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martedì 11 marzo 2014

Nude nuns with big guns, ovvero il titolo dice tutto!

LA SETTIMANA DELLE STRONZATE: GIORNO DUE


Se c'è una cosa che mi ha sempre meravigliato nel campo dell'eros (???) è la nunsploitation. Cos'è la nunsploitation? Semplicemente uno dei generi più assurdi mai creati da madre natura, suore lesbiche, assassine o perverse elette a protagoniste di grandi (!!!) film. Il capostipite, secondo molti, è l'italianissimo La Monaca di Monza di Eriprando Visconti, e forse i lettori del blog ricorderanno la recensione del capolavoro (beeeehhhh) Satanico Pandemonium!

Fine introduzione, inizio recensione.


La trama: il clero è corrotto! Le suore sono usate per produrre e confezionare droga distribuita poi anche nelle chiese, con l'aiuto di gang probabilmente messicane o del sud degli stati uniti. Suor Sara è una suorina giovane e bella, ma dopo un problema con una consegna di droga viene drogata e fatta prostituire. Nel delirio, però, Dio le parla e le chiede di vendicarsi, così suor Sara prende dei pistoloni (big guns!) e parte per il suo personale rape & revenge, non mancando nel frattempo di fermarsi per qualche trombata con la sua fidanzata suora brutta.

fica pelosa di suora!
La cosa migliore che si può dire del film è che parte bene, con un sacco di suore nude ed una fotografia pulp non malvagia. La presentazione dei personaggi è intrigante e la pellicola emana quella sensazione di sano maschilismo che adoriamo tanto. Ah, e Lex the impaler sodomizza una suora vecchia.


Peccato però che alla lunga queste suore nude scassino la minchia, e che il film sia lento e a lunghi tratti noioso. Purtroppo questi registucoli pulp (per l'occasione tale Joseph Guzman) hanno visto Tarantino e va anche bene, il problema è che hanno tentato anche di imitarlo. La cosa può andar bene, e può venir fuori uno spettacolo come Hobo with a Shotgun, può essere ridicolizzata in maniera alla fine divertente come in Machete ma può venirne fuori anche Nude Nuns with big guns. Il film tralaltro è famoso per essere stato oggetto di una denuncia a tutti coloro che l'hanno scaricato (ovviamente negli USA) tramite torrent. Denuncia ovviamente poi ritirata, ma hanno provato a spaventarci. Non cederemo, ahr ahr ahr ahr!

Il finale è aperto e ci fa pensare ad un sequel, ma visto lo scarso successo del film (salvo che nella comunità di torrent, ahr ahr ahr) un seguito non arriverà mai, ed è meglio così. Anche perché il negrone è morto male.


Voto: *

domenica 19 maggio 2013

Satanico Pandemonium (La Sexorcista) - Gilberto Martinez Solares, 1975

Gilberto Martinez Solares è stato il regista più prolifico del Messico. Suoi sono, ad esempio, vari film delle saghe dei luchador mascherati el Santo e Blue Demon, tra i quali il più famoso è El Santo e Blue Demon contro i mostri... anche se forse il film più bello della sua filmografia è El Mèdico Mòdico. Solo dal titolo, ovviamente. Ma è innegabile il fascino che un titolo come Satanico Pandemonium (anche noto come la Sexorcista, come se non bastasse) può emanare sulle menti più deboli. Tipo che ne so, quella di Quentin Tarantino che ne ha rubato il nome per darlo a Salma Hayek in Dal Tramonto all'Alba.

Mica scemo il Tarantino
Satanico Pandemonium è un classico nunsploitation (una delle parole più belle del mondo) anni 70. Suore che finiscono per adorare il diavolo e dar vita ad amplessi lesbici, ecco una perfetta descrizione del genere. Il film inizia con Suor Maria, la più brava di tutte le suore, amata dai bimbi, ammirata dalla sorelle, amica degli animali... certo, forse flagellarsi le piace un po' troppo, ma nessuno è perfetto.


Il Diavolo non può fare a meno di notare questa bella suorina e decide di corromperla, presentandosi a lei nudo mangiando la classica mela. Suor Maria fa finta di nulla, ma in realtà è sconvolta. Anche perché Lucifero è proprio un bel tipo.

mmmmhhh seducente
La suorina inizia così ad avere le prime pulsioni erotiche sulle consorelle, ad avere delle visioni, addirittura a commettere omicidi! Ma la cosa più grave è il tentativo di sega ai danni di pastorello tredicenne, che scappa impaurito.
COSA CAZZO SCAPPI, CRETINO!!!
[SPOILER] [SPOILER] [SPOILER] [SPOILER] [SPOILER] [SPOILER] [SPOILER] [SPOILER] 

Suor Maria decide di farla finita, stanca delle tentazioni del diavolo alle quali non sa resistere, ma Lucifero è più furbo e le fa l'offerta finale: divenire la nuova madre superiora ed aprire un localino divertente!!!

Prima.
Dopo.
 Tutto è bene quel che finisce bene!

Il film, come quasi tutti i nunsploitation anni 70, è una noia mortale mista a momenti di delirio puro. La protagonista, Cecilia Pezet, non sfigura neanche troppo, mentre l'attore che interpreta Lucifero, Enrique Rocha è ora famosissimo come attore di telenovelas, e già allora dimostrava di essere adatto alla parte del pesce lesso. 

Purtroppo una pecca gravissima penalizza senza rimedio la pellicola. Cecilia Pezet ha il culo piatto e per questo si merita di morire.

Ops!
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