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martedì 2 settembre 2014

Il meglio (e il peggio) di Agosto 2014

FILM

- THE LEGO MOVIE


Uno dei cartoni animati più belli che abbia visto negli ultimi anni... un film che poteva essere addirittura migliore, ma che mi ha conquistato, godibilissimo sia dai bimbi che dagli adulti!


DISCHI

- OVERKILL - WHITE DEVIL ARMORY


Diciassette (!!!) album, e gli Overkill sono ancora così in forma? Incredibile... E' un peccato che la bandiera dei thrash metal a stelle e strisce non sventoli più in alto come una volta!

FUMETTI

- HAMMER


Il ritorno in edicola di uno dei più bei fumetti di fantascienza italiani va festeggiato a dovere... anche dopo tanti anni Hammer è rimasto attualissimo!

LIBRI

- NICOLA FURIA - DIARIO DI GUERRA CONTRO GLI ZOMBI


Il miglior romanzo zombie italiano, e di gran lunga! ...e molto, molto meglio anche di tanti romanzi internazionali tradotti in italiano chissà poi perché.

SERIE TV

- HALT AND CATCH FIRE


L'ho finalmente iniziata... davvero non male! Recensione a breve!

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Non perché collaboro anche io, eh! Proprio no!

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- JENNIFER LAWRENCE


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IL PEGGIO



mercoledì 14 maggio 2014

American Hustle, storia di riporti e scollature esagerate

CLASSIFICA DELLE PETTINATURE MASCHILI PIU' IMPROBABILI DELLA STORIA DEL CINEMA:


3- JAVIER BARDEM in Non è un paese per vecchi

Lo so ci sei rimasto male... ti aspettavi più del terzo posto
2- NICHOLAS CAGE in Qualsiasi film col Nicholas Cage


1- CHRISTIAN BALE in American Hustle!



Si, questo è Christian Bale in American Hustle. Sappiamo tutti che il meraviglioso attore di Batman è un abile trasformista, in grando di passare quasi tranquillamente dai 54kg de L'Uomo senza sonno al fisico poderoso sfoderato interpretando l'uomo pipistrello a.... questo.

mi sento in gran forma

Possiamo definire American Hustle IL FILM DELLE PETTINATURE E DELLE SCOLLATURE, perché oltre a Christian Bale ciccione col riporto assurdo abbiamo...

- BRADLEY COOPER CON LA PERMANENTE


- AMY ADAMS CON DELLE SCOLLATURE CHE SCANSATI


- JENNIFER LAWRENCE CONCIATA DA SUPERCAFONA


Ora, fermo restando che avrei preferito Amy Adams supercafona e Jennifer Lawrence con le puppe di fuori... il film com'è?

Bello!

Mi aspettavo forse qualcosina di più dal nuovo lavoro di David O. Russell, regista del mio film preferito del 2013, tralaltro con gli stessi due attori spostati in parti più secondarie ma sempre importanti... ma non posso negare che sia un ottimo film, davvero divertente.

Christian Bale è un truffatore, invischiato con Jennifer Lawrence in un matrimonio non proprio idilliaco. A una festa conosce Amy Adams e se ne innamora, coinvolgendola poi nel suo business... grazie a lei gli affari crescono, ma la coppie attrae le attenzioni di un agente dell'FBI, Bradley Cooper, che li coglie in flagrante. Per evitare loro una sicura galera offre di collaborare con l'FBI per incastrare dei pesci più grandi di loro. Si comincia con altri truffatori, ma presto Cooper si fa goloso, ed inizia a mettere nel mirino uomini politici, membri del congresso, persino grandi mafiosi... ed a puntare le sue mire su Amy...

American Hustle è cinema divertente e piuttosto classico, nel suo prendere a protagonista l'antieroe apparentemente negativo (Bale, truffatore e traditore) e fargli guadagnare la simpatia del pubblico anche grazie a un presunto buono (Cooper, agente FBI) ambizioso, arrivista e persino violento. Il film è ben fotografato, benissimo recitato e diretto, persino troppo perfetto in certe scene. Diciamo che arriva ad essere bello, anzi molto bello, ma con questa storia e questo cast me lo sarei aspettato memorabile. Probabilmente, in un'annata come questa 2014 che si annuncia piuttosto piena di buoni film, non ce la farà a conquistare a fine anno i gradini più alti del podio :)

Nonostante questo... guardatelo! Se non altro per acconciature & scollature!

Voto: ****

martedì 8 aprile 2014

The Hunger Games: brucia, BRUCIA, BRUCIAAAAAA!!!

Domanda: The Hunger Games è un teen movie?

Si, lo è.

Domanda: The Hunger Games va di moda e piace alle ragazzine che scrivono sul loro diario I LOVE PEETA?

