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mercoledì 8 luglio 2015

Battaglia - i primi 3 numeri



Sono passati ormai venti anni da quando il personaggio di Pietro Battaglia, feroce vampiro che a quanto pare ha avuto voce in capitolo in gran parte della recente storia d'Italia, ha esordito in edicola sulle pagine della defunta rivista Dark Side. Io a quell'epoca leggevo Dragonball e non sapevo neppure della sua esistenza, ma negli anni ho recuperato gli albi usciti e soprattutto ho imparato ad apprezzare coloro che di Battaglia sono stati i creatori: Roberto Recchioni e Leomacs. La notizia dell'uscita di una nuova serie edita dalla Cosmo dopo il successo dell'albo che raccoglieva le vecchie storie mi ha sorpreso, soprattutto perché non riesco a capacitarmi di come faccia Recchioni a lavorare contemporaneamente a dodicimila cose... poi informandomi meglio ho capito: Recchioni ci ha messo il personaggio e qualche idea, ma la sceneggiatura del primo albo, ad esempio, era del bravo Michele Monteleone, quella del secondo di Giulio Gualtieri, quella del terzo (e per ora ultimo) di Giovanni Masi. I disegni, invece, sono stati opera di Fabrizio Des Dorides, Ryan Lovelock e Francesco Francini. 


Il marchio di Recchioni, però, è ben presente sull'iniziativa editoriale. Il lancio con l'albo in tasca ed il culo in bella vista, la collocazione editoriale, lo stile che affonda le sue radici nella classica editoria a fumetti nera, quella forse un po' fuori moda di Diabolik, Satanik, Kriminal... Battaglia potrebbe sembrare fuori moda ed invece non ha fatto altro che individuare una nicchia di mercato ancora un po' sguarnita, e l'ha attaccata alla giugulare senza pensarci su, proprio come fa il vampiro con le sue vittime. Risulta moderno proprio perché vintage, anche un po' furbetto nella sua cinica e divertita rilettura della storia del nostro paese. E seppure giovane è anche un albo in crescita. Se il numero zero era solo una ri-presentazione del personaggio che non mi aveva detto molto, ho trovato il primo numero discreto ma un po' stereotipato nella presentazione dei personaggi, il secondo più che buono ed il terzo davvero ottimo, con un Battaglia finalmente personaggio vero, seppur nel suo non andare decisamente per il sottile. Iperpopolare senza essere davvero popolare, fumetto di consumo, che si legge in dieci minuti ma che, ne sono certo, resterà. Un altro centro per l'Editoriale Cosmo. Peccato che ne manchi solo uno...

Voto: *** 1/2

domenica 8 marzo 2015

Dylan Dog #342 - Il Cuore degli uomini

Avevo grosse speranze sul nuovo corso di Dylan Dog firmato Roberto Recchioni, e.. continuo ad averne. Trovo evidente come il lavoro sul personaggio sia un costante work in progress, e sia quantomeno irrealistico chiedere rivoluzioni tra un numero e l'altro, ma finora se devo dare un giudizio complessivo direi che sono moderatamente soddisfatto ma mi aspettavo di più. Mi aspettavo un taglio più netto con Bloch in pensione, mi aspettavo un Dylan da subito più aperto alle novità della tecnologia, mi aspettavo una nuova nemesi più presente nella storia. Ma mi rendo conto che un personaggio come Dylan Dog deve necessariamente subire modifiche lente, graduali, che non allontanino i vecchi lettori e che mostrino comunque rispetto per la storia. Finora è successo in parte, e credo che succederà di più in futuro. Certo è che albi come il #342, Il Cuore degli Uomini, non si leggono spesso.

Recchioni ha scritto una storia che in qualche modo è anche furba, e non a caso è uscita solo un paio di settimane dopo San Valentino e con quella copertina. L'amore ricopre sempre un ruolo importante nelle storie dell'Indagatore dell'Incubo, che ogni mese (e anche più spesso) si dichiara innamorato della cliente di turno e finisce per portarsela a letto, ed ogni mese successivo puntualmente pare essersene dimenticato. Era giusto che questa sua caratteristica venisse affrontata in maniera più approfondita, più vera, più personale.

