La vera domanda è "ha senso un disco dei Journey nel 2008"? Il gruppo ha mollato da poco il noto Jeff Scott Soto per prendere alla voce uno sconosciuto filippino, Arnel Pineda, notato su Youtube proprio mentre cantava in una coverband dei Journey. Il sogno di una vita che si avvera... e come poi! Devo dire che ad ascoltare il cd bonus di Revelation, quello con i classici della band riregistrati, si fa fatica a capire che il cantante non è Steve Perry. Anche i pezzi nuovi sono Journey al 100%, e qualsiasi tentativo di "evoluzione" intrapreso negli ultimi dischi è stato abbandonato. Pezzi come "Like a Sunshower", "Change for the Better", "After All These Years" potevano tranquillamente essere outtakes dei dischi dei primi anni 80... ovviamente registrate benissimo coi suoni di adesso. Una parola proprio sulla produzione: ottima a mio parere, anche se in giro ho visto qualche critica. Melodica e potente quanto basta, riesce anche a coprire qualche piccola pecca come la scialba "Wildest Dreams". Il gruppo (Pineda a parte) è sempre il solito, e sentire la meravigliosa chitarra di Neal Schon, come la batteria di Dean Castronovo, è sempre un piacere. Chiaro che Revelation non attrarrà i "giovani d'oggi" abituati a ben altre sonorità, ma... cazzo, è proprio bello. Non me l'aspettavo così... ha soppiantato mille altri dischi più "metal" dal mio lettore cd. Consigliato!
Voto:
Don't stop Believin'... in versione live!