Si, decisamente si.

Domanda: The Hunger Games è una scopiazzatura del giapponese Battle Royale con in più una protagonista fica e una storia d'amore?

Si, stessa storia sostanzialmente.

Domanda finale: ma allora com'è The Hunger Games?

Risposta: una figata!


Il primo The Hunger Games è stato venduto come "il nuovo Twilight", e in effetti gli argomenti a favore di tale tesi sono innegabili. Entrambi nati da libri per teenager alle prese coi primi ormoni, entrambi con protagonista una ragazza ma con una forte enfasi sui coprotagonisti maschili bononi e sul possibile e contrastato triangolo. Solo che The Hunger Games:

A- è ben scritto, con una forte enfasi anche su una critica sociale non così banale;
B- è ben diretto, con una parte visiva fantasiosa e spettacolare anche al di la del budget non poi così inarrivabile;
C- è ben recitato. Nel cast ci sono Amanda Plummer, Donald Sutherland, Woody Harrelson, Philip Seymour Hoffman... un tantino meglio di Robert Pattinson. Ah, c'è anche 
D- ha una protagonista che NON è monoespressiva, aveva già dato ottime prove di sé e può permettersi di prendere parte a film da oscar ma anche di far vedere quanto è figa tutta dipinta di blu negli X-Men.


Ma parliamo del film! Dopo aver vinto gli Hunger Games la bella Katniss non si riposa sugli allori. Il Presidente Snow la costringe a recitare la parte della sorridente ed innamorata nel tour della vittoria insieme a Peeta, anche per tenere a bada le insurrezioni che iniziano a divenire più che probabili. Katniss ci prova, ma il ruolo della brava ragazza le risulta difficile, e iniziano a considerarla il simbolo di un cambiamento possibile. Che fare quindi per farla fuori senza apparire troppo spudorati? L'ideale è approfittare della 75ma edizione dei giochi per un Hunger Games speciale, in cui i partecipanti siano estratti solo tra i vincitori delle passate edizioni ancora in vita. Tra loro, ovviamente, Katniss, in quanto unica donna ad aver vinto dal distretto 12.

E anche una vecchia, perché perché no?


Rispetto al primo film è cambiato il regista (Francis Lawrence invece di Gary Ross) e un pochino si vede, perché tutto, specialmente nella seconda parte, è un filino più piatto, e la parte "politica" appare più didascalica. Sempre un miracolo in un film young adult come questo, intendiamoci, ma la prima parte era un tantino superiore. Dove vince la seconda invece è nell'interpretazione. Il cast è ancora più in palla rispetto al primo film, e oltre alla Lawrence ed agli attori nominati sopra sono da nominare Liam Hemsworth, Elizabeth Banks, Stanley Tucci e... Lenny Kravitz. Eh si!

La prima parte del film, con la sua atmosfera cupa e quasi priva di speranza è la migliore. Poi, gli Hunger Games (questa volta in ambientazione equatoriale!) hanno i loro momenti buoni e quelli meno buoni, ma la visione d'insieme è comunque di ottimo livello. Fino ad un finale a mio parere molto bello, che lascia prospettive ottime sul futuro della serie.


Voto: *** 1/2

Eppoi nulla, volevo solo aggiungere che la Lawrence è figa anche quando inciampa.


domenica 11 agosto 2013

Il Lato Positivo (David O. Russell, 2012)


Ne abbiamo visti tanto di film in cui personaggi più o meno etichettabili come "matti" trovano un loro equilibrio e si dimostrano alla fine migliori dei "sani". Il Lato Positivo, uno dei film rivelazione del 2012, è uno di questi, ma possiede un garbo, una originalità, una forza interpretativa che l'eleva decisamente al di sopra della media.

Pat (Bradley Cooper) esce dall'ospedale psichiatrico dove è stato internato per otto mesi per aver picchiato un uomo sorpreso a far sesso con la moglie sotto la doccia. E' bipolare ed ha seri sbalzi d'umore, ma la madre insiste per riaverlo a casa con sé. Il padre (Robert DeNiro), nevrotico ossessivo-compulsivo, ha perso il lavoro e si è dato alle scommesso, e sente di aver bisogno della presenza di suo figlio portafortuna. I primi giorni di Pat nel mondo reale non sono buoni, è ossessionato dall'idea di tornare dalla moglie che ha un'ordinanza restrittiva nei suoi confronti, sveglia i genitori nel cuore della notte, si rifiuta di assumere medicinali e di seguire i consigli del Dr. Patel che l'ha in cura. Poi, a cena a casa di un amico conosce Tiffany (Jennifer Lawrence), giovane vedova con problemi di depressione, dipendenza da sesso e da psicofarmaci. Tiffany cambierà la sua vita, promettendogli di consegnare lei stessa una lettera alla ex moglie se Pat l'aiuterà a partecipare ad un concorso di ballo...