I migliori albi di Dylan Dog sono quelli che toccano incubi di tutti i giorni, incubi che possiamo immaginare, solo un tantino meno sovrannaturali, anche accanto a noi. E forse non c'è incubo più grande della fine di un amore, del continuo ripensare e chiedersi se sia stato amore vero oppure no, se sia stato tempo perso o se sia servito a qualcosa. E' un incubo per noi, figuriamoci per Dylan che ha avuto almeno 342 donne diverse e nonostante questo le ha amate tutte. Forse. Dora è solo l'ultima della lista, un rapporto durato qualche mese e poi naturalmente finito con un cuore a pezzi. Ma Dora ha un padre che era nei servizi segreti ed è pronto a tutto per riparare il suo cuore ferito, anche a rapire Dylan ed a torturarlo, per fargli ammettere che ha mentito, ed in realtà non l'ha mai amata...

Chi è il mostro nella storia? E' la ragazza, con la sua mente evidentemente debole? E' il padre disposto a qualsiasi cosa e che ha già fatto qualsiasi cosa in passato? O è Dylan stesso, che nelle bellissime sequenze oniriche arriva ad incontrare la parte peggiore del suo io interiore? Recchioni non da necessariamente una risposta, si limita a raccontarci una storia reale, violenta, allucinata, e finalmente rende vero anche Groucho, rivelandoci alcuni tratti inediti della sua persona dai quali si dovrà partire per arrivare a qualcosa di più. Perché Groucho se lo merita, Dylan se lo merita, i lettori se lo meritano.

Ai disegni Piero Dell'Agnol è... vorrei dire straordinario, nel senso più letterale del termine. Esce dall'ordinario, il suo tratto è sempre nervoso ed impreciso, rimarrà un disegnatore che divide, che molti adoreranno e molti odieranno. Il fatto che proprio lui sia stato scelto per disegnare una storia del genere non è casuale, c'era bisogno non di precisione, non di perfezione del segno ma di espressività, ed in questo l'autore è un maestro.

Il Cuore degli Uomini è semplicemente il migliore albo del nuovo corso di Dylan Dog. Finora. Non perdetevelo!

Voto: **** 1/2


sabato 15 febbraio 2014

In edicola Battaglia, di Recchioni e Leomacs

Ricordo lo scetticismo quando arrivarono a sorpresa in edicola i primi volumi editi dalla Editoriale Cosmo. Albi BD riproposti in formato bonelliano e ovviamente in bianco e nero, qualcuno storse il naso per il formato ovviamente diverso dall'originale, altri fecero spallucce consapevoli che poteva essere un mezzo per far conoscere al grande (nei limiti della tiratura di una piccola casa editrice...) pubblico dei fumetti fino a quel momento disponibili solo in cartonato a prezzi altini. Quasi tutti, però, erano concordi nel pronosticare un futuro breve per questo gruppo editoriale che non aveva neppure (al tempo) un sito internet funzionante.

E invece due anni dopo sono ancora qui, e non solo sfornano mensilmente cinque-sei albi di discreta qualità di stampa, ma hanno anche ampliato il proprio mercato con una serie a colori, una annunciata ristampa di lusso di Flash Gordon e... l'arrivo sulle loro pagine del fumetto italiano!



E' già infatti disponibile da un paio di settimane, pubblicato nella "serie nera", Battaglia, uno dei primi fumetti sceneggiati da Roberto "Orfani" Recchioni e disegnato da quel talento di Leomacs (Tex, Volto Nascosto, Magico Vento...), e tra un paio di mesi sbarcherà in edicola pure l'horror/western Garrett.

