Visualizzazione post con etichetta Michael Bay. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Michael Bay. Mostra tutti i post

mercoledì 24 settembre 2014

Finché The Last Ship va, lasciala andare

Recensione approfondita di The Last Ship, stagione uno.



Oh, say can you see, by the dawn's early light,
What so proudly we hailed at the twilight's last gleaming?

(immagine della U.S.S. Nathan James, nel suo viaggio per riuscire a creare il vaccino che salverà quello che resta del mondo da una terribile pandemia che ha già fatto fuori l'80% della popolazione. Dietro la nave il sole tramonta sull'oceano)

Whose broad stripes and bright stars, through the perilous fight,
O'er the ramparts we watched, were so gallantly streaming?
And the rockets' red glare, the bombs bursting in air,
Gave proof through the night that our flag was still there.

(i cattivoni russi cercano di mandare all'aria la missione, la loro superiorità negli armamenti è infinita e non si fanno scrupoli neppure di nuclearizzare la Francia - tanto a chi mancherà? -, ma la U.S.S. Nathan James non si arrende e prosegue con coraggio)



O say, does that star-spangled banner yet wave
O'er the land of the free and the home of the brave?

(la bandiera americana sventola sull'oceano, unica speranza di salvezza per il mondo intero)

On the shore dimly seen through the mists of the deep,
Where the foe's haughty host in dread silence reposes,
What is that which the breeze, o'er the towering steep,
As it fitfully blows, half conceals, half discloses?

(l'ìmpossibile missione porta la nave ed i suoi coraggiosi marinai, gli invincibili uomini della marina statunitense, dai ghiacci dell'Artico fino alle giungle sudamericane. Ovunque, per il bene del mondo)



Now it catches the gleam of the morning's first beam,
In full glory reflected now shines in the stream:
'Tis the star-spangled banner! O long may it wave
O'er the land of the free and the home of the brave.

(Sventola, o bandiera, fai di tutto il mondo una terra di libertà, casa dei coraggiosi!)

And where is that band who so vauntingly swore
That the havoc of war and the battle's confusion
A home and a country should leave us no more?
Their blood has washed out their foul footsteps' pollution.

(Ogni dissidio interno sarà sanato, nessuno riuscirà a mettere un soldato americano contro un altro soldato americano, la fedeltà alla bandiera ed alla divisa della marina vinceranno, sopra ogni altra cosa)



No refuge could save the hireling and slave
From the terror of flight, or the gloom of the grave:
And the star-spangled banner in triumph doth wave
O'er the land of the free and the home of the brave.

(non c'è salvezza per i cattivi, siano essi boss della droga sudamericani, malvagi russi che vogliono dominare il mondo controllando il vaccino, ex membri di Al Qaeda liberi a Guantanamo o persino schegge impazzite di quello che resta del governo, pronto a cancellare la libertà. I coraggiosi marinai della U.S.S. Nathan James non si fermeranno di fronte a nulla se c'è da riparare qualche torto)



Oh! thus be it ever when freemen shall stand
Between their loved homes and the war's desolation!
Blest with vict'ry and peace, may the Heaven-rescued land
Praise the Power that hath made and preserved us a nation.

(i coraggiosi ufficiali della U.S.S. Nathan James resteranno per sempre fedeli agli Stati Uniti d'America ed ai valori dei Padri Fondatori, anche se dalla Madre Patria non arrivassero più notizie e non ci fosse più alcun governo a cui fare rapporto. La loro fedeltà sarà d'ispirazione a tutti, militari o civili, che si trovino a contatto con loro. Persino agli inglesi!)

Then conquer we must, when our cause it is just,
And this be our motto: "In God is our Trust."
And the star-spangled banner in triumph shall wave
O'er the land of the free and the home of the brave!

(viva la bandiera americana, viva Dio che protegge tutti gli americani, viva Michael Bay e la sua retorica patriottica piena di tramonti, bandiere americane che sventolano ed esplosioni. DIO BENEDICA L'AMERICA!)



Voto: ** (è una cazzatona da guardare con lo spirito da cazzatone)

lunedì 6 gennaio 2014

Pain & Gain: scemo e più scemo e ancora più scemo!


L'idea di Michael Bay di un "film a basso budget" è questa: una dark comedy da 25 milioni di dollari di budget con Mark Wahlberg, The Rock e Ed Harris sulla storia vera di tre cialtroni culturisti che tentano di fare i soldi con un assurdo piano criminale. Non ci sono robottoni trasformabili, né aerei supersonici né bandiere americane al vento (su quest'ultima mi riservo di controllare, ma non ne ho viste :P). Il cinema iperspettacolare di Bay si trasforma, mantenendo comunque la sua riconoscibilità nella fotografia, nelle luci, nella scelta delle inquadrature, in qualche modo anche nei suoi protagonisti.. non è un caso che sia la storia di tre steroidati.

La storia di Pain & Gain è tragicamente una storia vera. Il regista ce lo ricorda ogni tre per due perché... è davvero poco credibile. Ma è vera. Una di quelle storie che sono talmente cretine che devono essere vere per forza, se qualcuno l'avesse inventata avrebbe dovuto farlo meglio. Wahlberg è Daniel Lugo, un fitness trainer ossessionato dal sogno americano, che vuole diventare qualcuno nella vita. Lugo ha un piano: rapire un ricco cliente della palestra, torturarlo e farsi intestare tutti i suoi averi. Per riuscirci coinvolge il suo amico Adrian, totalmente succube della sua personalità ed ossessionato dal diventare grosso, e l'ex galeotto e neo collega Paul (The Rock). Il piano va ovviamente a rotoli nella peggior maniera possibile, niente è come programmato... ma allo stesso tempo riesce, ed i tre si trovano pieni di soldi.


Il film è divertente nella sua assurdità, come dicevo nel titolo è una sorta di scemo (Wahlberg, perfetto nella parte di un aspirante Patrick Bateman sottosviluppato) e più scemo (Anthony Mackie/Adrian) e ancora più scemo (The Rock, spassoso ed autoironico). I tre ne combinano di tutti i colori. Divertente ma anche inquietante, ed il paragone con Patrick Bateman non nasce a caso. L'idea che qualcuno possa aver portato avanti in maniera tutto sommato scoperta una filosofia così alienante e l'abbia fatta franca per tanto tempo fa paura. Si ride dei tre protagonisti ma non si parteggia mai per loro, anzi non esistono veri e propri personaggi in cui identificarsi molto, molto a lungo. Persino la vittima, Victor Kershaw (Tony Shalhoub) è un piccolo squalo odiato da tutti, ed infatti la sua sparizione passa inosservata, se non viene accolta con un minimo di sollievo. Solo quando entra in azione il detective in pensione interpretato da Ed Harris abbiamo finalmente il primo personaggio positivo dell'intera vicenda. Ed il film è già ben oltre metà!



Pain & Gain è in fondo un piccolo film che non ha la forza visionaria di un Burn After Reading... ma va visto lo stesso, per farsi quattro risate ed allo stesso tempo tremare. Forse qualche potenziale criminale è anche intorno a noi...

Voto: *** 1/2
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...