di dollari incassati negli Usa!) ma senza divi, è l'idea ad essere forte. Gli attori sono soprattutto di provenienza televisiva (Frank Grillo, già in Prison Break, Zach Gilford da Friday Night Lights...) ma reggono benissimo la scena. Si arriva a fine nottata con il classico happy ending che un b-movie DEVE avere, ma anche con l'esigenza di (almeno) un ulteriore seguito, perché se la storia dei personaggi (quasi tutti...) trova una chiusura ideale, i piani dietro lo Sfogo hanno ancora molto, moltissimo da rivelarci...

Voto: ***1/4

sabato 19 aprile 2014

The Purge - La Notte del Giudizio

Da un po' di tempo a questa parte si è un po' perso il gusto dei cari vecchi b-movie di una volta, quelli che ci donavano azione e divertimento senza pretese, un po' ingenui ma spesso capaci di essere spettacolari pur senza eccedere in budget o effetti speciali. Penso ai vari Giustiziere della Notte, ai Predator, a L'Implacabile, a tutti quei film con Stallone, Van Damme, Bronson o in italia i vari Maurizio Merli, Giuliano Gemma, pellicole dirette da bravi o bravissimi artigiani, spesso capaci di superare ai botteghini film più famosi.

Da un po' di tempo a questa parte, complice il "successo" dei vari Machete e dei tanti siti dediti all'adorazione dei "film brutti", pare che la serie b non esista più. O serie A, o serie Z, senza vie di mezzo. Ed è un peccato, perché anche per fare la serie Z ci vuole arte, e troppo spesso i registi di oggi non ne sono capaci.

Perché questa lunga introduzione? Perché The Purge, o come è conosciuto in Italia La Notte del Giudizio, è un sano, classico, benvenuto b movie!


Il film di DeMonaco è una semplice distopia: nel 2022 gli Stati Uniti per fronteggiare la criminalità sempre crescente hanno deciso di prendere una decisione shockante. Per consentire alla popolazione di sfogare ogni tensione ed istinto violento, una notte all'anno qualsiasi reato, anche violento, è consentito. Durante la Notte del Giudizio omicidi, stupri, violenze di gruppo imperversano in ogni città. Alla mattina si contano i morti, e tutto torna normale... e durante il resto dell'anno criminalità, disoccupazione, qualsiasi reato è ai minimi storici. Forse perché i peggiori criminali si uccidono tra di loro mentre la popolazione ricca è al sicuro nelle loro case sempre più trasformate in fortezze?


In questo contesto la notte del giudizio è vissuta dalla famiglia Sandin. Il padre James si occupa proprio di sistemi di sicurezza, quindi il business fiorente gli ha consentito di provvedere ad una vita agiata per la moglie, la figlia zoccoleggiante ed il figlioletto supernerd. Ma questa notte scoprirà che neanche la casa più sicura è totalmente sicura....

Il film è ben recitato da attori discreti e in parte. Spiccano Lena Headey e Ethan Hawke, ma anche gli altri sono bravi. La regia è competente e... fa il suo. In grande stile? No, ma non è questo che serve. Quello che serve è l'atmosfera di tensione, le aspettative che crescono, le esplosioni di violenza e la morale finale che trionfa. E qui The Purge provvede alla perfezione, forse anche troppo ;)


Poteva essere migliore? Beh, si, si potevano vedere le tette della figlioletta ad esempio. Ma ce ne fossero di film d'intrattenimento puro così! Seguiti in arrivo!

Voto: ***
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