Ma chi è Battaglia? Pietro Battaglia è un vampiro, maledetto e reso tale dalla morte in persona (il personaggio vi ricorderà qualcuno...) dopo essere deceduto sul Carso durante la prima guerra mondiale. Battaglia è un personaggio al di la del bene e del male, violento, senza peli sulla lingua. Le due avventure raccolte nell'albo narrano la sua origine in una war story originale, narrata e disegnata splendidamente, e una storia siciliana di mafia, politica, corruzione e piccola italia, nella quale Leomacs cambia anche stile di disegno provando ad adeguarsi ai toni da commedia all'italiana con risvolti horror. Tra le due ho di gran lunga preferito la prima, davvero splendida, mentre la seconda mi è parsa un po' più fredda e non ho capito se a dover prevalere era la satira, la "denuncia" o lo splatter. Boh. Alla fine il risultato non era comunque disprezzabile, ma se dovessi scegliere un Battaglia per un eventuale proseguio non avrei dubbi: il primo.

L'albo è apprezzabile anche nella cura editoriale a lui riservata: nuova copertina, ottima promozione, la Cosmo, pur consapevole di non essere un colosso, continua a far le cose benino. Chissà che in un futuro non arrivino altre sorprese.

Voto: *** 1/2

lunedì 12 novembre 2012

Novità da Lucca #2: Asso - di Roberto Recchioni


Chi legge il mio blog o mi segue su facebook sa che ritengo Roberto Recchioni il miglior sceneggiatore di fumetti italiano. Ma Recchioni è anche un autore completo, anche se da anni sembrava aver abbandonato quasi definitivamente le matite, e... quale occasioni migliore per riprenderle in mano di una graphic novel semi-autobiografica? Si, Asso è Roberto Recchioni, anche se allo stesso tempo è qualcosa di completamente diverso. E' un fumettista-rockstar, un erotomane, un maniaco dei samurai, un citazionista, ha qualche grosso problema di salute ma assolutamente nessun problema di ego. Asso non è simpatico ma piace, perché tutti vorrebbero essere lui.

Asso non è Roberto Recchioni, forse è il personaggio che l'autore ha scelto di interpretare ormai da qualche anno, consapevole della mancanza di un Personaggio nel mondo del fumetto che sappia far parlare di sé come delle sue opere. E Rrobe ha vinto la sua scommessa, il suo blog è tra i più seguiti d'Italia, è stato al tg, ha avuto interviste sui giornali... soprattutto per Mater Morbi, ma non solo. Ha creato (ad arte?) polemiche, ha diviso le folle in suoi seguaci e suoi detrattori, riuscendo sempre (a mio parere) ad apparire immensamente superiore ad entrambi i gruppi, come una mente diabolica che se la rida dopo aver messo zizzania tra due contendenti per il solo gusto di farlo. 

Recchioni mi è simpatico anche per il suo sforzo di apparire antipatico. Asso, invece, non si sforza, sa di essere un ego troppo grande intrappolato nel fragile corpo di un fumettista, e trae il massimo dalla situazione in cui si trova. Asso è il Pompeo dei giorni nostri, la graphic novel di Recchioni ha moltissimo in comune con il capolavoro di Pazienza, e l'autore lo sa, lo dice prima di noi... perché è superiore a noi, ricordate? :)

Asso è il progetto più personale e sentito di Recchioni, non solo per la sua vena autobiografica, ma perché vuole far piangere, ridere e pensare allo stesso tempo, in tante brevi storie personali difficili da inquadrare, perché non ha come protagonista un Dylan Dog con cui identificarsi o un fichiere come John Doe da invidiare, e chi può volersi identificare in uno come Asso? L'obiettivo era ambizioso... raggiunto? Credo di si, al 99%. Forse non è un capolavoro che rimarrà nella storia del fumetto come Pompeo, ma è una tappa fondamentale per il fumetto italiano, oggi. Leggendolo, rimane solo una pecca. Un senso di incompiutezza, come se mancasse qualcosa. Poi leggendo meglio... Recchioni ha già annunciato Ossa, il seguito di Asso. Più estremo, più pornografico, più Asso. E allora tutto torna, era già tutto programmato. Recchioni si conferma superiore a noi :)

martedì 4 settembre 2012

Una carrettata di Dylan Dog!

