Tra gli esponenti del nuovo cinema horror Neil Marshall è - insieme al Jaume Balaguerò e ovviamente a Rob Zombie - il mio preferito. Due filmoni come Dog Soldiers e The Descent hanno dimostrato come si possano ancora fare horror "classici" che pur senza sorprendere chissà con quali novità spaventano e convincono piacevolmente. Saputo dell'uscita di Doomsday, che dalle prime informazioni pareva un postatomico/postapocalittico coi controcoglioni, mi ero tutto gasato, pregustandomi un mezzo capolavoro, poi le recensioni non esattamente esaltanti (ma era prevedibile) mi hanno un po' ammosciato.
Ma alla fine l'ho visto lo stesso.
La storia delle recensioni negative è presto spiegata: la maggior parte delle critiche si concentrano sulla scarsa originalità, sulla incoerenza (o stupidità) del finale, su alcune stereotipazioni, su MyMovies lo chiamano "un bricolage trash di altri film, dal buon ritmo ma privo di originalità". Eppure è chiaro: Marshall VOLEVA fare un bricolage trash di altri film! Fin dalle primissime inquadrature sono evidenti gli omaggi a film come Fuga da New York, Mad Max, i Guerrieri della Strada ma persino ai postatomici italiani degli anni 80. Doomsday è un nostalgico ricordo del tempo che fu, quando si potevano tratteggiare dei villain cannibali punkabbestia e il pubblico si digeriva tutto. Tutto nel film è un po' retrò, dall'inespressiva fisicità della protagonista alle idee narrative scopiazzate qua e la agli effetti speciali, con l'unica eccezione delle scenografie che sembrano prese da 28 Giorni Dopo. Malcolm McDowell fa il cattivo, Bob Hoskins il buono... insomma, gli ingredienti sono questi. Ne è uscito un film divertente, fracassone, senza pause, con tante robe buttate qua e la senza un vero senso... esattamente ciò che voleva fare il regista!
Perciò bravo ancora Neil Marshall, servonbo anche (e SOPRATTUTTO!) i registi come te, attendo con ansia l'ormai prossimo Drive con Hugh Jackman, sperando che si continui su questa strada!
Ma alla fine l'ho visto lo stesso.
La storia delle recensioni negative è presto spiegata: la maggior parte delle critiche si concentrano sulla scarsa originalità, sulla incoerenza (o stupidità) del finale, su alcune stereotipazioni, su MyMovies lo chiamano "un bricolage trash di altri film, dal buon ritmo ma privo di originalità". Eppure è chiaro: Marshall VOLEVA fare un bricolage trash di altri film! Fin dalle primissime inquadrature sono evidenti gli omaggi a film come Fuga da New York, Mad Max, i Guerrieri della Strada ma persino ai postatomici italiani degli anni 80. Doomsday è un nostalgico ricordo del tempo che fu, quando si potevano tratteggiare dei villain cannibali punkabbestia e il pubblico si digeriva tutto. Tutto nel film è un po' retrò, dall'inespressiva fisicità della protagonista alle idee narrative scopiazzate qua e la agli effetti speciali, con l'unica eccezione delle scenografie che sembrano prese da 28 Giorni Dopo. Malcolm McDowell fa il cattivo, Bob Hoskins il buono... insomma, gli ingredienti sono questi. Ne è uscito un film divertente, fracassone, senza pause, con tante robe buttate qua e la senza un vero senso... esattamente ciò che voleva fare il regista!
Perciò bravo ancora Neil Marshall, servonbo anche (e SOPRATTUTTO!) i registi come te, attendo con ansia l'ormai prossimo Drive con Hugh Jackman, sperando che si continui su questa strada!