L'inizio del film è strepitoso. Tutti parlano dell'interpretazione di Jennifer Lawrence (bellissima e bravissima,
Oscar meritato), ma Bradley Cooper non è da meno, il suo personaggio è senza filtri, ma consapevole dei propri problemi, e non diventa mai una macchietta. Nei suoi sguardi c'è un dramma solo sussurrato. Un'interpretazione da Oscar. L'incontro e i primi approcci tra Pat e Tiffany sono pieni di tenerezza e di poesia, poi andando verso il finale il film si incasella nei binari più classici della commedia sentimentale, pur con qualche guizzo e un piglio molto superiore alla media.

Il Lato Positivo non è forse il capolavoro del cinema che qualcuno racconta, ma si tratta sicuramente di un film da vedere, con due interpretazioni maestose e tanti personaggi, anche di contorno, che restano nel cuore. Bravi!

La fica del film

Non poteva che essere Jennifer Lawrence, l'attrice più bella, più brava, più lanciata del cinema americano contemporaneo. A soli 22 anni Jennifer sa portare sulle sue spalle il peso di tutti i film nei quali appare. Oltre ai noti Hunger Games e X-Men l'Inizio vi consiglio di recuperare almeno Un Gelido Inverno, non ve ne pentirete.


clicca per allargare!

lunedì 15 ottobre 2012

Hunger Games (Gary Ross, 2012)


Quando si parla di un teen movie mi metto sempre sulla difensiva. Per ogni Harry Potter, film ben recitati, diretti, apprezzabili da un pubblico di ogni età (tranne l'ultimo pallosissimo, ovviamente), esistono almeno dieci polpettoni alla Twilight, pastrocchi dove l'unica cosa che conta è la contrastata storia d'amore che sfocia spesso in un triangolo.

Bene, iniziamo col mettere le mani avanti: anche qui c'è un triangolo, o almeno si intuisce. La protagonista Katniss contesa tra il forzuto biondino Peeta ed il bel tenebroso Gale. Mi sembra anche giusto, visto che il pubblico di riferimento è quello delle ragazzine da 13 ai 19 anni... giusto, finché non ci si dimentica che esistono anche altri spettatori. E Hunger Games questo non se lo dimentica.

La trama: L'Implacabile meets Battle Royale.

Un mondo immaginario è diviso in 12 distretti governati dalla capitale. I primi sono mediamente ricchi, poi man mano che si va avanti gli altri diventano sempre più poveri. Katniss, ovviamente, vive nel dodicesimo, ed arrotonda le magre entrate di famiglia cacciando con l'arco, arma con la quale è bravissima. Circa ottanta anni prima i dodici distretti si erano ribellati, ne era seguita una sanguinosa guerra civile per ricordare la quale ogni anno era stato deciso (dalla Capitale!) di tenere gli Hunger Games. Dodici ragazzi e dodici ragazze, due per ogni distretto, che si sfidavano all'ultimo sangue ripresi 24 ore su 24 dalle telecamere. Solo uno sarebbe stato il vincitore. All'estrazione per il rappresentante del distretto 12 viene estratta la sorellina di Katniss, che per evitarle morte sicura si offre volontaria...

Il giudizio:

Dopo una prima fase di mestiere il film entra nel vivo e risulta divertente ed appassionante. La regia non ha pretese d'autorialità ma è solida, l'interprete femminile (Jennifer Lawrence) è molto brava a dar vita ad un personaggio non facile, sospeso tra forza interiore e fragilità, gli interpreti dei ragazzi che partecipano al gioco con lei non sono alla stessa altezza ma se la cavano, ma il film è furbo a puntare anche e soprattutto su una schiera di attori di contorno coi controcoglioni, tra i quali Woody Harrelson, Stanley Tucci, Donald Sutherland... vabbè, anche Lenny Kravitz. Ma se la cava pure lui!
Dicevo, film che non si dimentica di avere molte potenziali audience. Quindi storia d'amore ed eroina (non la droga!) per le ragazze, sanguinoso gioco al massacro per i ragazzi (il film ha avuto un divieto ai minori di 13 anni negli USA... scelta coraggiosa), molte frecciate "politiche" chiarissime per un pubblico più smaliziato.
E' chiara la scelta di presentare un mondo barocco ed al disastro, come un impero romano in decadimento, che sempre più debole sceglie di tenere insieme la baracca ricorrendo più ai circenses che al panem. Insomma, ce n'è per tutti. Il finale lascia intendere che un seguito è imminente, e visto che il film è tratto da una serie di 3 libri di Suzanne Collins... attendiamo La Ragazza di Fuoco, sono sicuro che non tarderà.

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