In una settimana ho recuperato un po' di Dylan Dog che mi aspettavano... ultimamente la qualità media era scesa, dopo un periodo discreto. Vediamo un po' quanto valevano gli ultimi due mesi!

Dylan Dog 311 - Il Giudizio del Corvo
Testi: Roberto Recchioni
Disegni: Daniele Caluri


Dylan Dog va all'Hammersmith Odeon a vedere i Motorhead con la sua fiamma del giorno, quindi già questo numero mi sta simpatico. Poi viene calato in una rivisitazione di Saw, con un fantastico emulo di Jigsaw (Mr. Giggle) che lo mette alla prova prima di decidere se giudicarlo degno oppure no.
Il fumetto doveva essere parte di una serie destinata a rivoluzionare almeno parzialmente l'universo Dylan Dog, come spiega Roberto Recchioni sul suo blog, poi la cosa non è andata in porto ma anche preso a se stante questo Il Giudizio del Corvo resta uno dei migliori numeri usciti da un bel po' di tempo a questa parte. Aiutano anche gli splendidi disegni di Caluri, ovviamente!
 Voto: 4.5/5

Dylan Dog 312 - Epidemia Aliena
Testi: Giovanni Gualdoni
Disegni: Luca dell'Uomo


Una delle copertina più brutta degli ultimi tempi per un albo... appena sufficiente. Dylan Dog scopre che a Londra nessuno riesce più a mentire, epidemia alla quale lui solo pare essere immune. C'entreranno mica gli AGLIENI? Gualdoni non è tra i miei sceneggiatori preferiti e anche qui si invischia in un gioco citazionistico non sempre riuscito, Dell'Uomo non disegnava DD da 25 anni e un po' si vede, il suo stile è un po' un ritorno al passato che comunque non dispiace, anche se qualche imperfezione specialmente nelle anatomie c'è.
Voto: 2,5/5

Dylan Dog Color Fest 9
Testi: Boselli, Mantero/Belli, Baraldi, Gualdoni
Disegni: Rossi, Anelli, Mottura, Leomacs


Forse si potrebbe osare di più con l'appuntamento semestrale del Dylan Dog Color Fest, ma alla fine squadra che vince non si cambia. Anche in questo nono numero la lettura è piacevole, con le eccezioni in positivo della bella storia di Barbara Baraldi (anche disegnata splendidamente), ed in negativo dell'ultima di Gualdoni, che prova a fare il simpatico ma ha un senso dell'umorismo che proprio... boh. 
Voto: 3/5

Maxy Dylan Dog 17
Testi: Barbato, Marzano, Gualdoni
Disegni: Montanari e Grassani

Come il Color Fest è sempre garanzia di lettura piacevole, solitamente il Maxy Dylan Dog è garanzia di cagata. Ed i poveri Montanari e Grassani, con i loro disegni precisi e puliti, c'entrano poco. Il problema è che gli autori coinvolti solitamente usano idee di scarto... Il numero 17, incredibilmente, è però un passettino avanti rispetto al passato. La storia della Barbato, banalotta reinterpretazione degli horror giapponesi, è una conferma del declino dell'autrice da un bel po' di tempo a questa parte. Quella di Marzano è un po' sempliciotta ma tutto sommato discreta, mentre Gualdoni, incredibilmente, qui mi è abbastanza piaciuto con la sua rilettura di Sliding Doors. Classica lettura da ombrellone! Ma ormai l'estate è finita :P
Voto: 3/5


martedì 3 agosto 2010

Dylan Dog #287 - I Nuovi Barbari


A volte ritornano. A volte ritorna il mio blog. E non poteva esserci occasione migliore della seconda prova di roberto Recchioni (a mani basse miglior scrittore italiano di fumetti degli ultimi cinque anni) nella serie regolare di Dylan Dog. I Nuovi Barbari è un'opera molto meno sofferta e personale del tanto discusso Mater Morbi, è narrata con toni più leggeri e l'ambientazione vacanziera ne fa una perfetta lettura estiva, ma... è comunque più godibile del 99% delle avventure dell'investigatore di Craven Road. Lo spunto narrativo è semplice: Dylan parte per le vacanze con la sua ragazza della settimana e con Groucho (azzeccate e divertenti per una volta le battute della spalla), e si ritrova impantanato in un ingorgo mostruoso che sembra non avere fine. E' possibile uscire dall'autostrada? Intanto la situazione assurda riesce come al solito a tirare fuori il peggio dalle persone.

Difficile sbagliare quando si mettono insieme Recchioni alla sceneggiatura e Brindisi ai disegni (fantastici, i migliori della serie da... beh, dal Mater Morbi di Carnevale), e infatti non si sbaglia. I Nuovi Barbari non ha la pretesa di essere il fumetto che ti cambia la vita ma è ben scritto, benissimo disegnato, per me leggerlo è stato un po' tornare con la mente a quegli horror estivi anni 80 che hanno accompagnato le nottate estivi della mia infanzia. Semplici, divertenti, con qualche scena d'effetto, volutamente esagerati nei personaggi (Nonna Mannaia!!!), nei dialoghi, nell'assurdità palese di molte situazioni, e... il finale sembra proprio preso di peso da qualche clone di Nightmare!

Bocciata la copertina. Che cagata è venuta fuori? Ma si perdona.

Correte in edicola! Dopo il Maxi Dylan Dog più brutto della storia ci voleva un numero così!

mercoledì 23 dicembre 2009

Dylan Dog - Mater Morbi

Solo una brevissima segnalazione per dirvi che è in edicola MATER MORBI, l'attesissimo numero di Dylan Dog scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Massimo Carnevale. Una recensione più approfondita arriverò, ma per adesso posso già dirvi che è IMPERDIBILE. E' valsa la pena di aspettare :) Venitelo a comprare nella mia edicola!!!

lunedì 26 novembre 2007

Garrett - Ucciderò ANCORA Billy The Kid

Voto:


Due titoli per lo stesso fumetto? Quasi... Garrett era il titolo di una miniserie BD/Alta Fedeltà partorita dalla effervescente mente di Roberto Recchioni (straarcinoto per John Doe/Detective Dante)... miniserie che si potrebbe anche definire rivista contenitore, visto che i fumetti in realtà erano due, oltre ad un'ottima parte redazionale: Ucciderò Ancora Billy the Kid e Parla alle Ombre, il secondo dei quali scritto da Matteo Casali.

Ucciderò... è stato ora (da qualche settimana, a dire il vero) raccolto in uno splendido volume dalla BD, al costo di 15€. Io però mi son comprato gli albi singoli, ciccabum.

Un po' di trama non ci sta male... anche se già dal titolo si può intuire qualcosa. C'è Billy the Kid, quindi non può essere che un western, il che per gli adoratori del genere come me non può che essere un bene. Poi l'idea di un western scritto da Recchioni (e disegnato alla grande da Burchielli, Dell'Edera e Gianfelice) incuriosisce e stuzzica. Andiamo avanti. "Ucciderò".. Billy the Kid è stato ovviamente ucciso da Pat Garrett, che è infatti il protagonista di questo fumetto.

Ma ancora? Quell'ancora in effetti stona, che vuol dire? Non è un refuso... è che in questo western i morti sono tornati a camminare sulla terra, animati da chissà quale maledizione, e una banda di zombi è capitanata appunto da Billy The Kid, che in un modo o nell'altro riesce quasi a mantenere ancora una certa umanità ma...

Non voglio svelare troppo perchè il fumetto è divertente, ironico, ma anche drammatico e maledettamente serio, appassionante al di là della trama assurda, e in questo Recchioni mi ricorda sempre di più Joe Lansdale. Se ne avete la possibilità vi consiglio i 4 albi singoli (anche perchè pure Parla alle Ombre merita), ma se non lo trovate... compratevi il volumone, un ulteriore dimostrazione che il fumetto italiano ha possibilità anche quando gli autori (quelli bravi, e ce ne sono) si cimentano con generi vendibili anche nel mercato internazionale.

Info:
Edizioni: BD
Collana: Alta Fedeltà
Prezzo: € 15.00
Compralo online: IBS
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